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Cellole – Verrengia si avvia verso Renzi. Terminate le lotte contro la segreteria cittadina del Pd

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Cellole (di Maria Palma Ceraldi) – Verrengia mette la bandierina in “Italia Viva”. Apprendiamo dal sito “Comitati Azione Civile”  che anche a Cellole nasce la Renziana idea di nuovo, denominata “Italia Viva”, al momento conta un solo iscritto che,  è unico tesserato, segretario, dirigente, tesoriere, elettore e eletto, una vecchia conoscenza del partito democratico, Pasquale  Verrengia detto Lino. Ex segretario del PD cellolese, quando il partito contava una decina di tessere, quando i congressi erano svolti  in luoghi sconosciuti e senza rendere gli stessi noti alla popolazione, insomma i tempi bui del PD Cellolese con il grosso dei militanti lontani dal partito; su questo bisogna dare atto che si ispiró  proprio a Renzi che entrando nel PD “rottamò” chiunque voleva un partito più pluralista.  Famoso per la guerra sfrenata, a suon di comunicati stampa  alla nuova Segreteria, guidata da Francesco Vettone, che per merito o fortuna ma soprattutto a suo dire “grazie ad uno staff collaborativo ed eccellente” in meno di un anno passa dal numero esiguo di tessere succitate a quasi cento, riavvicinando tutti i simpatizzanti, quelli storici e le nuove leve. Verrengia, coadiuvato dal fedelissimo Adelmo Di Paolo che nel contempo migra anch’egli verso altri lidi e precisamente con il Partito Repubblicano Italiano (PRI) e con l’aiuto celato ma neanche troppo della Sindaca, presentandosi  come suo segretario, dopo aver disertato il congresso del partito ne convoca uno tutto suo, naturalmente senza manifesti, una cosa aperta ai suoi intimi, per poi fare ricorso alla Federazione PD di Caserta e chiedere l’annullamento del congresso in cui fu eletto Vettone. Naturalmente, carte alla mano, il ricorso dell’ex segretario viene scartato; non contento ripete il ricorso alla Federazione Regionale e ancora una volta viene rigettato. In questo lasso di tempo gli attacchi mediatici verso il nuovo direttivo del PD di Cellole si sono susseguiti e anche al tentativo di riappacificare gli animi con le primarie, Verrengia e Di Paolo, nonostrante il presidente di seggio come da statuto fosse il segretario di sezione, ossia Vettone, venuti in possesso di un po’ di materiale elettorale decidono di aprire un banchetto al buio con una scatola di scarpe come urna, naturalmente o meglio sfortunatamente per gli elettori, i voti raccolti dagli avventori vennero annullati. Ma le stranezze non finiscono qui, pur professandosi unico vero segretario del PD Cellolese , Verrengia è presente anche all’incontro elettorale con Patriciello e non in maniera privata, come dimostra un book fotografico. Arriviamo ad oggi, dopo tante storie, Verrengia cerca nuove collocazioni e porta con se tutti i suoi iscritti, ossia, lui, se stesso, se medesimo… non possiamo che augurargli buona fortuna

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