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La Civetta

SESSA AURUNCA – Sasso / Di Iorio, il patto del presepe vivente.
Sasso / Di Iorio, il patto del presepe. Domani il destino di Sessa Aurunca si deciderà a Corigliano. Una piccola frazione della parte bassa delle Toraglie che è sempre protagonista della politica locale. Perché? È la frazione di Lorenzo Di Iorio, alias per la civetta, “Lorenzo il Magnifico”. Domani la frazione si trasformerà in una piccola Betlemme. Da mesi si sta lavorando per la manifestazione più attesa dell’anno, il presepe vivente. Una manifestazione che donami assumerà oltre al sacro, un aspetto profano, o meglio, politico. L’amministrazione del sindaco Silvio Sasso non sta vivendo un momento facile, al punto di aver minacciato le dimissioni per inizio anno, poi rinviate alla prossima settimana. Molti consiglieri comunali di maggioranza lamentano di non poter svolgere il loro compito con un sindaco troppo accentratore. Lorenzo il Magnifico che, un poco non abituato a dover svolgere il ruolo di oppositore, un poco per far dispetto al suo ex alleato ed ex sindaco Luigi Tommasino, si è improvvisamente invaghito di Sasso. Addirittura a qualche amico che criticava questo innamoramento ha risposto: “Sasso sa il fatto suo”. Il suo consigliere comunale di riferimento, l’ex presidente del consiglio Luca Sciarretta, scapita da mesi per poter fare il salto della barricata e passare nelle fila della maggioranza. Salto frenato da alcuni consiglieri che non amano ribaltoni ma, diciamocela tutta, nemmeno Lorenzo il Magnifico. Chissà che, approfittando della crisi di maggioranza, non sia arrivato il tempo di accontentare Sciarretta e Di Iorio e ufficializzare questa relazione extraconiugale. Quale occasione migliore se non il presepe vivente di domani sera? Certo le temperature non aiutano… ma la grotta c’è, il bue e l’asinello pure… (05/01/2017)
SESSA AURUNCA / CELLOLE – Grimaldi potrebbe perdere i supporter sessani e cellolesi.
Il consigliere regionale del Npsi Massimo Grimaldi potrebbe presto essere abbandonato da chi ha sostenuto alle scorse elezioni amministrative a Sessa e Cellole. Alle amministrative di maggio, per ciò che riguarda Sessa, il consigliere regionale non si è fatto ammaliare dalle sirene di chi ha provato, in tutti i modi possibili ed immaginabili, a portarlo dalla sua parte. È rimasto vicino, pur sapendo di avere poche possibilità di riuscire a vincere, alla compagine che guidava il leader di Generazione Aurunca Alberto Verrengia. Eppure in questi giorni qualche generatore della prima ora si è fatto fotografare, insieme agli ex amministratori dell’ex sindaco Luigi Tommasino, all’incontro per creare il movimento politico vicino al Governatore Vincenzo De Luca. Un movimento ispirato dal consigliere regionale di Mondragone Giovanni Zannini. Su Cellole non ci sono foto che attestano un allontanamento dall’attuale sindaco Angelo Barretta, da anni vicino a Grimaldi, ma voci sempre più insistenti lo portano verso Scelta Civica. Diciamocela tutta, è passato il tempo in cui il governatore della Campania si chiamava Stefano Caldoro. In quel periodo era molto più comodo rimanere vicino a Grimaldi, essendo tra gli uomini più vicini all’ex Presidente. Una cosa va detta con onestà, Massimo Grimaldi non ci ha mai pensato ad abbandonare i suoi nei momenti difficili. Basti ricordare che in quel di Sessa spaccò il suo gruppo per sostenne la battaglia dell’ex consigliere comunale Marino Crispino. Questo gli comportò l’uscita del suo partito dalle comode fila della maggioranza. Allo stato dei fatti, tutto ciò potrebbe non aver pagato…ma Onorevole, con stima, la civetta Le vuole dire…la ruota gira… (20/11/2016)
SESSA AURUNCA  – “Dalla parte dei cittadini?”, non sempre, solo quando la notizia dei disservizi è di Generazione Aurunca.
La civetta non poteva non intervenire su una questione che sta facendo spazientire i cittadini di frazioni come Ceschetto e soprattutto San Carlo. Riguarda la raccolta rifiuti. Raccolta che, diversamente da quanto stabilito nel contratto di affidamento, viene effettuata molto in anticipo, creando disagio tra i cittadini che spesso non hanno ancora depositato i rifiuti fuori le proprie abitazioni. Ma di ciò ne abbiamo ampiamente parlato, visto che, oltre a darne notizia su questo quotidiano, le altre testate sono state celere a copiare. E sempre più facile nel mondo di facebook fare il copia ed incolla. Quello che volevamo evidenziare non è il problema in se, che speriamo l’amministrazione risolva al più presto, è la difesa che è venuta dallo staff di Generazione Aurunca allo staff della raccolta differenziata. G.A. è un movimento politico multimediale che da sempre è stato vicino alle problematiche dei cittadini, dalla piccola buchetta sul ciglio della strada, dal ramo caduto, passando per la perdita di acqua al gattino sull’albero. Quando però si tratta di cittadini che si lamentano perché non possono usufruire di un servizio fondamentale come la raccolta differenziata, perché il camion dei rifiuti passa molto in anticipo da come stabilito, che fa? Si schiera dalla parte della ditta contro i cittadini scrivendo: “massima fiducia allo staff della raccolta differenziata da parte di Generazione aurunca”. Basita la civetta si è chiesta perché questa volta i cittadini sono passati in secondo piano. Ah….ecco….la notizia del disservizio non era loro… (o1/11/2016)
SESSA AURUNCA – Quando si crede di poter tutto….. Sopralluogo nella scuola di Carano, violata la circolare della dirigente scolastica.
