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Don Marino in posa con la sua vittima

Campobasso / Portocannone – Prete 60enne accusato di abusi sessuali su organista 15enne, ecco l’incredibile difesa dell’imputato

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Campobasso / Portocannone – Nessuna motivazione potrebbe mai giustificare un rapporto sessuale, una relazione fra un uomo di oltre 60 anni e una adolescente fra di 13 anni. Ancor più se l’uomo in questione è un prete che avrebbe dovuto indirizzare e proteggere una fanciulla in un delicatissimo momento della sua vita.
Uno scandalo ha sconvolto un piccolo paese in provincia di Campobasso. Il prete  di Portocannone, Don Marino avrebbe avuto una relazione sentimentale e sessuale con una ragazzina del posto. Giada, resta orfana a 13 anni e va dal prete per cercare, probabilmente, quell’affetto che le era stato rubato dal destino. Don Marino approfitta dell’ingenuità della fanciulla. La storia va avanti per diverso tempo. Poi Giada denuncia tutto. Don Marino però dovrà comunque rispondere dei rapporti sessuali avvenuti prima dei 14 anni della ragazzina.
Certo non si può negare agli adolescenti una propria sessualità, ma un prete di 60 anni e un’orfana di 13 e poi di 14 che coppia di innamorati mai potevano essere?

Dichiarazioni spontanee del prete durante il processo:
“innanzitutto mi preme dire questo per i fatti che mi vengono    contestati    in    questo processo,      quindi    fatti riguardanti questo periodo Aprile, Maggio, Giugno del 2009, devo dire che non sono mai accaduti in questo periodo e per me    quando    sentivo    quelle    cose    in    quest’aula    stavo, veramente   inverosimile   tutto   quello   che   veniva   detto  è incredibile.    Se    qualcosa    è   accaduto    e    questo    l’ho confessato  quindi   sia  al   P.M.   Pubblico  Ministero e   sia anche a dire al Vescovo e quindi poi al Processo Canonico, quello che è accaduto è accaduto dopo, diciamo quando la ragazza Giada aveva quindici sedici anni, quindi io non mi ci ritrovo per niente,   anche nelle modalità di cui questi incontri   avvenivano,   quindi   se   qualcosa   è   accaduto   non certo nelle modalità in cui finora abbiamo sentito dire. Certamente ecco, ci sono stati diciamo degli abbracci, dei momenti   di   effusione   ma   questo   tutto  dopo.   Anche   perché diciamo   così   io   comunque   stavo   male,   perché   mi   rendevo conto che come sacerdote non era questo,   ma non,  mai mi è accaduto una cosa del genere e quindi stavo male e tentavo comunque   in   tutti   i   modi   di   interrompere,    questo   poi soprattutto dopo,   nel 2011 quando mi  sono,   che lei  tornò, la  ragazza  a dirigere   il  coro,   da   Settembre   2011   quindi c’era la possibilità di,  come dire di vedersi più spesso……
……. Quindi diciamo che ecco, per mio carattere quindi espansivo aperto così,   quando  lei è venuta  nel   2010  avevo con   lei diciamo   così   quell’atteggiamento   affettuoso   che   1’avevo comunque    verso   tutti,    senza    nessuna    malignità,    senza nessuna   diciamo  così   intenzione   ecco.   Quando   lei   invece tornò nel   2011   1e  cose  un   po’  ecco,   per  le mie  debolezza   le cose  cambiarono quindi   in  qualche modo,   no?  Ecco questi abbracci che accadevano anche in momenti di effusione e di come dire di   toccamenti.   Così possiamo dire.   Comunque   io stavo  male   vi   dicevo,    stavo   dicendo   prima,    stavo   male perché questo lo vedevo veramente un controsenso con la mia vita  di  sacerdote e chiedevo  la grazia al   Signore  che mi aiutasse. E ringrazio il Signore perché comunque posso dire che già dalla Quaresima del 2012 io ho avuto la   forza di, la grazia del Signore perché io non siamo nulla,   scusate se dico questo, è la grazia di Dio che mi ha aiutato e ne sono venuto   fuori,   cioè   ormai   come   dire   benché   tutti   altri tentativi ho fatto prima il famoso messaggio,   facendo finta che   ero   un’altra   persona,   quindi   un   numero   che   lei   non conosceva gli  ho mandato quel messaggio per  dire  che ci facevi   a   quest’ora   tardi   nella   casa   del   sacerdote,    del prete,   se vi vedo ancora provvederò.  E naturalmente altri tentativi come i nostri incontri cercavo di diradarli il più  possibile,   ma  questo  naturalmente  devo  dire   che   lei quando  mi   incontrava   dice:  perché   non   mi   hai   chiamato? Dovevamo vederci. 
Ho detto:  guarda,  non è possibile.  Cioè dentro di me stavo male, perché. E quindi accadevano questi incontri ma molto raramente poi. Dunque, poi alla fine ecco dicevo,  ho   avuto   questa   forza   e   naturalmente   ecco   poi ricordo che in occasione del mio compleanno nel Maggio 2012 ha   detto   quella   sicuramente   mi    verrà   ad    aspettare    e rientrai molto tardi quella sera ma  lei mi aspettò vicino casa perché volle entrare poi in casa, ma solo un augurio cosi e poi se ne è andata.   Ma naturalmente per me ormai come dire, se posso usare l’espressione il  mio  cuore  era diventato di pietra, o meglio avevo deciso basta, ringrazio il Signore che mi ha dato questa forza di  smettere perché ripeto stavo male per questo,  ogni qualvolta magari stavo con lei e dopo stavo male,  stavo male,   stavo male,   stavo sacerdozio,     perché    sono    sacerdote,     il    signore    mi    ha chiamato,     ho    sbagliato.     E    gliel’ho    detto:    guarda    ho sbagliato,     ti     chiedo     scusa.     Come     ho     chiesto    scusa naturalmente a così, e naturalmente ecco ringrazio davvero il   Signore   che   ne   sono venuto   fuori   da  questo.   E   se   sono qui  oggi   forse perché ho detto di  no.   Gli  ho detto di  no. Perché se gli avessi detto di si, a quest’ora non ci saremo trovati   qui   in  Tribunale,   forse  lei  si   sarebbe   ritrovata con uno di   sessantanni con dei  figli ma che  sicuramente non era quella la scelta. Infatti proprio perché gli volevo bene, e questo non lo nego perché gli volevo bene, volevo il   suo   bene,   ho   detto:   questa   ragazza   non   può,   ecco  ha tutta   una   vita   davanti  a   sé  e  quindi  perché   io   la  devo continuare a illudere e cosi,  e perché lei si era,   secondo me,   illusa   molto   su   questo. E  quindi   ecco,   eccoci   qua Signor Presidente”.

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