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CASERTA – Parlamento, Nicola Cosentino ha rinunciato alla propria candidatura. E’ ufficiale

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CASERTA – «Cosentino ha rinunciato. È stata una esclusione dolorosa». La parola fine al tormentone in casa Pdl la mette il parlamentare uscente e ricandidato, Luigi Cesaro giunto nella sede della Corte d’Appello di Benevento dove si presentano le liste. E Cosentino, per domattina, ha già convocato una conferenza stampa a Napoli durante la quale spiegherà le ragioni della sua esclusione. La mancata ricandidatura di Cosentino, dice Cesaro, «è piuttosto dolorosa, perchè comunque per tanti anni è stato leader politico di questo movimento», in qualità di coordinatore regionale del partito. Quanto al caos delle firme, questa è la spiegazione di Cesaro: «Le firme ce le aveva in custodia Nitto Palma, che era irreperibile: per tre-quattro ore siamo stati in ansia e poi abbiamo iniziato a riprendere le firme».

DOMENICA NERA – Ieri invece fumata nera, nerissima, dal vertice del Pdl a Palazzo Grazioli . Sulle liste per le elezioni è andato in scena un nuovo sfiancante braccio di ferro tra Silvio Berlusconi, affiancato dal segretario Angelino Alfano, e l’ex sottosegretario Cosentino, spalleggiato da Denis Verdini. Difficile trovare una intesa tra le due posizioni apparentemente inconciliabili. Eppure, stamane, lunedì, sembrava che per il politico di Casal di Principe si fosse riaccesa una speranza. Nel tardo pomeriggio invece la clamorosa notizia della sparizione delle liste con le firme campane ricollegata a una possibile esclusione di Cosentino.

«VI FACCIO PERDERE LE ELEZIONI» – Lo stesso ex coordinatore campano, da par suo, avrebbe fatto il diavolo a quattro per l’intera giornata di ieri, rimarcando la natura garantista del partito: «Lo capite o no che per darla vinta a quattro giustizialisti io finisco in galera? Finirà che ritiro i miei consiglieri e faccio saltare decine di giunte in Campania: così perderete le elezioni».

LE LISTE DI SAMORI – E c’è anche chi riferisce anche di una vaga minaccia adombrata da Cosentino di farsi ospitare nelle liste di Samori.

VENDOLA SU TWITTER – Sulle liste Pdl nel pomeriggio arriva il duro commento di Nichi Vendola: «A sinistra vogliamo far sentire profumo di diritti sociali. A destra si sente ancora la puzza di camorra» scrive su Twitter il leader di Sel.

CALDORO A ROMA – Intanto, dalle parti di Palazzo Grazioli, ieri è spuntato il governatore campano Caldoro, grande oppositore di Cosentino. Che si è però affrettato a chiarire: non sono qui per discutere della candidatura dell’ex sottosegretario. «L’incontro ha avuto oggetto diverso dalla candidatura di Nicola Cosentino, della quale non si è parlato» ha precisato lo staff del governatore.

PECORELLA: CADUTA PESANTE SE LO CANDIDANO – il partito del Cavaliere è spaccato. Secondo un suo autorevole esponente, Gaetano Pecorella, la candidatura di Nicola Cosentino nelle liste Pdl certamente sarebbe una caduta molto pesante. Sono stati esclusi alcuni che, dal punto di vista giudiziario, avevano posizioni molto più lievi di quella che può avere Cosentino».

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