Nella giornata di ieri una delegazione di mamme accompagnate da un consigliere comunale, ha voluto far visita alla scuola elementare della frazione di Carano, violando la circolare che ogni anno, a settembre, la dirigente scolastica invia a tutte le scuole. Una circolare che vieta chiunque di interrompere le lezione degli scolari. Nessun preavviso agli organi competenti come se fosse un loro diritto invadere nelle scuole e disturbare le lezioni dei bambini. Un bagno che non funzionava e qualche piccolo problema all’illuminazione , hanno spinto costoro a voler vedere a vicino. Guasti che in una scuola possono esserci e che non si risolvono in questo modo. Bastava farsi autorizzare per fare un sopralluogo, sicuramente non in orario di lezione. Questo episodio sembra avrà degli strascicai, infatti, da voci, sembra che sarà convocato un collegio docenti con le insegnati che hanno permesso di entrare la delegazione nell’istituto scolastico. Non si escludono seri provvedimenti. E pensare che a fare il sopralluogo vi erano anche avvocati… (19/10/2016)
SESSA AURUNCA – Chi “avvelena i pozzi sessani?
Da tempo si è abbattuta sulla comunità sessana la maledizione dell’acqua, strano per una civetta dirlo, ma troppi gufi in giro. Sono giorni, infatti, che a turno le tante frazioni di Sessa Aurunca rimangono senza acqua. Una coincidenza che viene aggravata dalle cattive condizioni atmosferiche, infatti, gli impianti elettrici che pompano acqua spesso non sono molto compatibili con i fulmini. Questa situazione ha creato una lite tra il caposettore…ops…ex caposettore dell’area, il geologo Pasquale Sarao ed il sindaco Silvio Sasso. Una lite che ha spinto Sarao a chiedere al primo cittadino di rimuoverlo dall’incarico di caposettore. Beh…si immaginava che il sindaco non desse seguito alla richiesta di Sarao. Invece no! lo ha subito “accontentato” creando molti malumori. C’è , infatti, più di un consigliere comunale di maggioranza che nei prossimi giorni chiederà ufficialmente al sindaco di rivedere la sua posizione sua su Sarao. La civetta conosce bene il dottor Sarao e sa che non è un tecnico molto propenso a subire, sa pure, però, che è un tecnico qualificato e professionale . La sua dedizione al lavoro l’ha dimostrata in più occasioni. Spesso, quando mancava l’acqua durante le ore notturne, si è sempre prodigato personalmente per riparare i danni ai pozzi nelle frazioni dislocate sul territorio sessano. Caro sindaco…qualunque screzio possa esserci stato tra lei ed il dottor Sarao, non è pensabile che non possa essere risanato… Evitiamo di avvelenare i pozzi che già quando funzionano è un miracolo. (08/10/2016)
SESSA  AURUNCA – Successo per il “Gran torneo dei Quartieri”, ma troppo sessano.
Si è concluso con un notevole successo il “gran torneo dei quartieri” con il corteo storico e la notte medioevale. In tutta Sessa è calata un’atmosfera d’altri tempi. La manifestazione, che ha visto vincere il quartiere Borgonuovo, nonostante il poco tempo a disposizione, si può dire di essere ben riuscita. Una tradizione importante che Sessa deve sempre mantenere viva. Il problema però c’è: “tutto concentrato a Sessa centro, dimenticando 29 frazione dislocate in circa 180 km quadrati”. Queste frazioni sono quasi sempre escluse da tutto e non c’è nemmeno una manifestazione o delle manifestazioni dislocate da bilanciare. I tanti borghi sessani, grazie ai volontari ed all’autofinanziamento dei cittadini, vedono il massimo del coinvolgimento nella festa patronale. Come interessarle? Come poter dare loro la stessa attenzione? Ma soprattutto come non farle sentire un corpo estraneo in una manifestazione così importante come il “gran Torneo dei Quartieri?” In effetti l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Silvio Sasso ha iniziato una sorte di coinvolgimento, anche con un notevole successo, la presenza degli stand delle pro-loco delle varie frazioni. Queste ultime hanno portato il gran torneo dei quartieri, anche se non fisicamente, fuori le mura sessane. Ma è ancora molto poco e troppo lontano dal poter dire: “c’è tutta Sessa”. Perché Sessa non è solo Sessa. Sessa è un territorio che va: “da San Carlo a Levagnole” (02/10/2106)
SESSA AURUNCA – G.A. sgomentata per la costituzione di parte civile del comune contro gli imputati del cinema Corso, due anni fa sul caso scriveva: “Trema la politica, blitz della Polizia Giudiziaria sul Comune”. Quindi, non è solo la Civetta che cambia opinione. Il comune di Sessa Aurunca ha ritenuto opportuno costituirsi parte civile contro gli imputati della vicenda del Cinema Corso che tra qualche giorno andrà in aula. L’associazione del consigliere comunale Alberto Verrengia, Generazione Aurunca, nel pubblicare la delibera di giunta dove si evince la costituzione di parte civile, ci ha tenuto a commentare: “Sgomento ed incredulità in tutta la comunità aurunca per tale decisione dell’amministrazione comunale”. Strano però che quasi due anni fa, precisamente il 21 novembre 2014, sulle stesse pagine scriveva: “in tanti, avevano notato l’incongruenza tra il prezzo dell’asta, piuttosto basso e conveniente rispetto al versamento molto maggiore, poi, fatto dall’Amministrazione Comunale – presumibilmente – ingiustificato. In poche parole il Comune ha acquistato un bene che era proposto ad un prezzo basso, proponendo autonomamente un prezzo molto più alto”. Non finisce, ne fa anche un esempio preciso: “E’ come se per una auto in vendita a 5.000 euro, un acquirente – pur di accaparrarsela – proponesse al proprietario il doppio del prezzo senza che ci fosse stata alcuna asta o forma di reale concorrenza all’acquisto”. Poi entra nel merito delle accuse imputato per imputato…questo però lo tralasciamo, anche perché la Civetta è stata sempre convinta che questa vicenda appare molto più grave di quello che realmente è….e su ciò, giuro, non ha cambiato idea…poi sarà la magistrratura a decidere, non la politica o i giornali… Il grande Luciano De Crescenzo ebbe a dire: “Solo gli stupidi non hanno dubbi!”. “Ne sei sicuro?”. “Certo, non ho dubbi!”. (21/09/2016)
SESSA AURUNCA – Fondi per la promozione turistica a Sessa, meno male che De Luca visita Facebook….
