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Piedimonte Matese – Ambito C6, la Regione è incapace: bloccati tutti i servizi sociali

piedimonte matese. Ambito territoriale C6, fermi tutti i servizi socio-assistenziali e socio-sanitari. Durissima la protesta del sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, che scrive al presidente della Regione, Stefano Caldoro. Denuncia, ancora una volta il forte ed ingiustificato ritardo da parte della Regione Campania nel liquidare all’Ambito territoriale le risorse finanziarie ricevute da tempo dal governo centrale e nell’adottare gli atti necessari ad assicurare la prosecuzione nel 2013 dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari erogati a favore di anziani, cittadini con disabilità e minori.
“Mentre gli operatori che hanno garantito i servizi a favore delle fasce deboli della popolazione  – scrive Cappello – non percepiscono lo stipendio da oltre un anno, e non sono più disposti a proseguire, la Regione Campania, indifferente ed incurante, – insiste il sindaco di Piedimonte Matese provvede a liquidare per servizi già erogati nel corso del 2011 e 2012 all’Ambito territoriale C6 più di un milione di euro”.   A tutto ciò, evidenzia ancora Cappello,  si aggiunge l’assoluta incapacità della Regione Campania di adottare nei tempi prescritti dalla L. 328 il nuovo Piano Sociale Regionale determinando di fatto l’interruzione nel 2013 di tutti i servizi sociali e socio-sanitari erogati a fasce deboli della popolazione.
Oggi possono proseguire solo i servizi che i cittadini sono in grado di pagare da soli, con evidenti disagio e pregiudizio per le fasce più deboli e povere della popolazione.
La Regione non ha approvato il Piano Sociale Regionale in tempo. Senza programmazione i servizi socio assistenziali restano appesi a un filo. Per ovviare a tale inadempienza, si fa anche peggio dato che con due circolari del 28.12.2012 e del 21.11.12 il dirigente Oddati chiede agli Ambiti territoriali “di organizzare e far partire i servizi” con risorse proprie. Proseguendo per questa strada si rischia una sospensione a tempo indefinito di tutto il welfare: centinaia gli operatori senza lavoro, migliaia gli utenti senza assistenza. La causa è una e sola: il ritardo da parte della Regione nell’approvazione dei fondi destinati per il Piano sociale di zona.
Chiedo, pertanto, che la Regione adotti ogni azione ed intervento più opportuno per assicurare la ripresa dei servizi, inviando agli Ambiti il nuovo Piano Sociale Regionale con il calendario della prescritta concertazione e la conseguente assegnazione del risorse per il triennio 2013-2015 e provveda, infine, nell’immediato alla liquidazione di tutte risorse FNA e FNPS assegnate all’Ambito territoriale C6.

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