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TEANO – “I Placidi Cassinesi”, tutto pronto per il convegno

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TEANO (di Antonio Migliozzi) – C’è grande attesa per il convegno “I Placidi Cassinesi” che si svolgerà il 13 aprile 2018 alle ore 17  presso la sala del Museo Archeologico di Teanum Sidicinu in quel di Teano, dal tema: “ ECHI DI UNA TRADIZIONE. LE CARTE TEANESI DEL GIUDICE BISANZIO”. Il convegno organizzato dalla “Associazione Erchemperto”, presieduta da Pasquale Giorgio  e con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Teano, fermamente voluto e programmato dalla consocia Carmen M. A. Autieri, avrà come relatori la Prof.ssa Carmen Maria Antonietta Autieri, archeologa medievalista, e il Prof. Clemente Proietti, professore associato di Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. La prof.ssa Autieri, con il suo intervento farà rivivere il periodo della storia feudale ed ecclesiastica strettamente connesso con l’origine della lingua italiana. Il prof. Proietti, parlerà sull’importanza storico-linguistico di un documento che, riguardante direttamente Teano, illustrerà gli aspetti più rilevanti della storia campana, basandosi sui placidi cassinesi che costituiscono una documentazione valida per chiarire i contrasti, spesso intercorrenti, tra i feudatari longobardi e i monaci benedettini.  Infatti appena si presentava l’occasione, i longobardi, ricorrendo ad abusi e soprusi, cercavano di accaparrarsi beni a danno dei benedettini che dopo un’epoca di prosperità e prestigio, avevano trasformato le loro abbazie in autentiche signorie monastiche ma attraversavano, tra il IX e X secolo, un periodo di decadenza a seguito delle brutali distruzioni saracene. Il prof. Proietti in particolare illustrerà il documento, che negli ambienti culturali, è conosciuto come il” Placito di Teano” perché a Teano, in un giorno di ottobre del 963, il giudice Bisanzio  ebbe a risolvere la controversia giudiziaria e l’importante decisione con la rogazione dell’atto conclusivo tra Atenolfo, conte di Teano imputato e il Monastero di S. Maria in Cingla rappresentato da Giovanni preposito e amministratore del convento.

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un commento

  1. A m sarebbe piaciuto partecipare ad un convegno sui Placiti cassinesi. Si vede che il tempo cancella la memoria e la conoscenza giuridica spero solo dei giornalisti. Pazienza. Nando Corrado

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