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Carinola – Demolizione degli abusi edilizi alla Cleprin, domani la questione davanti ai giudici del Tar: sarà la volta buona?

Carinola  – Domani mattina – 30 ottobre – l’ottava sezione del Tar Campania – sara’ chiamata a giudicare sull’ammissibilita’ del ricorso a suo tempo presentato da Antonio Picascia e Franco Beneduce – titolari della Cle.pr.in, azienda produttrice di detergenti industriali sita nel comune di Carinola, dove si era trasferita nel 2017 dal vicino comune di Sessa Aurunca. L’azienda infatti – come gia’ ricordato – fu oggetto di sopralluoghi ed accertamenti tecnici – solo dopo un anno e mezzo il suo insediamento nel comune di Carinola, ma all’esito del quale vennero comunque – immediatamente evidenziati gravi abusi edilizi ed urbanistici a suo carico – in conseguenza di questi il municipio carinolese ritualmente emise due ordinanze, una di sospensione dei lavori e l’altra di demolizione dei beni. Le due ordinanze vennero comprensibilmente appellate dagli amministratori che presentarono ricorso al Tar Campania che – a sua volta – in attesa di decidere nel merito della vicenda – concesse la sospensione dell’esecuzione dei due provvedimenti. La decisione sul merito è stata rinviata più volte. Il Tar ultimamente ha dovuto rinviare anche perche’ un documento richiesto alla sovrintendenza ambientale non era pervenuto. Si era poi accorto (perche’ sollecitatovi da altri soggetti) purtroppo di aver incredibilmente sbagliato ad indirizzare la richiesta di acquisizione – mandandola, per errore, invece che alla sovrintendenza ambientale di Caserta, alla stessa Cleprin!  Per semplificare è come se il tribunale ordinario avesse chiesto le prove che accusano un imputato all’imputato stesso! (che ovviamente non le ha fornite).  Peccato anche che quel documento così essenziale e che attestava l’insanabilita’ del vincolo ambientale vertente sul terreno occupato dall’azienda – fosse in sostanza inutile visto  che quella insanabilita’ era stata piu’ volte ufficializzata dalla sovrintendenza in atti avente valenza giudiziaria e pubblica.
Nel frattempo – come sappiamo – per i medesimi motivi – la Cleprin  e’ stata oggetto di sequestro penale da parte della procura di Santa Maria Capua Vetere che ha riscontrato e contestato ai due imprenditori i medesimi gravi illeciti in materia urbanistica, edilizia ed ambientale evidenziati dal comune di Carinola ed appellati al Tar.  Domani mattina quindi l’ottava sezione del tribunale amministrativo di Napoli sara’ chiamata a pronunciarsi sul merito. La società civile attende e auspica che su questa vicenda venga fatta finalmente luce anche dalla giustizia amministrativa. Questo perche’ ormai tutti percepiscono con chiarezza come la decisione dei giudici del tar – lungi dal restare – come forse dovrebbe –  relegata in un mero contesto amministrativo – non potra’ non avere i suoi effetti anche determinanti sul contesto sociale, mediatico, giudiziario e morale in cui questa sconcertante vicenda si muove.

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