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Roccaromana – Auto in fiamme e solidarietà al contrario, Pappalardo: è ora di fare chiarezza

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Roccaromana – Un auto brucia nella notte, mentre i proprietari sono in vacanza. La vettura è nuova, così il danno è maggiore. Le fiamme divora la vettura ma la comunità appare “distratta”, quasi distaccata dalla questione. Quasi nessuno esprime pubblicamente solidarietà alla vittima. Pesa soprattutto le istituzioni. Alfredo Pappalardo, il compagno della vittima, intende fare chiarezza sulla vicenda, per questo scrive questa lettera:
Egregio Direttore di Paese News, dopo un lungo doveroso e rispettoso silenzio, a distanza di tre settimane circa dal criminoso attentato che ha visto la professoressa Longo, vittima designata, dell’incendio della sua auto parcheggiata nel vialetto recintato e chiuso antistante casa sua, mi pare sia giunto il momento di fare un po’ di chiarezza. Comincio, innanzi tutto, con il dire che l’incendio è stato doloso, così sgombro il campo dalle superflue illazioni di qualche mentecatto da tastiera, e in più l’impressione è che esso possa essere maturato in un clima orchestrato. Ho letto l’articolo di Paese News del 18 Agosto, in cui la professoressa Longo aveva lamentato “un omertoso silenzio” e aveva dichiarato “tanto silenzio intorno, a me – solo silenzio, nessuno ha visto le fiamme e il fumo sprigionato, nessuno ha sentito gli scoppi” e poi chiariva che Il Sindaco di Roccaromana, professoressa Anna Filomena De Simone, che aveva dichiarato ad una testata giornalistica di averle espresso la sua solidarietà, in realtà non si era né fatta sentire né vedere. Una constatazione, nient’altro! Ebbene, ecco, a poche ore di distanza da questo vostro articolo, sul profilo del primo cittadino di Roccaromana appare un post, la cui lettura ha lasciato perplessi, anche per la corona di commenti che l’accompagnava. La vicinanza temporale dell’esternazione del primo cittadino rispetto all’articolo apparso su Paese News, per la sua immediatezza e per i riferimenti concettuali e le assonanze, potrebbe far pensare che si sia potuto trattare di una risposta alle affermazioni presenti nell’articolo. Ebbene, anziché interpretare, ritengo corretto chiedere direttamente agli interessati i giusti chiarimenti. Nel suo post Il Sindaco scrive che Roccaromana è “una vera grande famiglia con i suoi screzi e i suoi difetti … dove le persone tolleranti e rispettose della diversità possono indietreggiare ignorando chi vive la propria vita sociale con distacco e superiorità nonché imponente immodestia e non riesce a relazionarsi … e chi continuamente adduce a tutti gli altri solo atteggiamenti di intolleranza, di passività…di inerzia e falsità o chi accusa di omertà e di silenzio una comunità che è sempre presente nel bisogno verso chiunque”. In quel “chi accusa di omertà e di silenzio una comunità”, sembrerebbe di leggere una risposta motivata all’omertoso silenzio di cui si lamentava la professoressa nella sua amara dichiarazione, all’indomani dell’incendio doloso che ha distrutto la sua auto e danneggiato le cose tutt’intorno e la sua abitazione! Ma Lei, Signor Sindaco, nel suo post aggiunge “forse si è troppo ignorato il pensiero degli altri? Forse si è troppo denigrato l’atteggiamento degli altri?… Forse si è troppo contestato a larghe maglie e senza alcun limite e motivazione ogni attività di questa comunità?”
Signor Sindaco, chi avrebbe “troppo denigrato l’atteggiamento degli altri? chi avrebbe espresso giudizi maestosamente offensivi verso le persone e la comunità? Signor Sindaco vuol forse dire che chi si fosse macchiato delle colpe da lei elencate e “contestato a larghe maglie e senza alcun limite e motivazione ogni attività di questa comunità” potrebbe essersi meritato come punizione l’incendio dell’auto? E lei, Signora Di Giorgio, che nel suo commento plaude al post del Sindaco e lancia il suo je accuse contro “chi avrebbe sputato pubblicamente e non, e avrebbe abusato del suo narcisismo per elargire offese”, a chi riferisce le sue accuse? E, soprattutto, a proposito di che? E chi come lei scrive “abusa del suo narcisismo per elargire offese dall’alto della sua ignoranza intellettuale ed emotiva e si aspetta applausi solidarietà ed elogi” hanno forse fatto bene a far saltare in aria l’auto.? E’ questo che voleva dire nel suo commento? Ed infine l’allucinante commento al post del Sindaco di Roccaromana della Signora Nocera che scrive “nella vita quello che semini , quello raccogli … e che fino adesso sono state seminate solo offese , cattiveria e indifferenza verso la mia comunità” e “adesso che è giunta l’ora di raccogliere ci lamentiamo?” Signora Nocera, è giunta l’ora di che cosa? Forse della giusta sacrosanta punizione? La professoressa Longo ha osato pretendere il rispetto e la legalità e quindi andava punita? È giunta l’ora per che cosa? Lei chiude il suo commento con il motto: “chi pe stu mari va sti pisci piglia …” a che cosa si riferisce ? Quali sono “sti pisci”? Vuol dire forse che la professoressa ha meritato l’incendio dell’auto? Le indagini proseguono e chissà che qualcuno non sia chiamato a dare spiegazioni circa le sue doti predittive. Signor Sindaco, prof. Anna De Simone, in ogni caso lei con il suo post ha dato un buon “La” alla sua quieta e solidale comunità, come si evince, anche, dai suoi like ai commenti. Mi dispiace dover affermare, che questo vile attentato rappresenta, senza alcun dubbio, una pagina nera per la politica e le Istituzioni di Roccaromana che, certamente, nell’occasione, non hanno saputo dare una risposta di civile solidarietà e di condanna del gesto criminale che ha colpito una onesta concittadina ed ha turbato l’intera comunità. Un unico “farfugliante” silenzio ha accomunato maggioranza ed opposizione politica. Non ci sono giustificazionismi dinanzi ad un fatto di tal gravità, il silenzio è, in ogni caso, deleterio per la vita sociale e democratica di un paese”. (dott. Alfredo Pappalardo)

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un commento

  1. Viviamo, purtroppo, in una parte del mondo, dove schierarsi dalla parte della legalità significa restare soli. Gli amministratori non sono altro che lo specchio del popolo. E come per magia il terreno è pronto per essere seminato. Un seme cresce solo su un terreno fertile. Basta leggere l’articolo per capire perché esiste la criminalità organizzata.

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