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Composition with variety of drug pills and containers.

Dal veleno di un ragno nuovi farmaci contro l’epilessia e l’ictus

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Chi è alla ricerca di farmaci innovativi spesso trova nuovi principi attivi proprio nella natura. È il caso delle sostanze contenute nel veleno del ragno dei cunicoli, Atrax robustus, che sembra diano speranze a chi soffre per le conseguenze di un ictus, o per chi è affetto da epilessia o dolore cronico.

I protagonisti
Protagonisti principali di questa incredibile storia sono uno studioso e un ragno fortemente velenoso. Un singolo morso dell’aracnide, presente in natura solo in Australia, può arrivare a causare la morte del malcapitato che lo subisce. Il Professor Glenn King, ricercatore presso l’università del Queensland, ha studiato a fondo il veleno del ragno dei cunicoli, cercando di rivelarne le proprietà per uso terapeutico. Dagli studi del professore è risultato che alcune proteine contenute nel veleno del ragno possono agire sui cosiddetti canali ionici, ossia i mezzi di comunicazione tra le cellule nervose, neuroni compresi.

Dal veleno al farmaco
Secondo il Professor King e la sua equipe i peptidi del veleno del ragno dei cunicoli potrebbero essere utilizzati, in un futuro non si sa quanto prossimo, per curare patologie e problematiche correlate appunto al funzionamento dei canali ionici tra le cellule nervose. In particolare, per quanto riguarda l’ictus, i peptidi potrebbero limitare quei problemi che si verificano in seguito ad un ictus ischemico, nel momento in cui il sangue non affluisce più al cervello. Limitando il funzionamento dei canali ionici infatti un farmaco formulato utilizzando tali peptidi limiterebbe i danni neuronali. I risultati sono promettenti, già un farmaco sperimentale è stato prodotto e testato su cavie da laboratorio. Nei ratti colpiti da ictus ha limitato i danni non solo nel caso in cui il farmaco è stato utilizzato subito dopo l’ischemia, ma anche fino a varie ore di distanza dall’assenza di flusso sanguigno al cervello.

Per altre patologie
Le altre patologie per le quali questo farmaco potrebbe essere utilizzato sono comunque correlate ai canali ionici cerebrali; stiamo parlando di alcune forme di epilessia e del dolore cronico. Si può però facilmente comprendere che sono varie le altre possibilità dei farmaci ottenuti a partire da principi attivi contenuti nel veleno dei ragni e degli insetti. Per quanto riguarda il veleno del ragno dei cunicoli contiene infatti oltre 3.000 sostanze diverse; il professor King le sta studiando, così come sta facendo con il veleno prodotto da oltre 6.000 insetti e aracnidi presenti in natura. Già in passato ha ottenuto risultati interessanti, tra cui la produzione di un pesticida a base naturale, utile in agricoltura. In alcuni casi, riferisce il dottor King, questo tipo di scoperte è del tutto casuale, in quanto non sempre si fanno studi sul veleno di ragni e insetti con uno scopo be preciso. Solitamente infatti si arriva a studiare la composizione di tali veleni con altri scopi, che non riguardano la ricerca di sostanze attive da utilizzare nei farmaci. Lo stesso avviene con foglie, frutti, cortecce e radici delle piante.

Fonte: https://www.pianetadonne.blog

 

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