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GRICIGNANO D’AVERSA – Madre morta insieme ai due gemelli che aveva in grembo, il perito punta l’ndice contro un medico

GRICIGNANO D’AVERSA – Il processo dei quattordici medici imputati per la morte di Francesca Oliva e dei suoi gemelli ha avuto una svolta importante: l’errore fu commesso dal medico Tartaglione e non dal suo collega Delle Donne.  Francesca Oliva, una giovane madre 29enne, residente a Gricignano D’Aversa, morì il 24 maggio 2014 a causa di una sepsi (un’infezione). Il suo decesso avvenne nella clinica Pineta Grande a Giugliano. Sarebbero bastati degli esami microbiologici per poter identificare il germe patogeno per poi poter somministrare una terapia antibiotica ad ampio spettro utile a eliminare l’infezione, e intervenire con un parto cesario, già durante il primo ricorvero della donna (quando Francesca fu colpita da una febbre altissima). Ciò purtroppo non avvenne per tempo: l’ecografia aveva dato conto di tre battiti fetali, mentre in realtà, uno dei bambini che Francesca portava in grembo, era già morto da 10 giorni circa: questo errore fu commesso da Tartaglione e non da Delle Donne. Questo è quanto afferma anche Maurizio Guida, consulente di parte di Giuseppe Delle Donne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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