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Pastorano – Tragedia sul lavoro alla Multicedi, tre persone verso il processo

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Pastorano –  Il 15 maggio 2020, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Capua, a seguito di attività di indagine coordinata da questa Procura della Repubblica, hanno notificato a: RAGOZZINO Pietro, (classe 1959) legale rappresentante della società “MULTICEDI S.r.L.” di Pastorano, in qualità di committente dei lavori e di proprietario dell’area di logistica della predetta società;
LUISO Salvatore, (classe 1963), – legale rappresentante della ditta “DUE ELLE MULTISERVIZI” ;
ROSSI Gennaro,  (classe 1979), – coordinatore per la sicurezza m fase di Progettazione ed Esecuzione;
un avviso di conclusione delle indagini preliminari, ai sensi dell’art. 415 bis c.p.p. – emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di  Santa Maria  Capua Vetere – in quanto ritenuti responsabili, con condotte a vario titolo tra di loro indipendenti, di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. La Procura della Repubblica ha provveduto anche ad emettere richiesta di rinvio a giudizio. In particolare, le indagini preliminari sono state generate dal gravissimo infortunio sul lavoro in cui è rimasto coinvolto MIGLIACCIO Antonello nella giornata del 4.3.2019, presso la sede dello stabilimento del Centro MULTICEDI di Pastorano, in seguito al cui politraumatismo con lesioni multiple, decedeva pochi giorni dopo in Ospedale. Al momento dell’incidente, mentre era alla guida di un sollevatore elettrico, per conto della ditta “DUE ELLE MULTISERVIZI”, al fine di effettuare, all’interno della “MULTICEDI” , lavori “in quota”, consistenti nella messa in opera di montanti in ferro e pannelli di cartongesso, al di sopra di un soppalco altro circa 6 metri, a seguito di manovra di retromarcia e della fuoriuscita delle ruote posteriori del mezzo dalla rampa di carico e scarico precipitava nel vuoto terminando la caduta, per terra, nel piazzale antistante il varco del capannone. Le indagini preliminari, caratterizzate da vari sopralluoghi effettuati dai consulenti tecnici della Procura, dall’escussione di persone informate sui fatti presenti sul luogo dell’accaduto, nonché da relazioni tecniche redatte dallo SPSAL dell’Asl di Caserta, hanno condotto a ritenere responsabili i sopra citati soggetti perché con la propria condotta autonoma, caratterizzata da colpa generica e colpa specifica di cui si dirà in seguito, hanno posto le condizioni per il verificarsi dell’infortunio mortale del lavoratore MIGLIACCIO  Antonello.

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