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foto di repertorio

Pignataro Maggiore – “Eccesso di correttezza sul lavoro”, sindacalista licenziato per procurato allarme

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Pignataro Maggiore – Sindacalista della zona, licenziato per aver segnalato pericolo di contagio in famiglia. È l’incredibile storia di Antonio Teratone, dipendente di un’azienda di Pignataro Maggiore e delegato Rsu. Durante l’emergenza sanitaria da Coronavirus, è stato stipulato un protocollo con l’azienda in cui il sindacalista lavora, in cui erano specificate le norme comportamentali per evitare la diffusione del Covid-19 e venivano esortati i dipendenti a segnalare qualsiasi contatto con presunti contagiati o situazioni di particolare esposizione. Ad aprile il signor Antonio, dopo aver saputo di alcuni casi positivi al virus nella casa circondariale dove la moglie è impiegata come infermiera, fece presente la questione alla dirigenza e prese delle ferie per limitare i contatti con i colleghi. Al suo ritorno al lavoro però, è arrivata l’amara notizia. Dopo essersi sottoposto a visita per constatare e certificare il suo sano stato di salute, è stato licenziato per procurato allarme. È così che il Teratone ha deciso di adire alle vie legali, in attesa che venga fatta luce sul caso. “Sono stato mandato via per un eccesso di correttezza. Sono convinto di aver seguito le procedure in maniera corretta”, ha dichiarato il signor Antonio.

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