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Tora e Piccilli – Convento “occupato” da intera famiglia, il consigliere Simone scrive alla Procura e la Ministero: intervenite presto

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Tora e Piccilli – I “misteriosi” lavori al Convento dei  Cappuccini di  Sant’Antonio da Padova, in località Località Margherito, nel comune di Tora e Piccilli, continuano senza sosta e, pare, senza alcuna autorizzazione. “…Il suddetto Convento è stato occupato da una intera famiglia intenta a dirigere lavori con l’utilizzo di mezzi meccanici, trattori, piccoli camion e scavatori di alcune ditte locali, al fine di stravolgere la struttura e il giardino circostante, sostituendo, tra l’altro, l’antica flora locale con piantine esotiche e di dubbio gusto, replicando lo stile di alcune abitazioni della zona. Tutto ciò al fine di far sorgere, come affermato dallo stesso Sindaco pro tempore a mezzo socialnetwork, una sorta di fattoria didattica, senza autorizzazioni di sorta, in un’area tutelata e avente tutt’altra destinazione e per di più a soli 50 m dal centro abitato ed adiacente al cimitero comunale…”. Questo il passaggio chiave contenuto in un documento sottoscritto dal consigliere comunale di opposizione, Vincenzo Simone, e indirizzato, fra gli altri, ai carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca, alla Soprintendenza e al Ministero. Simone intende fare chiarezza sulla complessa questione che potrebbe arrecare danni al bene storico:
“Si ritiene opportuno precisare che la Chiesa di Sant’Antonio ricade sotto la giurisdizione del Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni, mentre l’area cimiteriale annessa alla Chiesa e al Convento appartiene  al Comune di Tora e Piccilli, e che il Convento, nella sua totalità, struttura muraria interna ed esterna con annesso terreno e giardino, è sempre stato adibito a luogo di meditazione e di preghiera, ed è stato dichiarato bene di interesse storico-artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 del D.Lgs 22 gennaio 2004 n.42 come da decreto della Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici n. 1723 del 26 04 2013. Anni addietro il suddetto Convento  è stato ceduto  ai frati Cappuccini di Foggia su Deliberazione del Consiglio Comunale di Tora e Piccilli a fronte dell’impegno, da parte degli stessi, di curare e mantenere attiva ed operante la Struttura come edificio di culto, anche in considerazione dell’immenso valore artistico, culturale e sociale che essa riveste.  Da allora il Convento di Sant’Antonio è divenuto un  collante tra  i paesi di Tora e Piccilli, da sempre divisi da un folkloristico campanilismo e, oltretutto, un polo di attrazione per tutti i comuni limitrofi.  Successivamente il Consiglio Comunale di Tora e Piccilli ha preso atto della volontà dei  Frati Cappuccini di Foggia  di cedere in uso  ai frati della Madonna  di Częstochowa  detto Convento e le relative pertinenze, compreso il giardino adiacente, luogo di grande interesse storico e culturale avendo funto, tra l’altro, da ospedale garibaldino ai tempi dell’Unità d’Italia. Oggi, a seguito della partenza dei Frati della Madonna di Częstochowa, senza alcuna comunicazione alle parti interessate (Ministero, Soprintendenza, Diocesi di Teano Calvi, Frati Cappuccini di Foggia) e con il solo ufficioso beneplacito dell’Amministrazione Comunale di Tora e Piccilli, il suddetto Convento è stato occupato da una intera famiglia intenta a dirigere lavori con l’utilizzo di mezzi meccanici, trattori, piccoli camion e scavatori di alcune ditte locali, al fine di stravolgere la struttura e il giardino circostante, sostituendo, tra l’altro, l’antica flora locale con piantine esotiche e di dubbio gusto, replicando lo stile di alcune abitazioni della zona. Tutto ciò al fine di far sorgere, come affermato dallo stesso Sindaco pro tempore a mezzo socialnetwork, una sorta di fattoria didattica, senza autorizzazioni di sorta, in un’area tutelata e avente tutt’altra destinazione e per di più a soli 50 m dal centro abitato ed adiacente al cimitero comunale.  Il sottoscritto, in qualità di Consigliere Comunale, chiede per se stesso e per la popolazione di Tora e Piccilli, come mai di tutto ciò non sia stato fatto cenno in Consiglio Comunale e perché l’Amministrazione non stia attuando le dovute verifiche data l’importanza e la gravità della situazione. Sarebbe oltremodo importante approfondire la questione per capire soprattutto nell’interesse di chi stia avvenendo un tale scempio.

 

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