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RIARDO – Furto di energia elettrica, condannato a 4 mesi

RIARDO. Quatro mesi e venti giorni, questa la condanna inflitta, l’altro giorno contro Nicola Cimmino dal giudice D’Angelo di Piedimonte Matese. L’Enel, che si era costituita parte civile, chiede un risarcimento danni di oltre 4mila euro.
L’avvocato Ciro Balbo, difensore dell’uomo annuncia già il ricorso in appello perchè punta all’assoluzione del proprio assistito.
Cimmino, attualmente libero, venne sospreso dai carabinieri della Stazione di Pietramelara, in flagranza per il reato. Anche la moglie, in un primo momento venne coinvolta nella vicenda. Poi, Cimmino, con un gesto da gentiluomo,  scagionò  la moglie da ogni accusa. Infatti davanti al giudice del Tribunale di Piedimonte Matese  l’uomo ha ammesso di aver realizzato lui l’allaccio abusivo alla rete elettrica. Un sistema realizzato senza che la moglie, Caterina, sapesse nulla. I furti di nergia elettrica sembrano essere in forte aumento, anche le nuove tecnologie a disposizione dell’Enel rende più facile l’individuazione dei “furbi” che cercano di truffare lo stato.

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