La regione Campania ha ampliato i comuni da finanziare facendo così rientrare Sessa Aurunca. La città di Sessa era 46esima a fronte di 40 comuni finanziati. La giunta regionale nei giorni scorsi ha deciso di stanziare altri tre milioni di euro, facendo così slittare la lista è Sessa sarà uno dei primi comuni ripescati ad essere finanziato. Il tutto grazie alle visite che il governatore Enzo de Luca fa su Facebook.. Navigando il presidente della regione ha notato un appello disperato fatto nel consiglio comunale di Sessa Aurunca l’8 luglio scorso da parte di un attento osservatore del territorio. Peccato che il sindaco Sasso aveva partecipato al bando ancor prima di quel consiglio comunale. Anzi, se non ricordo male, agli indirizzi programmatici enunciati dal sindaco, tra i quali vi era anche la partecipazione al bando, ci fu un solo oppositore, l’attento osservatore. Bravo governatore De Luca….mi sembra di sentirla con il suo intercalare…” Il turismo l’ho inventato io….prima di me a Baia Domizia c’erano i dinosauri”… (15/09/2016)
SESSA AURUNCA – Sono passati due anni e mezzo ed i politici regionali ritornano sulla discarica “La Selva”, ancora passerelle?
Sono passati due anni e mezzo ed i politici regionali ritornano sulla discarica “La Selva”, ancora passerelle? Era il 18 febbraio del 2014, una mattinata fredda ma con il sole. L’allora assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano inviò il suo delegato, il dottor Picariello, insieme al presidente della commissione regionale speciale per il controllo delle bonifiche ambientali, onorevole Antonio Amato. Alla passerella politica, perché alla fine di passerella si è trattato, vi erano anche gli allora consiglieri regionali Nicola Caputo e Lello Topo. L’allora amministrazione era presente con il sindaco Luigi Tommasino, l’assessore all’ambiente Lorenzo Di Iorio , il suo omologo Italo Calenzo, i consiglieri comunali Raffaele Pia e Francesco Gagliardi ed il presidente del consiglio Luca Sciarretta. Vi era legambiente e vi erano i tecnici comunali, ma vi era soprattutto il vescovo di Sessa Aurunca monsignor Orazio Francesco Piazza. Quest’ultimo sembrava tutto convinto, sicuramente in buona fede, che quella visita avrebbe portato alla soluzione definitiva del problema. Dopo due anni e mezzo i politici ritornano sulla discarica. Ritornano su invito dell’associazione Generazione Aurunca che in consiglio comunale è rappresentata da Alberto Verrengia. Lo fa portando su quella discarica Giampiero Zinzi, consigliere regionale ma soprattutto figlio di Mimì, ex presidente della provincia di Caserta quando era ancora un ente che contava, prima della riforma Del Rio e prima che veniva messa in ginocchio al punto da dichiarare il dissesto. Ora ci chiediamo, su quella discarica c’è stato direttamente il braccio destro dell’ex assessore regionale all’ambiente e , prova ne sono questi due anni e mezzo, nulla è stato fatto, ora ci riuscirà Zinzi? Che dire…lo speriamo…ma permettetemi di essere scettica, soprattutto se l’incontro sembra quasi uno sfregio al presidente regionale della commissione ambiente, un tal Gennaro Oliviero, sessano doc. Spero di venire smentita anche perché a molti, civetta compresa, la bonifica della discarica rappresenta la salute per il popolo sessano e quindi non ha, o meglio non dovrebbe, avere colori politici. Non ho esitato a chiedere scusa quando sono stata smentita, anche se poi le scuse le ho dovute, mio malgrado, ritirare, e non esiterò a fare lo stesso con l’avvocato Verrengia, un tempo onorata di essere nella lista dei suoi amici, e al l’onorevole Zinzi, se tal visita dovesse portare a qualcosa di concreto…molti non mi crederanno, ma lo spero veramente…. (05/09/2016)
SESSA AURUNCA – Sasso non usa dopobarba scadenti, ma solo di marca.
La maggioranza ieri ha votato compatta il rendiconto di bilancio 2015, dopo che si sono appianate le divergenze interne. Alcuni consiglieri di maggioranza avevano chiesto un interpartitico al primo cittadino Silvio Sasso. Un interpartitico che si è tenuto lunedì sera con notevole ritardo, questo è vero, ma si sa, la mancanza di dialogo crea come sempre incomprensioni. Le incomprensioni sono state sanate e questo è stato un duro colpo per chi sperava di occupare un posto che la volontà popolare ha assegnato ad altri. Non a caso nel pubblico vi erano molti “bocciati” nell’ultima tornata elettorale pronti a ritornare alla ribalta. È fallito l’assalto alla diligenza ed ecco si creano artatamente dissidenze mai conclamate. Peccato che gli unici dissidenti alla fine sono stati coloro che hanno dissentito dai loro ex condottieri. Poi si parla di “ferree” opposizioni. Mah…!!! la civetta era in aula e, sarà stata distratta, non se ne é accorta….. Comprendo che ieri sera a qualcuno non è andato proprio giù il fatto che la maggioranza si è ricompattata ma è veramente di cattivo gusto offendere chi ha fatto scelte politiche attuali ed anche passate, scaturite soltanto da una coerenza politica e non dalla simpatia verso questo o quel personaggio politico. Inutile….quando la volpe non arriva all’uva….. (24/08/2016)
SESSA AURUNCA – Da Villa San Carlo a Maiano, un unico ribaltone.
