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Emergenza Coronavirus – decreto rilancio: tutte le novità

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Decreto Rilancio (di Francesca Furnò) – Il Consiglio dei ministri ha approvato, qualche giorno fa, la maximanovra da 55 miliardi di euro. Un nodo centrale per l’approvazione del decreto ha riguardato la regolarizzazione dei migranti. Caporalato, sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione illegale non saranno soggette ad alcuna forma di sanatoria per i datori di lavoro. Potranno richiedere un permesso di soggiorno valido solo nel territorio nazionale, della durata di 6 mesi per svolgere lavori in agricoltura o come colf e badanti, i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto al 31 ottobre 2019.

Le ultime novità economiche concernano la cancellazione della rata Irap del 16 giugno per le imprese e i lavoratori autonomi con un ricavato fino a 250 milioni di euro e l’abrogazione del pagamento della prima rata dell’Imu per alberghi, stabilimenti balneari, agriturismi, villaggi turistici, terme e campeggi, salvo che proprietario e gestore coincidano. Sarà, inoltre, possibile occupare il suolo pubblico senza pagare la Tosap per bare e ristoranti.

Aiuti per piccole e medie imprese. Le piccole e medie imprese, con fatturato fino a 5 milioni nel 2019, potranno accedere a contributi a fondo perduto, purché si sia verificato un calo del fatturato pari al 33% rispetto ad aprile 2019. I contribuenti interessati dovranno presentare un’apposita istanza entro 60 giorni dall’apertura del canale telematico. Mentre per le imprese con più di 5 milioni di fatturato, la Cassa depositi e prestiti può intervenire nella ricapitalizzazione. Le imprese, con un ricavo di 5 milioni di euro o che hanno subito una perdita del 50% del fatturato ad aprile, potranno usufruire di un credito d’imposta al 60% per i canoni d’affitto. Il decreto prevede bollette più snelle per le piccole e medie imprese, rimodulando i costi di trasporto, gestione del contatore e gli oneri generali.

Stanziati 2 miliardi per la messa a norma delle attività. Si tratta di un credito di imposta al 60% per le spese che gli esercizi dovranno affrontare per mettere i locali in sicurezza e assicurare le prescrizioni anti-Covid. Il 60% delle spese sostenute per la messa in sicurezza torneranno quindi indietro sotto forma di detrazione fiscale.

Messi 10 miliardi per la cassa integrazione. Sarà possibile prolungare di ulteriori 9 settimane la cassa integrazione e l’assegno del fondo di integrazione salariale con la causale Covid-19, oltre alle 9 già previste dal decreto-legge Cura Italia. Si potranno utilizzare fino alla fine di agosto 5 settimane, mentre le ultime 4 esclusivamente nei mesi di settembre e ottobre. È prevista, inoltre, una semplificazione della cassa integrazione in deroga, in modo tale da permettere il pagamento nei limiti dei 30 giorni. Per le indennità di autonomi, Co.Co.Co, stagionali, artigiani e commercianti è stato programmato uno stanziamento di 4,5 miliardi, con un bonus di 600 euro per il mese di aprile mentre a seconda del reddito può arrivare a 1000 euro nel mese di maggio.

Bonus babysitter. È stato raddoppiato il contributo baby-sitter da 600 a 1200 euro. Il bonus potrà essere usato anche per centri estivi e servizi integrativi all’infanzia. Per i genitori che lavorano, con figli di età fino a 12 anni, è stato confermato il congedo parentale per un periodo continuativo o frazionato fino ad un massimo di 30 giorni. Quindi per i genitori dipendenti del settore privato sarà possibile ricevere un’indennità pari al 50% della retribuzione.

Bonus Badante. Ai lavoratori domestici è stata riconosciuta un’identità di 500 euro rispettivamente per i mesi di aprile e maggio 2020, purché siano in possesso di uno o più contratti lavorativi al 23 febbraio 2020, non abbiano beneficiato di altre indennità del Dl Cura Italia e non convivono con il datore di lavoro.

Reddito di emergenza. Per colmare il gap del decreto Cura Italia che aveva lasciato alcune categorie sociali escluse da ogni forma di sussidio, è stato introdotto il reddito di emergenza. Potranno accedere al reddito le persone con un reddito pari a 15 mila euro e un patrimonio mobiliare familiare non superiore a 10 mila euro, ma può essere incrementato di 5mila euro per ogni componente oltre al primo e fino a un massimo di 20mila euro. Il Rem è erogato in due quote, con un importo che varia da 400 a 800 euro a seconda del nucleo familiare. Le domande andranno presentate entro giugno presso il Caf o gli istituti di patronato.

Ecobonus al 110%. L’ecobonus al 110% sarà concesso a condizione che i lavori migliorino la prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche e che tale miglioramento sia dimostrato dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Il contribuente può decidere di usufruire dell’agevolazione come detrazione fiscale oppure come sconto in fattura con cessione del credito all’impresa che ha realizzato i lavori o a banche o ad altri intermediari finanziari. Mentre per il sismabonus sarà necessario stipulare una polizza assicurativa anticalamità.

Bonus vacanze – Per provare a rilanciare il settore del turismo è stato formulato il bonus vacanze, fruibile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Il bonus sarà concesso a tutte le persone con un Isee non superiore a 40 mila euro. Per i nuclei di 3 o più persone il bonus sarà pari a 500 euro, scenderà a 300 euro per i nuclei composti da due persone e 150 per i single. Il contributo sarà spendibile sotto forma di sconto per l’80%, mentre il restante 20% verrà detratto dalle imposte.

Bonus per l’acquisto di biciclette – Sono stati introdotti incentivi alla mobilità per spronare all’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili, con bonus fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette e monopattini. Potranno accedere alle agevolazioni i residenti maggiorenni delle città metropolitane con almeno 50.000 abitanti. Sono previste inoltre riduzioni per gli abbonamenti per il trasporto pubblico, valide fino al termine delle misure di contenimento.

Sanità – sono stati stanziati 3 miliardi e 250 milioni per la sanità e sono previste assunzioni pari a 9600 infermieri e l’aumento del 115% dei posti in terapia intensiva.

Scuola e università – sono previste 16 mila assunzioni in più nella scuola, di cui le prime 8 mila con procedura straordinaria e le restanti 8 mila con procedura ordinaria per titoli ed esami. Mentre per università e ricerca sono stati messi a disposizione 1,4 miliardi ed è programmata l’assunzione di 4000 nuovi ricercatori.

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