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REGIONE CAMPANIA EMERGENZA CORONAVIRUS: IL DIBATTITO IN CONSIGLIO REGIONALE

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REGIONE CAMPANIA— ll Consiglio regionale della Campania, presieduto da Rosa D’Amelio, riunito in videoconferenza per l’informativa da parte del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla situazione dell’emergenza Covid 19, e relativa discussione, il quale, nel corso del suo intervento, ha sottolineato, tra l’altro:  “per quello che riguarda la Campania, in modo particolare, voglio dire con grande chiarezza che non era assolutamente scontato che l’epidemia avesse il corso che ha avuto. Quest’epidemia rischiava di travolgere la Regione Campania, se non altro per alcune ragioni oggettive: la densità della popolazione che abbiamo nella nostra Regione, in modo particolare nell’area metropolitana e nella fascia costiera e anche il dato oggettivo che la Campania è, tra le Regioni meridionali, la Regione che comunque aveva la maggiore intensità di scambi economici, anche internazionali. Credo che abbiamo retto bene e voglio anche dire che per tanti versi è stata fornita una prova di efficienza importante e voglio anche sottolineare le realtà di assoluta eccellenza che sono emerse in quest’epidemia, in quest’emergenza, a cominciare dal Cotugno, lo voglio dire come risposta oggettiva a cose davvero indegne che abbiamo ascoltato in queste settimane, relative all’inferiorità genetica dei meridionali. Abbiamo dimostrato che qui abbiamo delle eccellenze mondiali dal punto di vista dell’organizzazione ospedaliera e, in qualche caso, anche dal punto di vista di alcune terapie messe in piedi nel nostro territorio. Devo dare atto alle nostre ASL di aver fatto un lavoro straordinario nei territori. Abbiamo seguito in maniera attenta la catena dei contagi dall’inizio e il rigore con cui è stato fatto questo lavoro, il controllo dei contatti nei territori ci ha consentito di evitare la diffusione incontrollata del contagio stesso. Devo dunque ringraziare i Dipartimenti di prevenzione delle diverse ASL che hanno fatto il massimo possibile, compatibilmente con i numeri dei contagiati. Abbiamo evitato in Campania di procedere sulla linea dell’ospedalizzazione immediata; questo in qualche modo ha distinto anche la Campania da altre regioni del nord in modo particolare. Abbiamo avuto una presenza rilevante di persone che si sono curate a domicilio, anche se per la verità molte avevano sintomi leggeri o erano addirittura asintomatiche, quindi è stato anche possibile varare programmi di cura domiciliare. Non abbiamo avuto la congestione degli ospedali e non abbiamo avuto neanche i problemi che si sono determinati altrove per la diffusione dei contagi dentro le strutture ospedaliere”.

Dopo l’intervento del Presidente De Luca, sono intervenuti nel dibattito, presieduto dal Vice Presidente Tommaso Casillo, i consiglieri regionali collegati in videoconferenza: “la Regione Campania avrebbe dovuto ispirarsi per agire al meglio all’operato delle Regioni del Sud, come Calabria, Sicilia, Basilicata, Molise, o all’azione del Governo, che comunque è stata migliore. Inoltre la Regione non avrebbe dovuto agire direttamente per l’impiego delle risorse ma farlo attraverso i Comuni che hanno contezza delle problematiche economiche e sociali del territorio” – ha osservato il capo dell’opposizione di centrodestra Stefano Caldoro. “In questa emergenza coronavirus, il modello Campania ha fatto scuola in Italia e mi sono sentito orgoglioso di essere campano e consigliere regionale in una Regione che ha adottato tutte le migliori misure per contrastare la pandemia e per affrontare le sue gravi conseguenze economiche” – ha sottolineato il capogruppo di De luca Presidente, Carmine De Pascale.

“Bisogna stare attenti soprattutto sulla questione della sanificazione degli ospedali e dei luoghi di lavoro perché stanno sorgendo aziende improvvisate e non ci sono normative certe per effettuare tali fondamentali sanificazioni, su questo è necessario adottare una dettagliata ordinanza regionale” – ha evidenziato il consigliere di FdI Luciano Passariello – che ha aggiunto: “è fondamentale far ripartire le attività turistiche, quelle degli stabilimenti balneari, inoltre è necessario istituire una commissione di inchiesta sulla vicenda coronavirus”.

