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Napoli celebrata la XXV Giornata del Malato, presente anche la Cisom Matese “Alexis”

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Napoli (di Laura Sarni) – Nella cittadina sui Pirenei, come ogni anno dal 1993, si è celebrata la Giornata Mondiale del Malato, istituita l’anno precedente da Giovanni Paolo II. Il tema di quest’anno è stato: Stupore per quanto Dio compie “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”.In Napoli Capodimonte nella Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, anche detta “La piccola San Pietro”, si è tenuta una Concelebrazione Eucaristica officiata da S.E. Cardinale Crescenzio Sepe e nell’occasione la Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis” del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha svolto il suo servizio di rappresentanza.Una moltitudine di Malati con i loro accompagnatori e con i volontari dell’U.N.I.T.A.L.S.I. e dell’A.V.O. ad occuparsi di loro, ha riempito la Basilica.
Il rito dell’Unzione degli Infermi è iniziato con l’accoglienza affabile e fraterna perché vengano alleggerite le sofferenze che queste persone portano con sé, vivendo la loro condizione e quella dei loro familiari nella luce della vicinanza di Cristo al malato e al sofferente. A fine delle celebrazioni un corteo lento e suggestivo con candele bianche accese ha percorso per due volte il perimetro della Basilica a suggellare il legame con la ben più celebre “Processione Aux Flambeaux” che si svolge a Lourdes.La solidarietà di esseri umani verso altri più deboli, fragili, troppo spesso emarginati, sofferenti, infonde in questi la forza della speranza che fa rialzare e sostiene; tale ricchezza di umanità e di fede non deve andare dispersa ma ci deve aiutare a confrontarci con le nostre debolezze umane e al contempo con le sfide in atto in ambito sanitario e tecnologico.La Giornata del Malato può essere l’occasione per contribuire a diffondere una cultura rispettosa della vita, della salute, e dell’ambiente; un impulso a lottare per il rispetto della dignità delle persone, anche attraverso il giusto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei più deboli e alla cura dell’ambiente.Molto è stato fatto nel campo della ricerca, della medicina e dell’assistenza ai malati ma negli ultimi dieci anni la crisi economica ha innescato un processo di impoverimento nel garantire le cure adeguate alle fasce più deboli della popolazione italiana; la povertà economica porta a una povertà sanitaria e quindi a un aumento delle malattie; i tagli alla spesa sanitaria potrebbero portare a costi ben più onerosi per garantire l’accesso alle cure delle fasce più indigenti.Accorrono in aiuto gli Uffici Pastorali della Salute presenti in quasi tutte le Diocesi italiane e gli Screening gratuiti che vengono organizzati dal CISOM Matese “Alexis” nei nostri territori dell’Alto Casertano e del Molise in convenzione con i Comuni che ne inoltrano richiesta.

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