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CASERTA – Uccise l’amico, ecco la decisione dei giudici d’Appello

CASERTA – Omicidio Mongillo, la Corte d’Assise di Appello di Napoli III SEZ oggi ha riformato la sentenza.

Ha riconosciuto la fattispecie dell’omicidio colposo ed ha rideterminato la pena in anni 8 e mesi 4 di reclusione nei confronti di Antonio Zampella. Soddisfatto il collegio difensivo composto dagli avvocati Michele Di Fraia e Giuseppe Foglia. In primo grado l’imputato era stato condannato a 19 anni e 8 mesi dal GIP Santa Maria Capua Vetere ritenendo sussistente il dolo intenzionale e diretto. L’omicidio è stato adesso riqualificato come colposo e non doloso e per tale motivo c’è stata la riduzione della pena ad 8 anni e 4 mesi di reclusione. Due anni fa, Zampella  puntava, per spavalderia, l’arma alla testa di Marco Mongillo facendo partire il colpo mortale. Dopo il delitto Zampella si allontanava frettolosamente liberandosi dell’arma gettandola all’esterno dell’abitazione. A seguito delle immediate e pressanti ricerche, il fuggitivo si era presentato presso il Comando Compagnia Carabinieri di Caserta rilasciando piena confessione. Le immediate indagini consentivano il recupero, sulla rampa del garage sottostante l’abitazione di una browning cal. 7,65 con matricola abrasa contenente ancora un proiettile incamerato e altri cinque nel serbatoio. Nel corso del sopralluogo, invece, veniva rinvenuto, da parte dei Carabinieri della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, un proiettile dello stesso calibro.