TEANO – Svaligiavano negozi, Pane e Veneziano verso il riesame contro l’obbligo di dimora

teano. Svaligiavano negozi, una intera banda sgominata dalle indagini dei carabinieri. Alcuni componenti del gruppo sono stati già processati – con il rito dell’abbrevito – e condannati. Il teanese Giuseppe Pane, invece, ha scelto il processo normale. La prima udienza si svolgerà il prossimo maggio, presso il tribubale di Santa Maria Capua Vetere,  al prossimo maggio.  Attualemnte contro Pane e Veneziano esistono ancora l’obbligo di dimora che impedisce loro di uscire dal territortio del comune di Teano (per Pane) e per quello di Mondragone per Veneziano. Oggi presso l’ottava sezione del tribunale del riesame di Napoli si discute proprio l’appello, presentato dal difensore Ciro Balbo, la revoca dell’obbligo di dimora, disposta dal giudcie Enea circa un anno fa. L’avvocato Balbo chiede che Pane venga reso completamente libero. E’ accusato di far parte di un gruppo dedito ai furti in appartamenti ed esercizi commerciali.  Terrorizzavano l’Alto Casertano, il litorale e il basso Lazio. Con Pane,  finirono in manette altri quattro uomini, tutti di Mondragone: Achille e Vincenzo Sauchella, Carlo Gervasio e Carmine Veneziano. Fra loro solo Vincenzo Sauchella e Carlo Gervaso finirono in carcere, gli altri agli arresti domiciliari. L’azione vene attuata dalla compagnia dei carabinieri di di Cassino. L’operazione  prese le mosse a seguito di una serie di furti consumati dal 15 luglio 2010 al marzo 2011 in varie località delle provincie di Frosinone, Isernia, Caserta e Latina.   In particolare, il 15 luglio 2010, in Cervaro, un furto  ai danni del Bar denominato “Eden”, che successivamente consentiva di raccogliere numerosi elementi di colpevolezza sul conto di un gruppo di mondragonesi, i quali svolgevano, come attività principale, quella della perpetrazione di furti in danno di esercizi pubblici e non solo. Infatti, successivamente, in San Vittore del Lazio, nel quadro di predisposti servizi svolti nei confronti di queste attività commerciali, i militari della Stazione di Cervaro, operavano l’arresto in flagranza di  Pane, sorpreso durante la perpetrazione di un furto ai danni di un esercizio pubblico della zona, unitamente a due complici datisi alla fuga.  Il gruppo che compiva il furto, in genere, utilizzava soltanto un automezzo, a bordo del quale giungevano nei pressi dell’obiettivo da colpire, dopodiché uno rimaneva a bordo nei pressi dell’obiettivo con la funzione di “palo” mentre gli altri compivano il furto. I delitti scoperti e portati a termine che vengono presi in esame nel corso della presente indagine sono circa 20 (Cervaro, Pietramelara, San Vittore del Lazio, Strangolagalli, Isernia, Roccasecca, Vallerotonda  e Mondragone S. Andrea del Pizzone) a cui vanno aggiunti altri 3 episodi (Cervaro, Minturno e S. Andrea del Pizzone), durante i quali l’evento criminoso  non veniva portato a termine grazie all’intervento di pattuglie dell’Arma dei carabinieri.

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