Fino a quando l’ex assessore Lorenzo Di Iorio ed il sindaco Silvio Sasso si incontravano nell’ufficio di quest’ultimo in comune, le visite potevano anche essere intese come normale cortesia, ma quando questi incontri si spostano a pranzo in un noto ristorante, diventa difficile trovare una scusa plausibile per non chiamarlo “ribaltone”. Se poi seduti allo stesso tavolo vi erano anche il consigliere regionale Gennaro Oliviero, l’ex consigliere comunale Francesco Gagliardo (quello che la sera della vittoria doveva andare a casa) e il consigliere di Di Iorio, Luca Sciarretta, tutto diventa chiaro. Tutta questa attenzione per un solo consigliere comunale? Sì perché “Lorenzo il magnifico” può contare su un solo consigliere comunale, l’ex presidente del consiglio Sciarretta, ormai allineato e coperto sulle posizione di Sasso. Sono passati appena due mesi oggi da quando Sasso è stato eletto sindaco della città di Sessa Aurunca è già la volontà popolare è stata tradita. Il popolo, una volta sovrano, ha scelto una maggioranza ed un’opposizione ma Sasso e Di Iorio sembra proprio non tenerne conto. Scendendo più a valle, a tradire la volontà popolare vi è un altro consigliere comunale, il noto cardiologo di Maiano Luigi Del Mastro. Quest’ultimo ha da subito fatto gruppo insieme ad un’altro consigliere eletto all’opposizione, Carlo Loffredo ma quest’ultimo ha comunque sostenuto palesemente Sasso nella fase di ballottaggio, quindi, per lui si può parlare di un ribaltone a metà. Ribaltare la volontà popolare a soli due mesi, è un record che rimarrà nella storia politica di Sessa Aurunca. Sasso apre dei grossi portoni con i consiglieri di opposizione, mentre con quelli che lo hanno sostenuto e portato sulla massima poltrona comunale, tiene le porte chiuse a doppia mandata. Caro sindaco, la civetta (cicciuetta, come ti piace chiamarla) vuole essere ancora buona, e ti invita a rivedere queste tue posizioni perché a volte far entrare estranei in casa può essere pericoloso….
SESSA AURUNCA – La gabbia la sta costruendo Di Iorio…e se la termina prima del rendiconto, l’ingabbiato sarà Sasso
In questi giorni ferragostani c’è un solo argomento che da sotto gli ombrelloni tiene bando, Lorenzo Di Iorio. L’ex assessore della giunta Tommasino e oramai l’unico che frequenta assiduamente il municipio sessano. Insieme al suo fidato, il consigliere comunale Luca Sciarretta, tutti i giorni gironzolano tra le stanze dei capisettori e per finire, salotto dal sindaco al secondo piano. Che avranno da dirsi tutti i giorni costoro? Seeeee…. Immaginate, conoscendo l’atteggiamento di superiorità di “Lorenzo il Magnifico”, quanti argomenti. Mi sembra quasi di sentire l’ex assessore che tra le risatine ironiche e quel sul intercalare “eee?” si diverte pensando a quei poveri imbecilli che hanno sostenuto il sindaco perché non volevano stare con lui. Vabbè ma sappiamo che Di Iorio è questo. L’impronta della vecchia politica figlia democristiana, è rimasta. Per ristabilire il clima di serenità tra le fila di una maggioranza scelta dal voto popolare (questo è da mettere bene in mostra) c’è un solo modo per quasi tutti i consiglieri comunali, anche per coloro che apparentemente stanno al fianco al sindaco, “non si fanno accordi con Di Iorio”. Ma questo Lorenzo lo sa. Ergo, da volpone politico, ha preso ferro e saldatrice è sta costruendo una bella gabbia. “Ma veramente credete che super Lorenzo vuole salvare il sindaco?” Ma jammmmo….ha solo trovato il modo per “ingabbiarlo” sfruttando la sua innata “simpatia” per gran parte di coloro che lo hanno Sasso…. Meditate gente…. (10/08/2016)
SESSA AURUNCA – “Di Iorio a casa”, ma era la “casa comunale”.
