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CASERTA – Protocollo Terra dei Fuochi, Magliocca contro lo show del governo in Prefettura: solo spot elettorale

CASERTA (di Carmine Di Resta) – “Mi spiace dirlo, ma penso che il protocollo d’intesa sulla Terra dei Fuochi firmato ieri pomeriggio in prefettura è la classica montagna che partorisce un topolino. Ieri abbiamo assistito, da spettatori increduli, a uno spot elettorale e a nulla più.  Al contrario, invece dell’ennesima cabina di regia i territori chiedono risorse e fondi per migliorare la percentuale della raccolta differenziata, per bonificare i siti inquinati, poteri chiari da affidare ad enti ben individuati, non certamente a carrozzoni vari, per chiudere il ciclo integrato dei rifiuti con impianti all’avanguardia”. Questo il commento del presidente della Provincia, Giorgio Magliocca sul protocollo di intesa sulla Terra dei Fuochi firmato ieri pomeriggio in prefettura. Presso la Prefettura di Caserta, ha preso “corpo” il Piano d’azione sulla Terra dei Fuochi. Nulla di particolarmente eclatante, tranne l’enfasi con cui è passata una operazione banale rivolta alla sicurezza. Il premier Conte e sette ministri, i vicepremier in testa, ed il governatore Vincenzo De Luca hanno firmato un piano operativo che consentirà ai militari di presidiare i siti di lavorazione dei rifiuti a rischio di incendi dolosi. A dargli manforte, 100 carabinieri, esperti in indagini ambientali che saranno distaccati sul territorio per rafforzare l’attività di intelligence e repressione. Una cosa normalissima. Ma la spettacolarizzazione del banale, oggi, vale più di ogni altra cosa. La spettacolarizzazione serve soprattutto a nascondere le “marachelle” di chi, proprio sull’ambiente, predica bene e razzola male.