Teano – Come al solito c’è chi vuole apparire e chi invece concretamente fa. Nicola Di Benedetto, ad esempio, è uno che fa. Ha avuto la coerenza di rifiutare di sedersi al tavolo delle “trattative” per la nomina degli scrutatori. Altri, invece, sono stati esclusi, per loro nemmeno una piccola fetta della “torta”, scrutatori. Alessandro Pinelli, Francesco Magellano e Maria Paola D’Andrea lo ammettono chiaramente:
“Con nostro grande rammarico dobbiamo dire che sul punto non siamo stati proprio interpellati. Nessuno ci ha chiesto cosa pensavamo in merito al criterio da utilizzare e pertanto non abbiamo partecipato a nessuna nomina. Gli scrutatori sono stati scelti dagli amministratori facenti parte della commissione elettorale, così come previsto dalla legge elettorale vigente. Non abbiamo dato nessun nominativo e quindi non siamo responsabili del criterio adottato”.
Si dicono estranei al criterio adottato. Chiaramente perché non sono stati interpellati. La domanda sorge spontanea: in caso fossero stati interpellati in merito, si sarebbero opposti come ha fatto Nicola Di Benedetto che ha semplicemente risposto: “a me la cosa non interessa, non intendo spartire nulla. Chiedo il sorteggio”. Oppure i tre (D’Andrea, Magellano e Pinelli) si sarebbero seduti a “tavola”?
foto di repertorio
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