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VAIRANO PATENORA – Omicidio Mandesi, assolto De Luca. Era stato condannato all’ergastolo in primo grado

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VAIRANO PATENORA. Omicidio Mandesi, la corte d’assise appello di Napoli assolve De Luca.
In primo grado era stato condannato alle’rgastolo perchè accusatodi essere stato lo specchiettista della spedizione di morte che uccise l’uomo nel centgro della frazine Scalo.
Un omicidio commesso nel lontano 1990, il 15 gennaio, a Vairano Patenora, da un commando arrivato direttamente da Casale di Principe per punire colui che nel 1988 aveva ucciso Michelino Russo, uomo di fiducia dei De Falco.
Mandesi sapeva che il clan voleva vendicare quella morte e per sfuggire all’ira dei casalesi si era trasferito proprio a Vairano Patenora dove aveva anche una relazione sentimentale. Infatti venne freddato dinanzi al negozio di frutta della fidanzata, proprio sotto gli occhi della donna. La spedizione punitiva su ordine di Francesco Bidognetti, secondo la ricostruzione dell’accusa, partì da lontano e venne chiesto il supporto del clan Ligato-Lubrano. Gli esecutori furono proprio Sorgiacomo e Abbate.
Le indagini e la prima ordinanza di custodia cautelare venne emessa nel 2003 a seguito proprio delle dichiarazioni di Sorgiacomo e di Abbate che nel frattempo si erano pentiti; nel 2004 si pente anche Clemente Massaro che fa altri nomi. Le sue dichiarazioni si aggiungono a  quelle di Abbate e Sorgiacomo e viene emessa una seconda misura cautelare che colpisce non solo Ligato senior ma anche Francesco Bidognetti e Alfredo Zara.
Nel processo che ne scaturisce,  la corte d’assise di Santa Maria Capua Vetere condanna tutti all’ergastolo, ma assolve Cicciotto e mezzanotte. In appello la sentenza viene riformulata per Bidognetti che viene condannato.
Il processo finisce in cassazione e che conferma per tutti ma rimanda nuovamente in assise gli atti per Bidognetti, la cui posizione deve essere ancora vagliata.
Nel 2007 però grazie alle dichiarazioni di Luigi Diana, che si aggiungono a quelle degli altri collaboratori, viene emessa una nuova misura cautelare questa volta solo per De Luca, chiamato in correità insieme agli altri imputati già processati.

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