Il sindaco Silvio Sasso, nella delicata fase di ballottaggio gridava a squarciagola che chi aveva gestito il comune negli ultimi cinque anni doveva andare “a casa”. Pochi avevano intuito di quale casa si trattasse. Infatti, da quello che sta emergendo in questi giorni, la casa che intendeva il sindaco era quella comunale. Ormai Lorenzo Di Iorio con il suo consigliere Luca Sciarretta, sono in pianta organica sul municipio ed in particolare, senza pudore, nella stanza del sindaco al terzo piano. A casa ci sono coloro che, lealmente, hanno sostenuto il primo cittadino. Ma si sa, “Lorenzo il magnifico” non è abituato a fare opposizione….lui deve gestire…peccato che in questa fase ha un solo consigliere comunale e poco può fare, altrimenti il piatto del ribaltone era già servito al popolo nonostante questo non l’avesse ordinato. Ma caro Lorenzo non ti scoraggiare hai doti sufficienti per aumentare il tuo entourage e presto potresti ritornare a muovere, come solo tu sai fare, i fili dell’amministrazione sessana….ma si! “Scordammoce o passato….” e vedi se riesci a convincere pure il tuo ex sindaco…fallo prima che qualcuno lo finisca di screditare a suo nome suo social….così vivrete tutti “felici e contenti”… (04/08/2016)
CASERTA / SESSA AURUNCA –  Graziano non è un camorrista pur non facendo l’anticamorra per mestiere
Nemmeno un secondo la civetta ha dubitato dell’innocenza di Stefano Graziano… Oggi il primo risultato, il più importante, è stato raggiunto…il consigliere regionale non ha nulla a che fare con la Camorra…. Qualche mese fa eravamo in una fase pre elettorale a Sessa Aurunca e questa vicenda ci colpì in maniera quasi violenta, soprattutto per chi, come Passione Democratica, sapeva che non poteva essere…. Ma ci fu chi di Graziano ebbe a dubitare…. Qualcuno che solo pochi giorni prima aveva beneficiato sui mass media di un suo intervento politico, disse: “non voglio essere associato a questi ambienti”…altri si giustificavano di non aver portato in porto l’alleanza politica a causa di questa vicenda… Devo ammettere che l’unico ad esprimere solidarietà a Stefano Graziano, auspicando di poter chiarire presto la sua posizione, fu l’attuale sindaco Silvio Sasso, pur rimarcando quell’intervento politico che non era a suo favore… Il consigliere regionale si ritirò di buon ordine, sapendo che presto avrebbe dimostrato la sua estraneità con ambienti camorristici… Stefano è stato vittima dell’anticamorra, un mestiere che è diventato più redditizio della camorra stessa….chi non fa per mestiere l’anticamorra non è un camorrista…la camorra si combatte anche senza portare la bandiera… Oggi è un giorno felice…presto verrà dimostrata in toto la sua innocenza e qualcuno gli dovrà chiedere scusa…. (25/07/2016)
SESSA AURUNCA – La verità attraverso il metodo “Maieutica”.
Il dibattito politico si è spostato su Facebook che sta incancrenendo in maniera esagerata anche i rapporti umani. I confini ormai sono stati superati e la civetta è stata etichettata dall’ex sindaco (o chi per lui) una geisha. Termine che si comprende non aver nulla di politico. Geisha non sono, quindi, non mi offendo. Dovrebbe invece riflettere chi queste offese le scrive senza sapere che le sue muse ispiratrici, rimanendo in Giappone, stanno portando il samurai a fare carachiri. Ma la verità presto verrà a galla e ci aiuterà il grande filosofo Socrate con il metodo “Maieutica”. Un metodo di ricerca che consiste nel condurre il discepolo, mediante dialogo, alla chiara coscienza della verità. (18/07/2016)
SESSA AURUNCA – La guerra elettorale è finita, avvisate l’ultimo giapponese.
Non si è mai vista una guerra politica così cruenta nel dopo elezioni. È quasi un mese che la campagna elettorale è finita con il risultato di un cambio di guardia al vertice del municipio. Questo però sembra non andar giù alla vecchia guardia e, ormai tutti pazzi per Facebook, si sta leggendo di tutto. Si fa fatica a riconoscere quei personaggi politici locali, sempre se dietro il profilo Facebook non si celi qualcuno di diverso, che per anni hanno amministrato la città di Sessa. Guai a scrivere che l’attuale sindaco Silvio Sasso ha coperto una buca in mezzo alla strada, che arriva la replica: “la copertura di quella buca è stata programmata dalla passata amministrazione”. E se poi qualcuno si permette di ricordare la mancata promessa della realizzazione dei marciapiedi a Lauro per il mese di giugno, ecco che Facebook diventa incandescente: “la colpa non è dell’ex amministrazione ma del geometra che ha avuto l’incarico di coordinatore della sicurezza”. Inutile per il povero geometra spiegare che un coordinatore della sicurezza non è colui che da il via ai lavori… Un continuo beccarsi ma il sindaco Sasso non si lascia tirare nell’arena virtuale di Facebook e, come disse qualcuno, guarda e passa…. Dobbiamo anche dire che l’attuale sindaco ha così tanti problemi nella sua maggioranza che, probabilmente, ha altro da fare che avvisare l’ultimo giapponese che la guerra è finita da un pezzo…. (18/07/2016)
SESSA AURUNCA / CELLOLE – Ma il consorzio di bonifica un tempo non era il fiore all’occhiello del territorio?
Oggi sono tutti pronti a dare solidarietà ai dipendenti del consorzio di bonifica aurunco che da mesi non percepiscono lo stipendio, ma solo pochi mesi fa, in particolare sui social, si scriveva che l’ente stava operando bene, aveva fatto opere di risanamento e, cosa importante, aveva alleviato la piaga della disoccupazione sul territorio. Qualche tempo fa non importava a molti che i dipendenti non percepivano svariati stipendi…importava che fossero stati illuminati i canali per far luce ai pesciolini o alle rane. Importava che venissero spesi soldi che potevano essere utilizzati per cose più concrete, magari il pagamento degli stipendi, per costruire un parco nei pressi dell’ingresso di Baia Domizia in via Fontanavecchia dove, in tre anni, dopo la mega inaugurazione con tanto di presenza dell’allora governatore Caldoro, non si è visto un solo fruitore. Ci fa piacer che qualcuno si sia svegliato ed abbia posto l’attenzione sugli stipendi di lavoratori. Non è mai troppo tardi… (07/07/2016)
SESSA AURUNCA – Che fine ha fatto l’osservatorio elettorale Aurunco? La politica sessana si è spostata sui social.

