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MARCIANISE – Crollo delle palazzine in via De Majo: ancora nessun sistemazione per le famiglie (le foto)

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Marcianise – Dopo il crollo del solaio delle palazzine in via De Majo, ancora non si è trovata alcuna sistemazione per le famiglie che mercoledì sera sono state fatte sgomberare. A fare il punto della situazione è il sindaco Velardi, che con un post sul suo profilo facebook, precisa: “Stiamo cercando di trovare una sistemazione agli occupanti dell’edificio comunale di via Paolo De Maio, a Marcianise, che l’altro giorno ha subito gravi danni a seguito del crollo di un solaio e che per tal motivo è stato dichiarato inagibile e perciò sgomberato. Sì tratta di quattro sorelle, di cui tre lì residenti ed una quarta con residenza nel comune di Capodrise. Quattro sorelle già costantemente monitorate dai nostri servizi sociali. Nell’immmediatezza dello sgombero le donne sono state ospitate a cura del Comune in una struttura religiosa. Successivamente il Comune ha cercato una sistemazione alternativa che però è stata rifiutata dalle interessate perché fuori Marcianise. Al momento le norme non ci consentono di fare diversamente, obbligando il Comune a sistemare presso una struttura specializzata solo una delle quattro perché ha problemi di mobilità. In ogni caso anche quest’ultima ha rifiutato ogni sistemazione per non staccarsi dalle sorelle. La vicenda è particolarmente penosa e pone molti problemi di carattere sociale ma segnala anche la mancanza di strumenti di legge adeguati. Le occupanti dell’immobile peraltro risultano essere morose riguardo agli obblighi di pagamento del fitto e delle utenze, oltretutto mai distaccate. Vorremmo vivamente trovare una soluzione e per tal motivo abbiamo sollecitato gli uffici competenti che, grazie anche all’interessamento costante dell’assessore al ramo Cinzia Laurenza che ringrazio, sono fattivamente operativi. Chiediamo la collaborazione concreta dei familiari, della rete di associazioni di volontariato presenti sul territorio di Marcianise e di ogni cittadino di buona volontà. Auspichiamo di raggiungere un risultato concreto già nelle prossime ore. La vicenda costituisce per noi un forte assillo. Ma è anche la dimostrazione delle armi spuntate a disposizione del Comune. Siamo disarmati. Saremo in ultima ipotesi costretti ad intervenire a nostre spese, con una colletta tra gli assessori, così come è già avvenuto nel passato”.

 

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