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Manutenzione caldaia: come spendere meno

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In Italia vigono una serie di obblighi, cui i cittadini devono sottostare pena il pagamento di un’ammenda. Non stiamo parlando dell’obbligo di seguire i limiti di velocità o di fermarsi quando il semaforo è rosso, ma dell’obbligo ad effettuare la regolare manutenzione della caldaia. Anche se non è poi così probabile riuscire ad essere multati per questa mancanza, in Italia è obbligatorio far revisionare la caldaia ogni anno da un tecnico specializzato. Si tratta di un obbligo e di un dovere civico, ma anche di un compito da eseguire correttamente, per evitare guasti improvvisi e problemi di funzionamento. Purtroppo molte persone trascurano questo tipo di manutenzione perché la ritengono eccessivamente costosa e non del tutto utile.

Approfittare delle offerte
Chi non vuole spendere in modo eccessivo per la manutenzione della caldaia può approfittare delle diverse offerte proposte oggi dai gestori di gas e luce, come ad esempio il programma manutenzione caldaia Iren. Si tratta della possibilità di inserire in bolletta, quindi con pagamenti rateali, tutti i costi di manutenzione della caldaia, compresa la possibilità di ottenere assistenza per quanto riguarda una serie di piccole problematiche che si possono verificare in casa, come ad esempio un infisso che non si chiude o una tapparella che si blocca. Grazie a questo tipo di proposta il costo della manutenzione della caldaia diviene molto meno pesante, in quanto lo si suddivide su più rate, senza dover pagare alcun tipo di interesse sulla rateizzazione.

La manutenzione obbligatoria
La legge italiana prevede alcuni interventi di manutenzione della caldaia che sono obbligatori. Il primo riguarda il controllo dell’efficienza energetica dell’impianto e della produzione dei fumi di scarico. Inoltre è obbligatorio effettuare la cosiddetta manutenzione ordinaria ogni anno, controllando il corretto funzionamento di ogni singolo elemento della caldaia, pulendo filtri e apparati di vario genere, controllando che non ci siano ostruzioni o rotture. Questo tipo di controllo, che deve essere fatto nel momento dell’anno che si preferisce, ci tiene al riparo dalle sanzioni, che possono essere anche decisamente molto elevate. Oltre a questo una caldaia periodicamente controllata non ci darà alcun tipo di problema di funzionamento, cosa che si riflette direttamente sulla nostra sicurezza in casa e sulla salute. Si deve poi considerare che mantenere in perfetto stato la caldaia ne consente una maggiore durata nel tempo, oltre a permetterci di ravvisare tempestivamente eventuali guasti o rotture, che quindi saranno riparati con maggiore velocità e, spesso, con una spesa non elevatissima.

Quando effettuare i controlli
I controlli annuali non sono solo obbligatori quindi, ma anche molto utili. Un generale collaudo dell’impianto deve essere svolto nel momento in cui si effettua la prima accensione; in seguito si tende a ripetere il controllo dopo un anno solare. In effetti però l’atteggiamento più utile sarebbe quello di far controllare la caldaia in autunno. Questo perché ci permette di verificare la presenza di eventuali guasti prima dell’utilizzo intensivo dell’impianto; inoltre avremo la sicurezza che nel periodo di minore utilizzo non è avvenuto alcun guasto e non si è verificata alcuna problematica.

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