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Marcianise – Blitz della Finanza, quattro arresti: c’è anche un dirigente del comune

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Marcianise – E’ scattata questa mattina, all’alba, una operazione della Guardia di Finanza di Caserta che ha portato all’arresto di quattro persone a Marcianise, tra cui anche un dirigente del Comune. I militari proprio in questi minuti stanno provvedendo a notificare le ordinanze cautelare ai diretti interessati. In data odierna, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta ha posto in esecuzione un ‘ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.l.P.  del  T1ibunale  di  Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura, con la quale è stata disposta la misura degli arresti domiciliari nei confronti di SPASIANO Gennaro, di1igente del Comune di Marcianise, BARLETTA Giuseppe, legale rappresentante  della società “AGLI ANTICHI SPLENDORI” a.r.l. e amministratore dell’omonimo gruppo imprenditoriale,  nonché  di  CAMPOLATTANO  Antonio,  amministratore delegato della società per azioni “INTERPORTO SUD EUROPA”. È stato altresì disposto l ‘obbligo di dimorn nei confronti di BERTI Nicola, ammin istratore unico della società “RESIDENZA DEI BORBONJ ” a.r.l..
Contestualmente è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di un edificio a destinazione commerciale (“Intervento Box 3”) facente parte del Polo Commerciale “Campa nia” e di tre capannoni prefabbricati con relativi piazzali di accosto facenti parte del Polo Logistico, situati ali ‘interno dell’area interportuale di Marcianise. L’ordinanza cautelare fonda su un compendio gravemente indiziario a carico dei predetti indagati, coinvolti, a vario titolo e in concorso fra di loro, in reiterate condotte di abuso d’ufficio, connessi delitti di falso ideologico e di violazione delle nonne urbanistiche. Gli abusi e le i1Tegolarità riscontrate attengono alle procedure di ri lascio, da parte del dirigente del Comune di Marcianise (SPASIANO) di alcuni pennessi a costruire a favore delle società sopra richiamate, tutte facenti parte del gruppo imprenditoriale “Barletta “, già oggetto di recenti approfondimenti investigativi condotti da questo stesso ufficio giudiziario relativamente a plurime condotte di bancarotta fallimentare e concordataria e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte con riguardo a sei società del gruppo.
Attraverso la prosecuzione delle attività di indagine, sono stati raccolti significativi elementi probatori che hanno consentito di contestare a Gennaro SPASIANO, nella qualità di Dirigente del III Settore del Comune di Marcianise, di aver illegittimamente rilasciato, tra il mese di aprile 20 17 e quello di gennaio 2018, n. 3 pe1111essi a costru ire a favore di società del gruppo “Barletta”, in assenza della necessaria preventiva approva zione della variante urbanistica. La contestata illegittimità dei pennessi a costruire muove dalla  constatazione, da  parte  della  Procura, circa  il fatto che il  medesimo  Dirigente amministrativo ha fondato i pem1essi adottati su una delibera del Commissario Straordinario del Comune di Marcianise datata 3 giugno 2016, non potendolo fare, posto che tale delibera era ed è in realtà priva di valore provvedimentale.  L’altro profilo di illegittimità dei permessi a costruire attiene al fatto che il dirigente comunale li aveva adottati sulla base di una convenzione stipulata il 29 giugno 2016 dallo stesso dirigente comunale con i rappresentanti delle società del gruppo interessate, illegittima appunto perché, a sua volta, non approvata dall’organo consiliare dell’ente locale. In pratica lo SPASIANO, in accordo e in concorso con le parti private interessate, ben consapevole di operare i n  contrasto  al  piano  urbanistico  vigente  e  perfino  in  deroga  al  piano part icolareggiato previ sto in sede di originaria progettazione dell’Interporlo di Marcianise (a tacere del fatto che l’accordo di programma era divenuto inefficace per lo scadere, nel 2006, del tennine decennale previsto per la sua realizzazione), rilasciava i citati pennessi a costruire per la realizzazione  di importanti opere infrastrutturali da adibire non solo a depositi e logistica, ma anche a finalità meramente commerciali; determinando così un ingiusto profitto consistente,  per il  gruppo  imprenditoriale beneficiato , in una nuova speculazione edilizia all’interno dell ‘area interportuale, eludendo peraltro il coinvolgimento, nelle necessarie procedure autorizzatorie, di tutti gli altri attori pubblici inizialmente coinvolti nella progettualità intennodale. Dall’illegittimità dei suddetti pennessi a costruire ne è scaturita anche la esigenza di proced ere al sequestro dei manufatti nel frattempo già realizzati, consistenti in:
un edificio commerciale di circa 10.000 mq realizzato in cemento annato su un’area pertinen ziale di circa 30.000 mq adiacente al parco commerciale “Campania”, già oggetto di cessione ad un primario operatore commerciale del settore dell’hobbistica per la realizzazione di una grande struttura di vendita al dettaglio (pennesso a costruire n.1009/2018);
due capannoni prefabbricati facenti parte del Polo Logistico Ovest d i ampiezza rispettivamente di 30.000 e 20.000 mq, dei quali il primo già realizzato ed il secondo in fase di  ultimazione (pennesso a costruire n. 972/2017);
un capannone prefabbricato facente parte del Polo Logistico Est di ampiezza di circa 50.000 mq, ancora in fase di ultimazione strutturale (pennesso a costru ire n.965/2017). Il consistente quadro indiziario raccolto attraverso – fra l’altro – attività intercettive, consulenze tecniche e diverse testimonianze, ha quindi permesso l ‘emanazione dei provvedimenti cautelari in corso di esecuzione, con i quali si è neutralizzato un progetto speculativo posto in essere grazie all’asservimento di dirigenti pubblici agli interessi di un gruppo imprenditoriale ptivato che ha così potuto aggirare i vincoli, anche urbanistici, gravanti sulle aree interessate e superare lo stallo esecutivo determinatosi a seguito dello scadere del tennine 01iginariarnente previsto per la realizzazione del progetto infrastrutturale. Gli esiti di questa attività costitu iscono una chiara, ulteriore  testimonianza del costante presidio esercitato da questa Procura, in stretta sinergia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per il rispetto della legalità nell’attivi tà delle pubbliche amministrazioni in generale, e degli enti locali in particolare.

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