Ultim'ora

Frignano – Stoccaggio illecito di rifiuti speciali, sequestro in uno stabilimento di rivendita materiali edili

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Frignano – Militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dell’illecito smaltimento di rifiuti, hanno effettuato una verifica, in agro del comune di Frignano (CE), presso un’impresa commerciale con attività prevalente di commercio al dettaglio e all’ingrosso di materiale edile. All’interno della stessa è stato rinvenuto quanto di seguito dettagliatamente descritto:

un cumulo di rifiuti, non suddiviso per categorie omogenee, stimato a vista in 170 mc di materiale di demolizione e costruzione misto a terra, in particolare mattonelle, mattoni forati, blocchi di cemento armato, ferro, guaine bituminose, blocchi in lapil-cemento e tubi corrugati in plastica;

un cumulo di nr. 40 Pneumatici Fuori Uso di varia grandezza;

n° 01 saldatrice elettrica a filo continuo e n°01 impianto di ossitaglio non muniti di alcun sistema di captazione ed abbattimento dei fumi.

Sul posto è stata anche la recente realizzazione di un muro di cinta perimetrale per il quale non è risultata conseguita l’autorizzazione sismica. I predetti militari hanno quindi proceduto al sequestro penale d’iniziativa dei predetti cumuli di rifiuti, nonché della saldatrice e dell’impianto di ossitaglio, deferendo a piede libero il titolare per gestione illecita di rifiuti speciali per aver realizzato un deposito incontrollato di pneumatici fuori uso e di materiali provenienti da demolizioni e disfacimenti edilizi, nonché per aver prodotto emissioni in atmosfera con il predetto impianto di saldatura e di ossitaglio delle lamiere e di profilati metallici. Il titolare è stato deferito anche per la realizzazione di opere in assenza della necessaria autorizzazione sismica. Al riguardo il Comune ha già adottato la prevista ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi. Nel corso del controllo è stata anche elevata una sanzione amministrativa, per un importo di euro 2000, per la presenza di un pozzo abusivo ed il conseguente emungimento di acque dal sottosuolo senza alcun dispositivo che ne rilevasse la portata.

image_pdfGenera pdfimage_printStampa articolo

Guarda anche

CELLOLE – Parentopoli in comune, la polemica travolge l’assessore Marchegiano. Nonostante la “censura” di Di Leone

Tempo di lettura stimato: < 1 minuto CELLOLE – Il gruppo di minoranza denuncia la parentopoli in comune. Al centro della polemica …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protezione anti-spam Scrivi il risultato dell'operazione: Tempo scaduto! Ricarica

Noi siamo Paesenews Giornale online magazine di terra di lavoro Siamo presenti su Facebook: la sede della nostra redazione si trova Vairano Scalo, Italia Il sito web e' curato da Staffiero Alessandro.