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Presenzano – Impatti di un impianto a ciclo combinato: quali sono e come si misurano

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Continueremo, nonostante gli insulti e le minacce (alcune davvero serie sulle quali stanno già indagando le forze dell’ordine) a muoverci lungo la linea seguita finora: informare i nostri lettori e i cittadini su ogni aspetto della vicenda legata alla realizzazione dell’impianto Turbogas di Presenzano. Come abbiamo fatto finora, daremo voce a tutti coloro che si oppongono all’impianto, e continueremo a fornire informazioni tecniche sul progetto. In tal modo intendiamo dare a tutti la possibilità di farsi una propria idea. Non saranno certamente le minacce, gli insulti, e le illazioni, il fango, a intimidirci.  Oggi proponiamo un articolo su gli Impatti di un impianto a ciclo combinato e come si misurano.

Presenzano –  L’attuale situazione italiana, come illustrato nel Piano Energetico 2030, non permette lo sviluppo di un parco rinnovabile senza l’affiancamento di nuova capacità alimentata a gas. Gli impianti a ciclo combinato a supporto delle rinnovabili devono ovviamente sottostare ai più stringenti vincoli normativi a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Ma come dare alla popolazione la garanzia di una corretta informazione in materia ambientale?
Le autorizzazioni secondo normativa prevedono, per la costruzione della centrale, tra l’altro, l’installazione di un “Sistema di Monitoraggio in Continuo” che rileva le concentrazioni delle molecole dei fumi in uscita dal camino dell’impianto da comunicare al comune di riferimento e all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), che costituisce l’organo di controllo e vigilanza. Tale sistema di Monitoraggio Continuo deve essere, inoltre, certificato secondo la normativa UNI EN 14181:2015 “Emissioni da sorgente fissa – Assicurazione della qualità di sistemi di misurazione automatici” e successive modificazioni.
I monitoraggi servono a dimostrare che con le ultime tecnologie adottate, gli impianti a ciclo combinato non emettono PM10, PM2, PM5, SOx ed O3, tanto è vero che gli alti livelli di Pm10 primario e polveri secondarie riportati nelle città Italiane sono attribuibili, rispettivamente, agli impianti di riscaldamento domestici/industriali ed al settore della mobilità su gomma (Fonte Dossier Legambiente Mal’Aria di città 2019). Il sistema di monitoraggio rileva concentrazioni secondo normativa e prescrizioni al fine di evitare impatti dannosi, tra cui l’Ossido di Azoto (NOx), Monossido di Carbonio (CO) e Ammoniaca (NH3). Inoltre, è da precisare che, contrariamente a quanto si possa pensare, la CO2, non impatta sulla salute dell’uomo in quanto non è emissione inquinante, ma climalterante. Gli impianti a gas moderni previsti secondo il Piano Piano Nazionale Integrato per Energia e Clima Italiano ontribuiscono alla riduzione di CO2 a livello nazionale sostituendo quegli impianti ad olio combustibile ed a carbone che sono responsabili per un quantitativo emesso di CO2 molto maggiore. Gli impianti a gas, pertanto, contribuiscono ad un bilancio dell’aria più pulito nel nostro paese senza compromettere la sicurezza energetica. Infine, gli impianti alimentati da gas metano non emettono ossidi di zolfo (SOx) e pertanto non possono essere responsabili di piogge acide.
I fatti dimostrano che l’agricoltura, nei comuni che ospitano impianti ciclo combinato, è progredita come in tutte le altre zone, con successo, senza alcun impatto quali quantitativo. Pescheti, oliveti, frutteti e coltivazioni orticole hanno continuamente garantito fonte di reddito per importanti aziende agricole del territorio. Amministratori e conduttori di impianti hanno già collaborato in passato per rispettare i più alti standard di qualità di produzione dell’energia, dando supporto anche ad iniziative sul territorio per lanciare nuove idee sul mercato, promuovere i settori agricoli patrimonio dei territori locali e dando assistenza per le iniziative culturali più rilevanti. L’impatto sul territorio di un impianto a ciclo combinato è anche sociale, sempre attentamente studiato per tutelare l’ambiente ed il progresso degli esseri umani.

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