
CAPUA (riccardo nasti) – Il Pdl ha paventato un rischio dissesto per il Comune mentre l’amministrazione, per bocca del consigliere delegato alle finanza, ha detto che quest’eventualità non su sisseste. Ma a rafforzare la tesi del Pdl ecco scendere in campo l’Udc, da qualche mese forza di opposizione che invita l’Amministrazione comunale ad abbandonare ogni atteggiamento di autosufficienza e di arroganza e a considerare sin da subito l’ipotesi di ricorrere alla procedura “anti – dissesto” prevista recentemente dal Governo. Unica possibilità – come sostiene il partito di Fabio Buglione e Gaetano Caputo – di evitare di giungere ad un dissesto. Dissesto che, per l’Udc, è già esistente. “A fine ottobre – afferma il partito in una nota della segreteria cittadina – la maggioranza ha approvato, nonostante il parere negativo del Collegio dei Revisori dei Conti, il bilancio consuntivo 2011 con oltre 5.000.000 di euro di deficit dichiarati. Nella stessa data del 30/10/2012 la maggioranza del Consiglio Comunale ha ratificato il ritorno del servizio di gestione e riscossione dei tributi in capo ai privati, affidando nuovamente alla IAP srl il suddetto servizio. La IAP srl è la stessa società per la quale il Sindaco di Capua in un Consiglio Comunale del 2008 disse: “fin quando ci sarò io non sarà mai più affidata a soggetti esterni la gestione e riscossione dei tributi”, salvo poi smentirsi clamorosamente qualche anno più tardi. Un riaffidamento fatto senza acquisire il parere dell’Organo di Revisione e per un periodo superiore alla scadenza naturale del contratto originario. In data 06/11/2012 la maggioranza del Consiglio Comunale approvava il bilancio di previsione 2012 con un parere del Collegio dei Revisori dei Conti che conteneva innumerevoli prescrizioni e l’accorato appello a ricorrere, da subito, al decreto “salva – dissesto”…. cosa che invece viene cocciutamente e inspiegabilmente negata. Che si stia con l’acqua alla gola è evidente anche considerando che il Consiglio Comunale avrebbe dovuto approvare la variazione di bilancio 2012 entro il 30/11/2012, cosa a tutt’oggi non ancora avvenuta nonostante la diffida del Prefetto di Caserta del 03/12/2012. La diffida ha sortito solamente la convocazione di due sedute di Consiglio Comunale (il 05/12/2012 in prima convocazione e il 06/12/2012 in seconda convocazione), la prima andata deserta per mancanza del numero legale e la seconda “annullata” in extremis a causa della carente documentazione in possesso del Collegio dei Revisori dei Conti che ha impedito loro di produrre il necessario parere nei tempi previsti”.
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