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foto di repertorio

Pignataro Maggiore – Suicidio in carcere, si toglie la vita il pentito Pettrone: temeva di essere ucciso

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Pignataro Maggiore – Temeva per la sua vita, fra pochi mesi sarebbe uscito dal carcere. La prospettiva della libertà, evidentemente, era per lui terrorizzante. Così avrebbe deciso di suicidarsi impiccandosi alla spalliera di una branda. Ha posto fine così alla sua vita nel centro accoglienza del carcere di Sollicciano, un detenuto di origini casertane, classe 1966, collaboratore di giustizia”,  apparteneva al clan Lubrano affiliato ai Casalesi.  Giuseppe Pettrone, ex collaboratore di giustizia, residente a Pignataro Maggiore, storico affiliato al clan Piccolo, tra le sue rilevazioni più note, quella relativa ai colpi di pistola da lui esplosi contro il portone dell’allora sindaco di Marcianise Filippo Fecondo.

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