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foto di repertorio

San Potito Sannitico / Caiazzo / Piedimonte Matese / Caserta – Scandalo analisi in ospedale, chiuse le indagini. Buco da 5 milioni di euro

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San Potito Sannitico / Caiazzo / Piedimonte Matese / Caserta – Quarantuno persone rischiano il processo. L’indagine è stata chiusa e la Procura si appresta a chiedere il rinvio a giudizio delle persone coinvolte nei fatti. Ci sono anche indagati di San Potito Sannitico, Caiazzo e di Piedimonte Matese, fra le 41 persone contro cui la Procura della Repubblica punta l’indice. Reagenti, siringhe, materiale da laboratorio ordinato per l’ospedale, e quindi pagato con soldi pubblici, ed utilizzato per scopi privati con un danno erariale da oltre 5 milioni di euro in 3 anni. Questo è il dato accertato dall’indagine dei Nas di Caserta sulla gestione “scellerata” del reparto di Patologia Clinica dell’ospedale di Caserta. Complessivamente sono 41 gli indagati da parte della Procura della Repubblica tra cui spicca il nome dell’ex parlamentare ed ex presidente della Provincia Domenico Zinzi, che avrebbe beneficiato delle prestazioni ospedaliere senza passare per il Cup e pagare il regolare ticket.
Fra gli indagati anche D’AGOSTINO Enrico, 51 anni di Caiazzo; LEARDI Annalisa, 52 anni residente a San Potito Sannitico e LIBERATORE Giulio, 66 anni,  residente a Piedimonte Matese.
Nel corso delle indagini è emerso una sorta di accordo illecito tra il primario della Patologia Clinica, Angelo Costanzo (oggi in pensione) e sua moglie Vincenza Scotti, titolare del laboratorio Sanatrix di Caivano e sorella del boss della Nco di Cutolo, Pasquale Scotti, arrestato nel 2015 dopo una latitanza durata oltre 30 anni dopo la fuga proprio dall’ospedale di Caserta la notte di Natale del 1984. In pratica all’interno dell’ospedale venivano effettuate analisi per conto del laboratorio utilizzando strumenti, personale, macchinari in dotazione della struttura pubblica (tra cui anche i markers tumorali). In questo modo il laboratorio della Scotti risparmiava i costi per le analisi ed al tempo stesso truffava il sistema nazionale sanitario, presso il quale la struttura era accreditata, per ottenere i rimborsi.
E’ emersa anche la gestione del laboratorio utilizzato anche per effettuare analisi ad amici e parenti, sempre utilizzando il materiale dell’ospedale, senza la prevista prenotazione al Cup e la corresponsione del ticket. Tra le analisi fatte spunta anche quelle alle feci del gatto della figlia di uno degli indagati che si sospettava avesse i parassiti. Secondo la procura queste singole prestazioni avevano un costo, in qualche caso, anche di 250 euro. Inoltre la pratica illegale si sarebbe anteposta alle esigenze ordinarie ospedaliere. In altri termini i raccomandati che facevano le analisi a scrocco venivano prima dei comuni mortali che non avevano santi in paradiso.
Il danno all’erario per l’utilizzo indebito di materiale ospedaliero è stato stimato in oltre 5 milioni di euro (1 milione ed 800mila euro l’anno). Per la Procura circa il 10% degli esami diagnostici svolti sarebbe irregolare.
Tra i 41 indagati spiccano nomi eccellenti tra cui quello dell’ex presidente della Provincia Domenico Zinzi e di Leonardo Pace, membro della commissione straordinaria che ha guidato il Sant’Anna e San Sebastiano dopo lo scioglimento per infiltrazione mafiosa. Zinzi avrebbe ottenuto l’espletamento di analisi per la figlia mentre Pace si sarebbe fatto le analisi gratuitamente.

I NOMI DEGLI INDAGATI:
ACCARDO Ernesto, 38 anni, residente a Santa Maria a Vico
ALDERISIO Alfonso, 63 anni residente a Nola
ANGELINO Vincenzo, 54 anni, residente a Crispano
BAGLIVI Giovanni, 62 anni, residente a Santa Maria a Vico
BELFIORE Giuseppe, 64 anni, residente a Caserta
BUCCIERO Gabriele, 37 anni residente a Marcianise
CANZANO Giuseppe, 67 anni, residente a Caserta
CINCOTTI Cosima Franca, 70 anni residente a Caserta
COSTANZO Angelo, 70 anni di Caivano
D’AGOSTINO Enrico, 51 anni di Caiazzo
D’ALESSIO Angela, 52 anni residente a Marcianise
DE ANGELIS Luigi, 58 anni, residente a Caserta
DELLI PAOLI Luigi, 50 anni, residente a Marcianise
DI LAURO Andrea, 69 anni, residente a Napoli
DI LORENZO Milena 51 nni, residente a Caserta
DIOMAIUTO Luigi, 64 anni residente a Valle di Maddaloni
GOLINO Vincenzo, 53 anni,  residente a Marcianise
GRECO Rita, 52 anni, residente a Caserta
GRILLO Angelina, 50 anni residente a Marcianise
IODICE Saveria, 46 anni residente a Marcianise
LAURITANO Gennaro, 64 anni residente a Marcianise
LEARDI Annalisa, 52 anni residente a San Potito Sannitico
LIBERATORE Giulio, 66 anni,  residente a Piedimonte Matese
MANNA Pasquale, 64 anni,  residente a Casalnuovo di Napoli
MORELLO Andrea, 40 anni  residente a Santa Maria Capua Vetere
NAPOLITANO Domenico, 66 anni,  residente a Moiano
PACE Leonardo, 63 anni,  residente a Napoli
PANETTA Vittorio, 43 anni residente a Frignano
PARENTE Francesco, 53 anni  residente a Capua
PATERNOSTO Diego, 61 anni residente a Caserta
PONTILLO Giovanna Rosaria, 46 anni  residente a Capodrise
SACCO Antonella, 55 anni  residente a Caserta
SCHIOPPA Maddalena,  62 anni residente a Caserta
SCOTTI Vincenza, 63 anni residente a Caivano
SFERRAGATTA Giovanni, 59 anni  residente a Capua
SORBO Maria, 31 anni residente a Capodrise
TELESCO Vincenzo, 61 anni residente a Napoli
TORRE Giuseppe, 41 anni  residente a Marcianise
TUCCI GIUSEPPINA, 56 anni  residente a Caserta
VAIANO Generoso, 42 anni  residente a Marcianise
ZINZI Domenico, 76 anni  residente a Caserta

 

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