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Sant’Angelo D’Alife – Via Stradisi distrutta e abbandonata, la protesta dell’avvocato Campone

Sant’Angelo D’Alife – Alcune strade di periferia sono state devastate durante il lavori per l’ammodernamento delle condotte idriche e abbandonato nel degrado totale, con grave pericolo per pedoni e veicoli in transito. Per evidenziare la problematica di contrada Stradisi  ci scrive l’avvocato Giancarlo Campone: “Da due anni ormai, il Comune di Sant’Angelo d’Alife sta eseguendo lavori di ripristino della condotta idrica in tutta la parte rurale, compresa la mia zona essendo residente in periferia. Sulla necessità dei lavori nulla da dire, i nostri amministratori hanno sempre sostenuto che la linea era interessata da forti perdite nonché da un altro brutto fenomeno, l’allacciamento abusivo. I lavori sono stati resi possibili grazie ad un finanziamento che l’Ente ha ottenuto dalla Regione Campania pari a circa due milioni di euro e secondo gli amministratori avrebbero dovuto apportare tangenti migliorie in termini di qualità del servizio, risparmio per l’Ente e,  quello che ai cittadini più  preme, il risparmio in bolletta. Tralasciando anche le modalità di svolgimento degli stessi, corroborati da sub-appalti e trattative private e non tenendo presente la loro durata, in quanto Sant’Angelo era o è ancora un cantiere aperto da circa due anni, ci sono alcune questioni tuttora non risolte o che forse non si vogliono risolvere. Una di queste riguarda Via Stradisi, detta anche Contrada Stradisi. In effetti non si è mai saputo dato che, la toponomastica, nella parte rurale, non viene aggiornata da tempi remoti!  Su questa strada, che poi è la strada ove risiede lo scrivente, sebbene privata, quindi non comunale, vi abitano circa quindici famiglie, che hanno le stesse necessità di coloro i quali risiedono su strade pubbliche tra cui, ovviamente, anche il servizio idrico. In realtà, questo servizio era già assicurato tramite una vecchia condotta risalente agli anni ’70 o giù di lì ed era perfettamente funzionante. Questa condotta, a detta degli amministratori, in particolare del Sindaco e del suo vice nonché assessore ai lavori pubblici, non doveva essere interessata dai lavori di rifacimento sul presupposto che la strada non è pubblica. Ora, a parte l’opinabilità su quanto da loro sostenuto e senza entrare nel merito con discorsi tecnico-giuridici, per qualche inspiegabile intervento Divino, la condotta è stata comunque sostituita. Per la cronaca non vi è stata alcuna intercessione Divina, ma l’insistenza pluriennale di qualche residente che, a suo dire, lamentava una carenza di acqua. E così nel febbraio scorso, in poco tempo, sono stati effettuati i lavori di scavo, posa e copertura dello scavo, di seguito sono state poste le cassette ed i relativi contatori e da ultimo la messa in opera della nuova linea. A ben vedere qualcosa manca e lo abbiamo compreso appieno con le piogge degli ultimi giorni. Gia’….. manca l’asfalto.
Quell’asfalto che nel 1996 noi residenti decidemmo di  posare a nostre spese e che negli anni successivi abbiamo sempre cercato di tenere al meglio. Dopo vari solleciti, colloqui, richieste e preghiere a Sindaco e Assessore ai lavori pubblici, un giorno, un venerdì di inizio agosto, la situazione pareva volgere al meglio. Infatti quando vedemmo presentarsi un’ impresa intenta a spianare e ripulire la carreggiata, eravamo quasi sul punto di gridare “Alleluia”.
Eravamo!!!
Il lunedì successivo la ditta asfaltatrice non sì presentò e così il giorno dopo e quello ancora, fino a quando, dopo aver interpellato gli amministratori per l’ennesima volta, ci fu’ proposto di contribuire alla posa dell’asfalto ripartendo per metà i costi. In effetti noi residenti decidemmo che era conveniente contribuire, peraltro la quota che avremmo dovuto versare non era eccessiva, inoltre eravamo e siamo ben consci che l’Ente non può ripristinare tutta la carreggiata ma solo ove ha operato con lo scavo. Ed è proprio questo scavo che, a causa delle forti piogge dei giorni scorsi, si è aperto.  L’acqua, in certi punti, ha scavato quasi a far riaffiorare la conduttura, riversando in strada pietrame e terriccio di ogni tipo, che mischiato alla pioggia è diventato fango che, oltre a causare enorme disagio agli stessi residenti, ha terminato la sua corsa riversandosi sulla S.P. 330 provocando ulteriori disagi al transito delle vetture.  Ciò nonostante da prima di ferragosto ad oggi,  tutto tace, poiché pare che i fondi stanziati nella determina per quei lavori di asfalto non sono bastati a coprire pure via Stradisi. Si presume che, sempre se è  volontà degli amministratori, bisognerà attendere una ricerca dei fondi, visto che i circa due milioni di euro non sono bastati,  ed una nuova determina………allora pare proprio necessaria una intercessione Divina!”.

 

 

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