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Teano – Messa Crismale, Cirulli ammonisce i “primi”: chi sta avanti deve tirare, sennò tutto si ferma

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Teano (di Nicolina Moretta) – Ieri sera il Vescovo Giacomo Cirulli ha iniziato l’omelia della Messa Crismale rivolgendosi ai fedeli che gremivano la Cattedrale di Teano con l’espressione: “Fratelli e sorelle:” Poi ispirato dal Vangelo di Luca, ha precisato: “Gesù non è solo messaggio, ma è anche colui che fa con i fatti, nella concretezza.” E ha aggiunto: “L’oggi della concretezza, dell’intervento di Dio è qui e ora, in mezzo al suo popolo. Oggi la vostra vita può prendere l’indirizzo giusto, perché il Signore sta operando. Gesù libera, opera, salva, donando vita e salvezza. Gesù ha portato a compimento il progetto di Dio, con un di più rispetto all’attesa. Tanto che, guardando le sue opere, Giovanni si stupisce, ha dei dubbi, perché Gesù sta compiendo delle opere che nemmeno lui si aspettava. Giovanni l’austero, il grande, rimane sorpreso, quasi dubbioso manda a chiedere a Gesù: ‘Sei tu quello che deve venire o ne dobbiamo aspettare un altro?’ E’ lui proprio il Messia. La vita donata nel dare. La chiesa non è e non può essere ripiegata su se stessa dai privilegi. Come suggerisce papa Francesco: ‘Braccia paterne aperte per accogliere chi ha bisogno del perdono.’
Ha fatto seguito la riconferma del sacro impegno sacerdotale da parte di tutti i presbiteri della Diocesi di Teano – Calvi con l’espressione corale: “ Sì, lo voglio!” Poi è avvenuta la benedizione degli oli crismali, che dà il nome alla Messa del Crisma. Alla fine della Celebrazione Eucaristica don Angelo Testa ha fatto gli auguri pasquali al Vescovo Cirulli da parte di tutti i confratelli e ha ricordato l’impegno operoso di Monsignor Cirulli in questi primi mesi di apostolato vescovile, che l’ha visto visitare senza sosta tutta la Diocesi e ha menzionato la frase emblematica che il Vescovo ripeteva ai ragazzi che lo affiancavano lungo la via nel recente pellegrinaggio penitenziale, da Teano fino al Santuario dei Lattani, per una confessione: “ Riesci a mantenere il mio passo?” Un passo svelto che lo portava a distanziare in avanti il gruppo di giovani. E Monsignor Cirulli, ricambiando gli auguri, ha risposto con il suo solito sorriso gioioso e arguto: “ Chi sta avanti deve tirare, sennò tutto si ferma.”

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