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Sessa Aurunca / Cellole / Roccamonfina – Rilancio turistico del Litorale, ennesimo convegno di Cerrito che “scatena” gli sceicchi. Ma sono solo chiacchiere

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Sessa Aurunca / Cellole / Roccamonfina – In una sala semideserta il mitico Cerrito riparla di turismo. Ora cosa cambierà a Baia Domizia,dopo l’ennesimo convegno pieno di buoni propositi, tanto buoni che sembrano essere utopie? E’ da un trentennio che l’ex imprenditore Gaetano Cerrito, da quando il mitico locale “Vittoria” chiuse le saracinesche, che smania per trasformare la città balneare in una sorta di Riccione, Rimini, Milano Marittima… cose del genere. Sì, perché Cerrito vuole trasformare Baia Domitia nella costiera Romagnola dove il mare lascia a desiderare ed il cemento arriva a riva. Da un trentennio che lancia trasmissioni Tv su canali remoti dove  parla, parla e parla dello sviluppo di Baia Domizia. Promuove catene umane di venti metri contro il mare sporco quando questo era caraibico. Organizza convegni con ospiti illustri che di turismo c’entrano come il cavolo a merenda. L’ultimo ieri sera in una nota struttura sulla Domiziana. Tra gli ospiti un consigliere regionale dell’Agro aversano che dopo ieri si trasferirà sul litorale Domizio per iniziare il processo di sviluppo turistico. Perché è risaputo che il consigliere regionale Stefano Graziano da Teverola ha troppo a cuore Baia Domizia, a differenza del suo omologo locale Gennaro Oliviero che non ha alcun interesse per il territorio dove è nato e vive. Poi doveva  venire il Prefetto, il Vescovo, il Sovrintendente, ma all’atto concreto nessuno si è presentato. Hanno mandato loro “delegati”. E c’erano i sindaci di Cellole con quello di Roccamonfina che sono  i soli delegati a sviluppare l’area che per metà appartiene anche a Sessa Aurunca.
Tuttavia a lamentarsi sono solo quelli “invidiosi”. Perché il convegno ha prodotto già i primi “effetti” positivi. Incredibile ma quasi vero: dopo ieri sera si sono notati già tra le vie di Baia Domizia sultani Arabi pronti a creare nuove infrastrutture turistiche a infinite stelle. Naturalmente con ieri sono caduti anche tutti i vincoli paesaggistici che da anni fanno da tappo alla crescita della località. Miracolosamente sono sparite le favelas abusive di località Pantano che hanno lasciato posto a mega parcheggi a 18 piani. Meno male che Cerrito c’è. E con lui la fantasia.

 

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