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Caserta- Invasione dei cinghiali nelle Campagne, la denuncia di Coldiretti al Prefetto

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Caserta – la Coldiretti accoglie la denuncia degli agricoltori di Caserta per l’invasione di cinghiali nelle campagne. I cinghiali distruggono le campagne e gli agricoltori sono disperati. Ma i cinghiali rappresentano anche un pericolo per i cittadini. Per tale motivo la Coldiretti, attraverso  il presidente Manuel Lombardi e il direttore Giuseppe Miselli, ha scritto al Prefetto di Caserta Ruberto.

“In vaste aree del territorio provinciale si vive ormai una vera emergenza. Interpretando il forte malcontento di centinaia di imprenditori agricoli associati, si chiede alle Istituzioni di affrontare in modo deciso il problema. L’allarme è scattato ormai in tutta la provincia di Caserta. I branchi di ungulati stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade, con animali che raggiungono anche i 150 chili di peso. Le imprese agricole sono ostaggio delle incursioni dei cinghiali, pertanto si rende necessario un intervento forte per fermare l’ormai incontenibile presenza.

Nelle aree più isolate vi è addirittura il rischio della scomparsa dell’attività agricola per il continuo passaggio di vere e proprie mandrie, che hanno causato anche smottamenti dei terreni, con conseguenti danni all’ambiente ed al territorio. Il fatto che le segnalazioni siano molteplici e quotidiane fa stimare un drastico aumento del valore dei danni causati dalla fauna selvatica, il cui risarcimento non corrisponde mai all’effettiva perdita di produzione. In proposito si deve denunciare la assoluta incongruità dei rimborsi che gli agricoltori ottengono, dopo mesi e mesi di attesa dal momento in cui hanno subito i danni alle colture. Tuttavia  l’obiettivo non è avere più fondi per i rimborsi, ma semplicemente consentire agli imprenditori agricoli di arrivare a fine ciclo con le colture. Enti ed istituzioni non hanno sviluppato, sino ad ora, in modo efficace, azioni concrete di contenimento del fenomeno, che non incide solo sugli interessi del mondo agricolo, ma anche sulla sicurezza delle persone e della circolazione stradale. La situazione è particolarmente difficile nei territori di confine tra le parti boscate ed i terreni coltivati, specie per le imprese che si trovano in prossimità di parchi ed aree protette. È necessario che sul problema si apra un confronto serio e costruttivo, un momento di concertazione reale tra e parti, al fine di individuare serie misure di contenimento, chiarendo le competenze dei diversi organi e sollecitando la Regione a produrre iniziative volte ad affrontare il problema con provvedimenti straordinari

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