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Municipio di Pietramelara

Pietramelara – Piano traffico, un militare minaccia e offende il sindaco e l’amministrazione: scatta l’indagine

Pietramelara – “Ci vorrebbero gli schiaffi in faccia a queste teste di cazzo che stanno riempiendo Pietramelara di paletti in ferro. Se li devono portare a casa e farci godere le mogli e le compagne”.

Questa frase non è stata scritta da un cittadino qualsiasi, bensì da un militare, che ha inteso così protestare contro le scelte attuate dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Di Fruscio, in merito al nuovo piano traffico. Parole forti che l’amministrazione avrebbe già segnalato alle autorità competenti che dovranno accertare eventuali profili di reato. Il post, affidato ai social, ha suscitato la reazione della fascia tricolore di Pietramelara che – attraverso la pagina ufficiale del municipio – ha affermato: “Nulla da dire sulle critiche assolutamente legittime, meglio quando queste sono espresse per fornire consigli o suggerimenti, tesi a migliorare scelte che, per loro natura, sono sempre perfettibili. Tutta un’altra cosa e’, però, la violenza verbale, quella che reca contenuti impropri, peggio quando essi risultino assolutamente indecenti, sul piano etico, e illeciti sul piano giuridico. Le espressioni usate da qualcuno, più di qualcuno, di cui conservo traccia, volte a sostenere l’idea “di una parte” che, ad ora, non ha ritenuto di condannare e prendere le dovute distanze, saranno perseguite, perche’ non sono consentite in un ordinamento di diritto. Senza neppure esprimermi con giudizio di valore sulle espressioni volgari utilizzate, ho ragione di ritenere che esse integrano dei reati, a cominciare dall’istigazione a delinquere, che abbiamo il dovere di segnalare, a tutela dei valori dell’ordine, in quanto espresse nella forma pubblica, indirizzata ad una collettività, per di più con indicazioni puntuali violente contro le persone e l’incolumità di soggetti individuabili, cui si aggiunge l’aggravante per l’utilizzo dei social. Ai quattro facinorosi, animati da odio e violenze, frutto di frustrazioni personali, i quali si autoescludono dalla stessa Comunità in cui vivono, non sarà mai consentito di minacciare i valori superiori dell’Unione e solidarietà”.
Una dichiarazione, quella di Di Fruscio, che ha prodotto già un primo effetto: le scuse pubbliche dell’autore del post che tenta così, probabilmente di evitare problemi giudiziari.

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un commento

  1. Il Sindaco è un grande, non ha paura delle minacce dei bulletti, è veramente un Sindaco con le palle, ————– Finalmente abbiamo un Sindaco vero

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