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TEANO – Tonnellate di amianto all’intero de La Precisa, scatta la petizione popolare

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teano. Tonnellate di amianto ammassate nell’ex azienda La Precisa di Teano. Scatta la petizione popolare che vuole la rimozione del pericoloso materiale. Il documento è indirizzato al sindaco di Teano, Raffaele Achille Picierno, al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, all’assessore all’ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, all’assessore all’Ambiente della Provincia di Caserta Maria Laura Mastellone e alla Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere. “E’ sotto gli occhi di tutti, in quanto fatto notorio e di pubblica evidenza, che in Teano, a ridosso della popolosa frazione di Teano Scalo, dov’è ubicato anche un asilo e una scuola elementare, sia ubicato uno stabilimento di proprietà privata i cui capannoni ospitavano una fabbrica di ordigni bellici oramai dismessa da circa due decenni. Il tetto di copertura di tali strutture si presenti in uno stato molto avanzato di degrado diffuso (porzioni di copertura parzialmente crollate e sfaldate in più parti). E’ fatto altamente probabile, considerata l’epoca in cui tale fabbricato è stato costruito e per quanto si possa agevolmente osservare dall’esterno, che il tetto di copertura dei capannoni di tale stabilimento sia costituito da un amalgama cemento/amianto (Eternit). E’ scientificamente comprovato che le coperture in cemento-amianto di un edificio in avanzato stato di deterioramento e di abbandono e di conseguenza esposto all’azione corrosiva incontrollata degli agenti atmosferici, determinano l’affioramento in superficie delle fibre di amianto in esse inglobate e la conseguente pericolosa dispersione delle stesse nell’ambiente circostante, questa situazione è aggravata dalla presenza di molti alberi che toccano con i loro rami sopra le coperture e in molti casi ne hanno già provocato il crollo, e anche per la presenza a soli pochi metri di distanza da questi siti del fiume Savone.  E’ scientificamente comprovato che una tale dispersione incontrollata, a prescindere dal tempo di esposizione individuale e dalla quantità di fibre disperse per unità di volume d’aria, costituisca un gravissimo pericolo per la salute pubblica! E’ scientificamente comprovato che i decessi per patologie tumorali di persone residenti nel raggio di 10 Km da una struttura contaminata da amianto siano nettamente superiori rispetto alla media nazionale. E’ scientificamente comprovato che le patologie tumorali correlate all’esposizione all’amianto si manifestino di regola dopo un lungo periodo di latenza a far data dall’inizio dell’esposizione. E’ senza dubbio riconosciuto dai tribunali il diritto al risarcimento danni per quei cittadini vittime di un’esposizione ambientale inconsapevole all’amianto, anche per il caso in cui non avessero contratto patologia tumorale, ma in conseguenza del solo fatto di averne riportato un turbamento psichico per il fondato timore di potersi ammalare. L’area si trova sotto sequestro dal maggio 2011 per un’indagine da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza per il rinvenimento di fusti contenenti fosforo rosso e di parti di bombe a mano, un tempo prodotte nello stabilimento”.

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