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Cisom Matese in trasferta a Pompei per la venerazione della Madonna

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Pompei (di Laura Sarni) – Nel Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei si è celebrato il 141° anniversario dell’arrivo della prodigiosa immagine della Madonna, dispensatrice di innumerevoli grazie.Si rinnova l’appuntamento con la Discesa del Quadro che dal 1970 è fatto scendere dal trono e posto alla diretta venerazione dei fedeli che compiono il loro cammino penitenziale di conversione e di fede; viene infatti permesso loro di baciare la tanto venerata Madonna del Rosario. Una folla immensa di migliaia di persone, silenziosa e composta, lo percorre sin dalle prime luci dell’alba fino a sera inoltrata pregando e cantando inni a “Maria”. Ordinatamente in fila, gente di ogni età, provenienza e ceto sociale attende anche diverse ore prima di venerare l’Icona e talvolta in situazioni climatiche veramente difficili; il numero dei diversamente abili partecipanti non è quantificabile, varie associazioni si occupano di loro e permettono loro di vivere questo momento di incontro tanto agognato. Al momento della Supplica a mezzogiorno e della risalita dell’Immagine sacra nella sua allocazione originaria a notte fonda si raggiunge il picco di emozione della folla immensa che accompagna il breve viaggio con il rituale sventolio di fazzoletti bianchi.Il Santuario di Pompei è luogo mariano tra i più importanti del mondo cattolico, visitato da alcuni Papi anche più volte durante il loro pontificato; il culto mariano è testimoniato dalle ondate di pellegrini che vi giungono nel corso di tutto l’anno e le grazie ricevute sono ben rappresentate dagli innumerevoli ex voto all’interno della Basilica. La storia del Quadro è singolare in quanto arrivò nella cittadina campana avvolto in un lenzuolo a bordo di un carro di letame; il Beato Bartolo Longo lo ebbe da Suor Maria Concetta De Litala e lo affidò al carrettiere Angelo Tortora in quel lontano 13 novembre 1875 data di nascita della cosiddetta Nuova Pompei. Il Quadro necessitava di un restauro e fu posto alla venerazione dei fedeli il 13 febbraio del 1876, giorno in cui avvenne il primo miracolo per intercessione della Madonna di Pompei. Fu effettuato un secondo restauro e Bartolo Longo chiese al pittore di sostituire l’originaria Santa Rosa da Lima con Santa Caterina da Siena, che aveva salvato il cattolicesimo girando tutti i regni dell’odierna Europa diffondendo il messaggio cristiano e per questo poi nominata patrona d’Italia e d’Europa. Nel 1965 fu effettuato un restauro scientifico e furono scoperti i colori originali che svelarono la mano di un valente artista della scuola di Luca Giordano (XVII sec).Nel 2000, per il 125° anniversario sostò nel Duomo di Napoli per cinque giorni e il ritorno a Pompei fu fatto a piedi lungo il tracciato di trenta chilometri dell’antico carro che l’aveva trasportata la prima volta; centinaia di migliaia di persone lo affollarono e il rientro, in piena notte, fu accolto da una Pompei in festa. Nel 2002 Papa Giovanni Paolo II lo volle di nuovo in Piazza San Pietro dove accanto alla “bella immagine venerata a Pompei” introdusse i cinque nuovi misteri della luce nel Rosario dedicato a Maria. Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha un Posto di Primo Soccorso nella Basilica gestito dal Raggruppamento Campania e la Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis” insieme al Gruppo Macchia d’Isernia hanno collaborato al servizio sanitario durante l’evento. Hanno inoltre coadiuvato le associazioni che si occupavano dei diversamente abili nella gestione degli stessi con il presidio di un percorso privilegiato al loro accesso e alla venerazione dell’Immagine sacra. Il CISOM è sempre presente con i suoi medici e i suoi volontari all’insegna della professionalità, della dedizione verso i malati e i bisognosi, nella gestione del primo soccorso.

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