“Sono felice che il Presidente De Luca abbia esordito ringraziando le opposizioni per il loro senso di responsabilità, dopo due mesi lo rivediamo per la prima volta, non ha trovato un minuto per intervenire alla Conferenza dei Capigruppo e per confrontarsi con il Consiglio. La nostra lealtà istituzionale, però, non corrisponde alla sua perché nel suo intervento non ha fatto un minimo di autocritica. In Campania i mari e i fiumi ci stanno dando immagini di una bellezza straordinaria e tornare alla normalità non può e non deve significare tornare all’inquinamento ambientale né ad una sanità in cui i posti letto previsti nel piano ospedaliero sono, in realtà, la metà” – ha detto la Capogruppo del M5S Valeria Ciarambino – che ha aggiunto: “sulla sanità, va sottolineato che, innanzitutto, l’emergenza coronavirus ha insegnato che bisogna investire sulla sanità pubblica e, oggi più che mai, va potenziata la sanità territoriale. Sui moduli prefabbricati per il covid, abbiamo proposto di utilizzare dodici milioni di euro per potenziare le realtà ospedaliere esistenti”.

“Potenziare al massimo il sistema dei tamponi e dei test seriologici nella fase 2 che, per certi aspetti, è più complessa della prima, dovremo muoverci con grande prudenza, come ha sottolineato il Presidente De Luca, ma rimettere in moto il Paese, puntando sulla sanità pubblica e sulla scuola, che deve poter riprendere in piena sicurezza” – ha sottolineato il consigliere Vincenzo Maraio (Campania Libera, Psi, Davvero Verdi).

“Basta Ordinanze regionali perché hanno creato molta confusione in settori economici importanti come il delivery – ha detto il consigliere del gruppo misto, Gianpiero Zinzi – che ha sollecitato “maggiori screening e maggiori tamponi al fine di prevenire i contagi in questa delicata fase 2”.

“L’assessore Cinque, nell’ultima conferenza dei capigruppo, ha detto, in sostanza, che la fortuna ci ha aiutato, ma molto di più i medici, gli infermieri, ma l’organizzazione sanitaria ha presentato molte carenze, come nel caso degli ospedali di Boscoreale e di Castellammare, dove i pazienti e i medici hanno lamentato che non c’erano percorsi covid creando, così, situazioni di possibile contagio” – ha detto il capogruppo di FI, Armando Cesaro.  “Sono orgoglioso di essere cittadino campano e consigliere regionale per come è stata affrontata questa drammatica situazione con iniziative che sono divenute un modello per le altre Regioni che hanno consentito di ridurre l’impatto della pandemia” – ha detto il consigliere del gruppo misto Franco Moxedano che ha proposto di erogare un bonus di mille euro agli operatori sanitari che sono stati in prima linea, inoltre va affrontata la problematica delle scuole paritarie che necessitano di supporto ed, infine, vanno sostenute le palestre e i centri sportivi che sono in grande difficoltà”.

“Le attività della criminalità organizzata non si sono fermate ed, infatti, autorevoli esponenti della magistratura hanno sollevato questo problema e, come Commissione, abbiamo sollevato il problema al Presidente della Regione per mettere in campo, come Regione Campania, tutte le azioni necessarie a cominciare da una seduta della Commissione Anticamorra la prossima settimana e chiediamo l’apporto di tutto il Consiglio regionale” – ha aggiunto il consigliere Carmine Mocerino (Caldoro Presidente).

“Nella fase 2 occorre mettere in campo una forte sinergia per prevenire contagi tenuto conto della forte densità abitativa e delle problematiche che ci saranno soprattutto nel settore dei trasporti” – ha sottolineato il consigliere del gruppo misto Pasquale Sommese.

“Sul piano sanitario, la Campania ha retto solo per la qualità e l’abnegazione del personale medico e sanitario perché l’organizzazione è stata insufficiente sia per quanto riguarda la mancanza di dispositivi di protezione, sia per quanto riguarda gli scarsi tamponi – ha detto il consigliere Alberico Gambino (FDI) – per quanto riguarda il piano socio economico, non sono state previste misure adeguate per far fronte alle difficoltà delle imprese”.

“Medici ed infermieri sono stati la nostra luce, nell’ora più buia, per far fronte all’emergenza coronavirus- ha detto il consigliere Carlo Iannace (De Luca Presidente) – la nostra sanità ha dato il meglio delle nostre competenze”.

