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Scrivania giusta per la camera dei ragazzi

E’ possibile trovare tantissime tipologie di scrivanie, ma non tutti sono esperti su come scegliere questo particolare complemento d’arredo al fine di ottimizzare gli spazi ed essere più produttivi.

Come scegliere la scrivania giusta

Quando avviene il momento della scelta della scrivania, molte persone non ci pensano e la scelgono in maniera molto superficiale. Pensano molto alle dimensioni e all’estetica, però i sono anche altri fattori che contribuiscono a questa importante decisione. Ad esempio, la misura del piano, l’altezza della scrivania e della seduta, la scelta della sedia ideale: insomma, scegliere la scrivania per i ragazzi non è solo un fatto di stile, bensì anche il tenere conto di alcuni fattori tecnici ed ergonomici essenziali per allestire una postazione studio comoda, funzionale e salutare. Sui vari siti di arredo e design, tra cui Zuccamobili.com, sono presenti una miriade di tavoli scrivania con i loro complementi, ma per puntare su quella ideale e adatta alle proprie esigenze, bisogna prendere determinate misure. Indipendentemente dallo spazio a disposizione, il piano deve essere alto tra i 70 e i 78 cm e profondo tra i 55 e i 60 cm. Computer e tastiera devono essere considerati, in quanto il monitor deve stare all’altezza degli occhi mentre mani e polsi devono essere allineati e paralleli al pavimento. Qualora la profondità sia maggiore, è consentita fino agli 80 cm, in modo da sfruttare lo spazio per tenere in ordine i libri o disporre stampante o altri complementi. Diventa ideale per i ragazzi che sono già al liceo o all’università, dove di solito vengono caricati di libri e dispense.

Fattori per la scelta dello scrittoio

Per stare comodi, la larghezza di una scrivania per essere comoda deve oscillare tra gli 80 e i 100 cm. Qualora si debbano ospitare due persone, può esserci una estensione fino a 140 cm. In caso di una cameretta molto piccola, uno scrittoio di dimensioni ridotte potrebbe essere ideale, ma con lo svantaggio

di poterlo sfruttare solo con libro, quaderno o computer, rigorosamente uno alla volta, riponendo tutto il resto su mensole appese al muro. Per i maniaci dell’ordine anche in spazi piccoli, si possono trovare degli elementi da parete a scomparsa: si tratta di pareti attrezzate con mensole da aprire, in modo da creare un piano di lavoro al bisogno, per poi riporlo quando non serve e recuperare spazio prezioso. Oppure, esistono delle scrivanie, modello ad alzatina: si sfrutta così lo spazio in altezza con ripiani extra, vani e cassetti, anche sotto piano. Qui, si possono riporre fogli, penne e quaderni.

Tra i fattori che influiscono sulla scelta dello scrittoio ideale, è fondamentale la posizione. Per garantire l’ergonomia d’uso, mai disporre il tavolo con la finestra alle spalle: non si ha la luce giusta per scrivere, lavorare al pc o studiare. Inoltre, si formano dei riflessi sul monitor del computer. È ideale collocare il tutto sotto la finestra o perpendicolare ad essa. Si potrebbe usare la luce artificiale, ma deve essere collocata sul lato opposto a quello della mano con cui si scrive in modo che non si creino ombre.  La lampada da tavolo con due bracci snodati è il modello ideale per regolare altezza e posizione di questa fonte luminosa.

Sedia per scrivania, la scelta

Oltre alla scrivania, bisogna scegliere anche la sedia. La seduta dovrà essere la scelta in modo che i piedi tocchino terra: se il bambino è in crescita, meglio un modello ad altezza regolabile, su ruote, in modo da favorirne l’utilizzo. Se i ragazzi sono già degli adolescenti, si può optare anche per una seduta fissa dalla scocca morbida ed elastica. In ogni caso, tra il sedile e la parte sottostante del piano dello scrittoio, serve uno spazio di 25 cm in quanto le gambe possano avere un alloggio comodo. La scelta di una sedia non dovrà essere orientata solamente dall’estetica o dalla comodità della seduta. Lo schienale dovrà essere in grado di sostenere la schiena al massimo, in quanto solo così si possono evitare posture errate e dolori al collo e alla schiena, oltre che ridurre la stanchezza. Non c’è niente di peggio che avere una postazione studio o lavoro piccola, scomoda e male illuminata per favorire la perdita della vista e lavorare veramente male. I genitori e gli insegnanti, di fronte a scarsi risultati, pensano che si tratti di svogliatezza e pigrizia, quando invece sono gli strumenti ad essere completamente sbagliati.

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