L’uso spasmodico di utilizzare i social ha ormai trascinato il dibattito politico sul web. Facebook è diventata la piazza virtuale dove i politicanti hanno la possibilità di sfogarsi. In realtà è tutto molto più semplice dietro una tastiera senza guardare negli occhi l’avversario politico. Al di là dei profili personali dei vari politici locali e soprattutto di alcuni familiari, dove ormai si scrive di tutto senza nemmeno pesare le parole, ci sono le pagine organizzate. Ad aprire la filiera della politica su Facebook cinque anni fa è stato il movimento politico di Generazione Aurunca. Dobbiamo ammettere che in cinque anni gli internauti vicini all’avvocato Alberto Verrengia non si sono mai distratti. Una pagina sempre attiva, diventata per molti il punto di riferimento dove attingere le notizie di ogni genere, sia politiche ma anche cronaca di ogni genere. Poi sono nate le pagine di gruppi politici ma poche riescono a mantenerle vive quotidianamente, molte, dopo le elezioni, hanno praticamente chiuso i battenti. Ma tutti questi profili, sia personali che partitici, hanno uno o più volti. Poi ci sono le pagine nascoste dietro l’anonimato. È il caso dell’osservatorio elettorale Aurunco che per mesi si è concentrato soprattutto su una parte. La civetta è stata il bersaglio prediletto ma, da qualche settimana, l’osservatore anonimo è praticamente scomparso e, sinceramente, non ne sentiamo la mancanza. Ora, sempre nella forma anonima, in questi giorni è nata la pagina di Sessa Aurunca 2.0. Una pagina che si dichiara apolitica ed apartitica ma evidente la vicinanza all’amministrazione uscente. Chi sono costoro? Non si sa o almeno non si ha la certezza di chi siano. All’interno parla un amministratore della pagina e subito a difenderlo da qualche attacco arriva un profilo, naturalmente anonimo. A me hanno insegnato che in tutto ciò che si fa bisogna, come si suol dire, mettere la faccia….e chi non la mette vuole dire che non esiste….non è anonimo è invisibile…. (06/07/2016)

SESSA AURUNCA – “….bisogna saper perdere…no! Non si può sempre vincere”
Nel 1967 un gruppo musicale chiamato i Rokes cantava una canzone il cui ritornello faceva “bisogna saper perdere”. “No, non puoi sempre vincere! (no, mai!) No, non puoi sempre vincere!” Una canzone che si addice alla maggioranza uscente che non riesce a rassegnarsi di una sconfitta che, se pur sul fil di lana, sempre sconfitta è. Si parla di ricorso ma senza alcun presupposto di base. Recuperare oltre settanta schede in una fase di ballottaggio dove il voto è semplice, una croce su un sindaco o su l’altro, è praticamente impossibile. Ma gli sconfitti sembrano proprio non riuscire a rassegnarsi. In particolare il meno rassegnato di tutti sembra essere l’ex sindaco Luigi Tommasino. Questi ha scoperto che vi è un modo per sfogare tutta la sua ira, Facebook…anche se, personalmente, dubito che l’ex sindaco riesca a provare tanta ira… La civetta ha tanta stima per il dottore Gino Tommasino e la stima, un tempo, era reciproca. Le scelte elettorali, spesso, dividono anche sul lato personale e questo, onestamente, e la parte della politica che non mi piace… Mi piacerebbe che quella stima tornasse e non perdo le speranze che il tempo possa essere un buon consigliere per il mio “stimato”, purtroppo ex, amico. (28/06/2016)
SESSA AURUNCA – Ricorso si…ricorso no…lo stile di Meschinelli è morto con lui.
Nove anni fa il compianto ex sindaco Elio Meschinelli venne escluso dal ballottaggio per una manciata di voti, solo sette. Molti della sua coalizione chiedevano una verifica delle schede che, con soli sette voti, poteva in qualche modo essere anche legittima. Meschinelli ammise subito la sconfitta e si rifiuto categoricamente di intraprendere qualsiasi ricorso. Parliamo del primo turno dove l’attribuzione delle schede è molto più complicata e, nel verificare, qualcosa si poteva anche recuperare. Quando però si parla del turno di ballottaggio, l’attribuzione delle schede è talmente semplice che è praticamente impossibile commettere errori di attribuzione. Inoltre parliamo di 128 voti di scarto e non sette.. Ma ciò nonostante la coalizione di Luigi Tommasino, sconfitta domenica scorsa, minaccia ricorsi al Tar. Ma lo facessero pure…anzi…qualcuno lo spera per togliere quei dubbi senza alcun fondamento che vogliono far emergere tra l’elettorato. È proprio vero, Meschinelli era un uomo di altri tempi…. (23/06/2016)
SESSA AURUNCA – Il limone a volte può essere più dolce di quanto si pensi.
SESSA AURUNCA – Mancava poco allo scoccare del 20 giugno quando qualcuno, credendo di aver vinto, regalava a Fabio (capo staff della campagna elettorale di Silvio Sasso) un limone da succhiare. Fabio è un politico da sempre e sa che a volte ci si deve far coraggio ed il limone bisogna succhiarlo. E che Fabio mentre succhiava il limone non sentiva l’acre ma, bensì, un sapore diverso che si addolciva di sorso in sorso. Eravamo entrati a pieno titolo nel 20 giugno e Fabio si è trovato in piazza Mercato a gridare: “Silvio Sasso sindaco di Sessa”. Ed il limone? Improvvisamente Fabio si rende conto che stava mangiando un’albicocca, il limone era rimasto a Maiano. (20/06/2016)
CELLOLE  – Una giunta senza Rocco al turismo? Oddio che è cambiato a Cellole? 