“In questa pandemia abbiamo garantito la piena disponibilità al Presidente De Luca presentando documenti di proposta, come oggi che presentiamo una nostra Risoluzione, siamo, però, stati inascoltati – ha detto il consigliere Massimo Grimaldi (Caldoro Presidente) – abbiamo la possibilità di recuperare le inefficienze della fase 1 nella fase 2, una fase che non possiamo fallire sul piano sanitario ed economico, in particolare per il mondo agricolo per il quale non è stato previsto alcunchè, così come l’industria del matrimonio, che hanno lo stesso codice ateco dei ristoratori ma hanno esigenze specifiche”.

“Di fronte alla tragedia delle morti e dei malati per coronavirus, dobbiamo superare le divisioni politiche e remare tutti nella stessa direzione per proteggere la salute dei campani e per rilanciare la nostra economia e per rilanciare la sanità campana e il futuro delle strutture ospedaliere” – ha sottolineato il capogruppo del Pd Mario Casillo per il quale “non conta essere i primi nelle riaperture, ma essere sicuri che, quando ci saranno le riaperture, non ci saranno nuovi contagi”.

“Abbiamo presentato proposte ma non c’è stato modo di fare alcuna interazione con la maggioranza, abbiamo migliaia di persone che attendono la cassa integrazione in deroga, intere categorie che non hanno avuto risposta, come gli artisti del mondo dello spettacolo, nel quale molti non hanno la partita iva, gli ncc, gli ambulanti, il settore turistico e balneare che attende la riorganizzazione ed auspichiamo che le nostre proposte vengano accolte e siano coinvolte anche le organizzazioni di categoria” – ha detto il consigliere del M5S Gennaro Saiello.

“La nostra Regione e le nostre strutture ospedaliere sono un modello a livello internazionale, le Ordinanze della Regione Campania sono state adottate dal Governo centrale, l’intero Mezzogiorno ha dimostrato una tenuta che alcuni non immaginavano e forse non volevano” – ha ricordato il capogruppo di Campania Libera, Psi, Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

“Un appello al Presidente De Luca, alla luce del fatto che dal 4 maggio ci sarà un’invasione di persone che verranno dal nord al sud e arriveranno sulle isole, particolarmente ad Ischia, per ulteriori controlli sui mezzi di navigazione e sulle isole affinchè venga garantito il distanziamento sociale; inoltre la pesca sportiva potrebbe riprendere senza particolari problemi di sicurezza” – ha detto la consigliera di FI Maria Grazia Di Scala.

“Abbiamo dato ampia disponibilità alla Giunta ma non siamo stati ascoltati – ha detto il presidente della I Commissione Alfonso Piscitelli – l’auspicio è che nella fase 2 questo possa avvenire nell’interesse della nostra Regione”.

“Dal 4 maggio auspichiamo che vengano fatti i tamponi a tutti coloro che dal nord vengono al sud – ha aggiunto il consigliere Alfonso Longobardi (De Luca Presidente) – e si proceda con la collaborazione anche di altre strutture per avere una mappatura dei contagi sempre più specifica per riprendere una vita quanto più normale è possibile”.

“Bisogna potenziare il territorio per prevenire i contagi e dare spazio agli infermieri di famiglia e il caregiver, che, nell’emergenza coronavirus, sono diventati ancora più importanti, unico pilastro del welfare” – ha detto la consigliera di FI, Flora Beneduce.

“Il sistema ha retto – ha detto il Presidente della Commissione Sanità Stefano Graziano – adesso c’è il problema di effettuare tamponi a tutti coloro che rientrano nel territorio regionale, inoltre, bisogna aumentare le borse di studio per gli specializzandi e garantire le risorse per la cassa integrazione in deroga; infine, bisogna concentrarsi sulle esigenze del settore turistico”.

“Abbiamo capito che è cambiato il mondo con questa pandemia e che nulla tornerà come prima fino a quando non avremo il vaccino – ha concluso il Presidente De Luca, sottolineando, tra l’altro, che bisogna valorizzare tutti insieme il lavoro svolto da migliaia di persone in Campania, sempre tenendo conto che la nostra Regione è quella che riceve meno risorse di tutte le altre dal fondo sanitario nazionale ed è uscita tre mesi fa dal commissariamento, abbiamo dato vita a 47 ospedali per far fronte all’emergenza coronavirus, uno sforzo immenso e premiato dal numero dei contagi che sono stati inferiori rispetto a quelli previsti”.

 

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