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Sessa Aurunca – Finanziamento di un nuovo ospedale a Sessa, Oliviero chiarisce: “necessario per la vulnerabilità sismica”

Sessa Aurunca (di Armando Cappelli) – Progetto ospedale nuovo a Sessa Aurunca, Oliviero chiarisce l’indifferibilità e l’urgenza di creare una nuova struttura sanitaria sul territorio. In questi giorni è montata la polemica sullo stanziamento di alcuni milioni di euro, per la precisione 60 milioni, da destinare alla realizzazione di un nuovo ospedale nella zona di Sessa Aurunca. Qualche propagandista locale, in evidente maniera strumentale, ha chiesto di stralciare una parte di quel finanziamento per adeguare la struttura ospedaliera del San Rocco dopo le note vicende che hanno interessato anche la trasmissione de “Le Iene”. Chi ha parlato probabilmente non conosce le normative in materia di sicurezza sismica. Ma veniamo ai fatti. Lunedì sera nell’assemblea pubblica dove si è parlato della questione del San Rocco promossa da un comitato nato per l’occasione, il consigliere regionale Gennaro Oliviero ha spiegato, rammentando a qualcuno, che l’ospedale è una struttura strategica per l’attività di protezione civile, anello fondamentale nella catena dei soccorsi in un’emergenza post sismica. “Gli ultimi terremoti in Italia hanno rimarcato l’importanza e la criticità delle funzione svolte dalle strutture ospedaliere nelle emergenza post sismica – ha sottolineato il presidente della commissione ambiente – In alcuni casi, pur in assenza di danni alle strutture, edifici ospedalieri hanno perso la loro operatività a causa di danni soltanto alle parti non strutturali e/o alle attrezzature. È necessaria, pertanto, una particolare attenzione nel processo di verifica sella sicurezza delle strutture ospedaliere proprio perché esse contengono parti le cui verifiche non possono essere effettuate con i criteri classici dell’ingegneria strutturale. Ora, se consideriamo che la struttura esistente è stata edificata prima degli anni ’80, quindi prima della dichiarazione del grado di sismicità del Comune di Sessa Aurunca – continua il consigliere Oliviero – si comprende come sia necessario l’intervento della politica che guarda oltre, atteso che nel prossimo decennio sarà inderogabile la conformità strutturale alle norme sismiche anche delle strutture ospedaliere”. Quindi, tra qualche anno la struttura del San Rocco sarà a rischio chiusura non per le criticità fatte emergere dal programma televisivo Mediaset, ma per la non conformità della struttura alle norme relative alla vulnerabilità sismica. Il consigliere Oliviero ha chiarito l’importanza di iniziare le procedure per poter creare da qui a qualche anno una nuova struttura ospedaliera sicura ed efficiente. Tutto ciò smentisce le voci populistiche di chi è confuso normativamente parlando. Stralciare soldi da un finanziamento per realizzare una nuova struttura ospedaliera, non solo è impossibile ma, se pur si potesse fare, si creerebbe un danni maggiore, visto che tra qualche anno ci saranno due strutture ospedaliere, una non conforme alle norme in materia sismica e l’altra non completa.