CELLOLE  – Una giunta senza Rocco al turismo? Oddio che è cambiato a Cellole? Troppo impegnata per le elezioni a Sessa Aurunca, non avevo fatto caso che quest’anno, nella città dove abito da 25 anni, non ci sarà più l’assessore al turismo Carmine Rocco. Era un’istituzione per Cellole. Non ricordo altro assessore a gestire le manifestazioni locali. Che è successo in questi ultimi due mesi che ha sconvolto il panorama politico locale? Da quel poco che ho seguito l’andamento pre elettorale, il tutto è stato sconvolto proprio da Rocco che ha preferito abbandonare la ultra ventennale squadra per intraprendere la strada del rinnovamento. Nonostante non un ragazzino di primo pelo, il nostro eroe ha deciso di rottamare la vecchia politica. Mannaggia…non aveva previsto un’auto rottamazione con la grave conseguenza che Cellole, dopo anni e anni, dovrà cedere la gestione delle manifestazioni estive e non solo… Anche se ci vorrà molto tempo, dobbiamo farcene una ragione… Ah Pinuccio Pinuccio…avresti dovuto sapere che chi lascia la strada vecchia per la nuova. (17/06/2016)
SESSA AURUNCA – Sasso si “catapulta” su Tommasino
Sasso si “catapulta” su Tommasino. Mentre il sindaco uscente, Luigi Tommasino, cerca di distrarre gli elettori con video taroccati, Sasso si scaglia su di esso. È un fiume in piena il candidato sindaco del centrosinistra Silvio Sasso che si è spogliato dalle vesti di moderato per indossare quelle di “incontrista”. Parola d’ordine “deve andare a casa”. Questa è la frase che ormai Sasso pronuncia, o meglio urla, nelle piazze da ormai due giorni riferendosi al suo avversario in questa fase di ballottaggio. Cosa è cambiato nel l’atteggiamento di Sasso? Probabilmente ha acquisito la consapevolezza che per contrastare la disperazione di Tommasino dopo “il gran rifiuto” di Verrengia, deve, in maniera schietta e chiara, dire la verità. Una verità che pareva non dover emergere dopo una campagna elettorale condotta nel rispetto reciproco. Sasso ha deciso, quindi, di dire ciò che in tanti volevano sentire: “i contabili dovranno tornare al proprio ruolo, i dattilografi idem, gli uscieri anche”. Ma a chi si riferisce? Le allusioni sono chiare verso i capisettori, uno in particolare, premiato in questi cinque anni di governo targato Tommasino. Le standing ovation che si elevano dal pubblico fanno comprendere che ha scelto la strada giusta. E ci chiediamo: ” avvocato Sasso perché ha atteso così tanto tempo per infuocare le platee?” Visto l’entusiasmo che sta generandosi intorno lei, se lo avesse fatto prima, probabilmente oggi non avrebbe dovuto pronunciare la frase: “Tommasino vai a casa” (15/06/2016)
SESSA AURUNCA – Verrengia lascia libero il suo elettorato, esempio di coerenza.
Come aveva promesso, la civetta deve chiedere scusa a Generazione Aurunca ed al suo leader Alberto Verrengia dopo la civettata di ieri. L’appello fatto ieri dal sindaco uscente Luigi Tommasino a Verrengia, una vera lettera d’amore, aveva dato adito a pensare che poteva essere solo un mezzo per sancire un accordo già definito. La dichiarazione fatta questa mattina da Verrengia ha smentito tutte le voci. Verrengia ha dimostrato di essere un vero leader e di continuare nel percorso di rinnovamento iniziato cinque anni fa. Non un oppositore a prescindere, dato che, evidenzia di voler proporre al sindaco che verrà eletto un accordo programmatico. Una dimostrazione di amore per la propria terra. Avvocato la civetta si scusa ma, in cuor suo, sapeva che non poteva essere altrimenti….con stima immutata (12/06/2016)
SESSA AURUNCA – Tommasino e Verrengia, una coppia di fatto
Quando si dice che la politica è “l‘arte del possibile”, non si dice un’eresia…. Leggere sulle pagine facebook del sindaco uscente Luigi Tommasino la lettera di amore al suo nemico di sempre, Alberto Verrengia, ha un misto di tristezza e di divertimento… In politica ci si scontra, poi si chiarisce e si può anche creare qualcosa di unitario, ma se le idee politiche in qualche modo convergono… Tra Luigi Tommasino ed Alberto Verrengia, in cinque anni, non abbiamo trovato una sola convergenza…basta semplicemente scorrere le pagine facebook di Tommasino e di Generazione Aurunca ….ma sarebbe ancor più facile andare a rivedere le numerose denuncie e querele che Tommasino ha prodotto contro Verrengia…senza contare le denunce sul social di Verrengia sul caso Majeutica, cinema Corso etcc…. Oggi Tommasino parla di unione tra presente e futuro…naturlamnete il presente è lui ed il futuro è Verrengia…e dopo aver detto in tutte le salse che il baratto amministrativo e una sciocchezza di Verrengia, ieri sera ha, improvvisamente, ha cambiato idea. Ora c’è da capire se l’appello mieloso fatto da Tommasino al suo nuovo “amichetto del cuore” Verrengia è solo il tentativo di convincerlo ad accettare la mega proposte fattegli o è se solo un modo per sancire ciò che si è già deciso. Certo che Sasso dovrà far un lavoro immane per rispolverare le querelle tra i due in questo ultimi lustro…ma ciò solo in caso che Verrengia decidesse di accettare l’anello di fidanzamento di Tommasino… Da quello che ne sappiamo, l’avvocato pare già essere felicemente già fidanzato… Poche ore ancora e ne sapremo di più…ma comunque tutti pronti a rispolverare la storia politica dei due… (11/06/2016)
SESSA AURUNCA – Comunali, Tommasino e Zannini come il cinese che volle far dispetto alla moglie….
