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TEANO – Caso La Milza, quattro carabinieri e un medico prosciolti da ogni accusa

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TEANO – Erano accusati di aver picchiato e maltrattato un commerciante che poi fu arrestato. Quattro carabinieri e un medico erano finiti sotto inchiesta per quei fatti accaduti a Teano nel 2009. Tutto si innesta intorno al caso legato a Fernando La Milza. L’uomo, dopo l’arresto, presentò una dettagliata denuncia contro i carabinieri della locale stazione e un medico del pronto soccorso al quale i carabinieri si erano rivolti per le necessarie certificazioni.  Con una precisa e dettagliata denuncia inoltrata alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, La Milza,  accusava i militari operanti (Volpe Domenico, Augusto Guarriello, Giulio Sambuoco, Pasquale Magnetta) e il medico Adele Cappabbianca.  Secondo il querelante  i quattro carabinieri della stazione sidicina, in occasione del suo arresto, lo avrebbero aggredito, insultato, percosso e strattonato ripetutamente. Violenze attuate non solo nei locali commerciali di La Milza, bensì anche nella stessa caserma sidicina. Il medico del pronto soccorso, Cappabianca, secondo il querelante, avrebbe fornito false certificazioni mediche ai militari che così avrebbero dimostrato le conseguenze della resistenza posta in essere dallo stesso La Milza contro le forze dell’ordine. Le indagini espletate a seguito della suddetta denuncia si concludevano con una prima richiesta di archiviazione avanzata dal P.M. dott. Gennaro Damiano in data 4.11.2014: “rilevato che gli esiti dell’attività di indagine permettevano di appurare la falsità delle dichiarazioni accusatorie contenute nella denuncia presentata da La Milza Ferdinando”. Lo stesso Pubblico Ministero  procedeva anche all’iscrizione nel registro degli indagati dello stesso La Milza per calunnia a carico dei quattro carabinieri e del medico. Secondo il magistrato “la documentazione medica allegata all’atto della denuncia risultava del tutto neutra e priva di quella particolare forza probatoria propria dei riscontri estrinseci, potendo essere le lesioni ivi riportate pienamente compatibili anche con una condotta degli agenti pienamente lecita posta in essere per vincere, la resistenza perpetrata dal denunciante”. In sintesi, è vero che il commerciante sidicino riportò delle lesioni durante l’arresto. Ma i carabinieri non usarono eccessiva violenza. Bensì attuarono solo le azioni necessarie per immobilizzare un soggetto che opponeva resistenza al fermo.  Per tutte queste ragioni il giudice per le indagini preliminari ha prosciolto da ogni accusa i carabinieri Volpe, Guarriello, Sambuco e Magnetta. Stessa decisione nei confronti del medico Cappabianca. E’ finito invece sotto processo con l’accusa di calunnia lo stesso Ferando La Milza. Processo ancora in corso. L’ultima udienza si è svolta lo scorso marzo. Inquella udienza era presente solo l’appuntanto Volpe (parte offesa e teste di accusa) mentre erano assenti tutti i testimoni della difesa che per questa ragione hanno subito multa di 200 euro.

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