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Maddaloni – Museo archeologico di Calatia, presentazione della mostra Mitra Kavian, Pictura a cura di Jolanda Capriglione e Antonio Salerno

Maddaloni – Sabato 14 dicembre alle ore 11.00 nel Salone del Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni verrà presentata la mostra Pictura dell’artista iraniana Mitra Kavian, a cura di Jolanda Capriglione e Antonio Salerno. La mostra è organizzata dal Polo Museale della Campania – Museo archeologico di Calatia, dal Comune di Maddaloni e dal Club per l’Unesco di Caserta, in collaborazione con il Museo di Arti Contemporanee di Abadan (Iran). Hanno inoltre collaborato alla migliore riuscita dell’iniziativa il Liceo “N. Cortese”, il Liceo “Don Gnocchi”, l’Istituto “Villaggio dei Ragazzi”, il Convitto Nazionale “G. Bruno”, il Movimento “Maddaloni Green”, l’Associazione “Parlesia”, il Rotary Club Maddaloni-Valle di Suessola. L’artista cosmopolita Mitra Kavian spicca all’interno del collettivo “Dena”, nome non casuale scelto da un gruppo di 12 pittrici iraniane.Dena è, infatti, al contempo il nome di un’importante montagna in Iran, ma è anche nome di donna, principio di vita e della creazione/creatività.Dena è uno straordinario insieme d’arte ‘al femminile’ costituito da pittrici di grande talento e di formazione cosmopolita, a testimonianza dell’importante ruolo che occupano le donne nella cultura e nella società iraniana. In questo Paese, erede di storie e culture plurimillenarie, le donne rappresentano la più alta percentuale dei diplomati e laureati e occupano incarichi di grande responsabilità, anche se questo processo, tutto ancora in itinere, non può farci dimenticare che qui, come in Italia e nella gran parte dell’Occidente, gli spazi occupati dalle donne non corrispondono ai loro livelli formativi ed espressivi«Gli occidentali – ha dichiarato Jolanda Capriglione, presidente del Club per l’Unesco di Caserta –procedono sovente (non sempre, per fortuna) per schemi e confondono aspetti esteriori con fatti sostanziali.In Iran, come in Occidente, il cammino delle donne è ancora lungo e questa mostra serve innanzi tutto a farci guardare la realtà con occhi spregiudicati ‘al di là del chador’ che, ci auguriamo, diventi al più presto una libera scelta, un’opzione, perché no?, anche estetica nella dimensione del mistero e del fascino dello s/velamento, ma non più un obbligo»La mostra fa parte di un programma di valorizzazione del Museo archeologico di Calatia, come sottolineato dal direttore Antonio Salerno: «Il Museo non è solo un luogo di esposizione e conservazione di reperti. Anzi, direi che è soprattutto un laboratorio permanente di produzione culturale. Ci è sembrato perciò di grande interesse conoscere e far conoscere il percorso di questa straordinaria artista profondamente legata al suo antico Paese, alla sua grande e lunga storia, ma anche pronta a confrontarsi alla pari con le più significative espressioni dell’arte contemporanea». Il Sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, e l’Assessore alla Cultura, Sport ed Eventi, Caterina Ventrone, hanno sostenuto convintamente l’iniziativa, ritenendo che possa rappresentare un importante momento di crescita culturale dell’intera comunità cittadina. A conclusione della presentazione della mostra vi sarà Cioccolato mon amour, una degustazione di cioccolatini a cura dell’Associazione degli Amici del cioccolato “Fondenti per sempre” in collaborazione con la Pasticceria Lombardi.

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