Comunali, Tommasino e Zannini come il cinese che volle far dispetto alla moglie….Ora tutti grideranno allo scandalo: “la civetta è di parte”. È vero lo sono…. Vi chiedo, se potete, di perdonare la mia non imparzialità e se non potete, vi concedo lo sfogo sulla mia pagina Facebook. Prima di entrare nel vivo di ciò che è successo oggi a Sessa, devo però dire: ” meglio essere di parte che utilizzare giornali online, spesso solo dei semplici blog, che, essendo lontani dalla realtà sessana, pubblicano tutto ciò che gli viene suggerito, anonimamente, da uno solo dei tre candidati sindaci, cercando di mascherare la nuvola di fumo che lo avvolge dove di arrosto nemmeno l’ombra. Stamattina i sostenitori del candidato sindaco del centrosinistra Silvio Sasso erano in piazza Ercole, vi ero anche io, ad attendere la venuta del governatore Vincenzo De Luca. Di colpo abbiamo visto il primo cittadino correre come un forsennato verso il bar ducale. Lo abbiamo seguito ed abbiamo scoperto che correva per raggiungere il suo amico consigliere regionale Giovanni Zannini per tirare la giacca a De Luca che era arrivato per incontrare Sasso ed i suoi sostenitori. Una scena che se non l’avessimo vissuta, avremmo detto: “non ci credo.. state esagerando…siamo in campagna elettorale e se ne dicono di tutti i colori”. Invece no! È stato proprio così. Chi conosce De Luca sa di come non si lascia trascinare da questi inciuci e di come si innervosisce facilmente. È così è stato. Il Governatore si è messo in auto con Sasso ed ha raggiunto il Vescovo e non ha voluto più risalire in piazza per non essere oggetto del contendere. Nel frattempo abbiamo dovuto assistere anche al continuo passare, con le proprie auto, di numerosi candidati di Tommasino, soprattutto attuali amministratori, Tommasino stesso, per assicurarsi che De Luca non risaliva dalla curia. Sembrava di assistere a scene di quando si è piccoli e si godeva dei dispetti fatti agli amichetti non simpatici. Ma ora mi chiedo e vi chiedo: “questo episodio ha giovato al sindaco uscente Tommasino?” “Se il sindaco e il consigliere Zannini sono così amici di De Luca, perché non lo hanno invitato in un’altra occasione evitando una figuraccia a loro stessi, a Sasso ma soprattutto a De Luca?” Vi ricordate di quel cinese che volle far dispetto alla moglie?
CELLOLE – Che fine hanno fatto tutti i like di Cerrito?
Lo show man Gaetano Cerrito sembrava proprio gasato da tutte quelle persone che cliccavano “mi piaci” sulla sua proposta di candidatura a sindaco di Cellole. Voleva portare, dall’alto della sua esperienza imprenditoriale e di spettacolo, una ventata di novità in città. Voleva innescare nella località di Baia Domizia un volano di sviluppo turistico da fare invidia alla costa azzurra. La sua pagina Facebook era rovente : “caro Gaetano ti auguro con tutto il cuore di vincere questa battaglia per migliorare Cellole e far rinascere Baia Domizia”, scriveva il dottor Angelo Martucci. “Sempre con te!”, scriveva Alfredo Taglialatela. E pensare che si era tanto mobilitato per far riparare il guasto alla condotta idrica a metà aprile che rimase a secco la cittadina per un’intera giornata. Se non fosse stato per lui, forse oggi i cellolese sarebbero ancora senza acqua. “Ripartiamo da Cellole” si chiamava la lista innovativa che aveva come simbolo un grande sole centrale con il mare è una vela tricolore. “Lavoro, sviluppo e territorio”, il suo slogan. Quanta delusione per tutti quei migliaia di cellolesi che non attendevano altro di votarlo. Ma non demorda signor Cerrito…ha ancora tempo…se ne riparlerà tra cinque anni (13/05/2016)
SESSA AURUNCA – Ora arrivano le promesse di lavoro…Vergogna
Quando la campagna elettorale entra nel vivo, entra nel vivo la raccolta dei curriculum. La scorrettezza nell’ingannare i giovani disperati alla ricerca di un posto di lavoro è a dir poco abominevole. Ferrovia, ospedale ma, soprattutto, vanno forte le assunzioni in uno stabilimento fantasma che dovrebbe essere riconvertito al confine con la regione Lazio. C’è qualche politico alla “caccia” di voti, che sta dispensando, con tanto di raccolta curriculum, oltre cento posti di lavoro in un’industria che non esiste, o meglio, esiste ma non diventerà la nuova Fiat della zona. “Ora” facciamo un ragionamento: “si può ancora credere alle promesse lavorative durante la campagna elettorale, tra l’altro, fatte da chi è anche candidato e un lavoro non lo ha?” E la domanda nasce spontanea: “le forze dell’ordine perché non intervengono? Perché non mettono fine a questo scempio e non salvano dalla delusione centinaia di giovani dall’ennesima delusione elettorale?” Queste scorrettezze vanno a toccare il nervo scoperto della disperazione di tanti giovani sessani. Non c’è nulla di più disgustoso in campagna elettorale….. Un appello ai giovani del territorio sessano: “Allontanate questi “soggetti” ma cosa più importante, denunciateli alle forze dell’ordine e mettete fine a questo dramma ….. (10/05/2016)
SESSA AURUNCA – Una prece per il centrodestra.
Tommasino si cambia la camicia nera per indossare quella rossa. Ormai è ufficiale, il centrodestra è praticamente morto in quel di Sessa. A guidare la coalizione di destra è stata, fino ad ieri, la maggioranza uscente del sindaco Luigi Tommasino. L’incapacità dei referenti provinciali e regionali del centrodestra ma, soprattutto, il vento che spira verso sinistra, ha spinto Tommasino a cambiare casacca. La sua coalizione, che lo vede nuovamente come candidato sindaco, sarà composta da una serie di liste riconducibile al centrosinistra. La lista di Sessa Domani che fa capo all’ex assessore Lorenzo Di Iorio, ha deciso di inglobare il garofano rosso del partito socialista. Il consigliere uscente Francesco Gagliardi, ormai vicino al consigliere regionale di Mondragone Giovanni Zannini, presenterà la lista del centro democratico di Tabacci. Ma a sostenere la riconferma della fascia tricolore di Tommasino, ci sarà anche la lista del presidente della regionale Enzo De Luca “Campania Libera”. E non possiamo esimerci da porre ai cittadini sessani una domanda: “basta cambiare colore alla camicia per essere di centrosinistra?” (20/04/2016)
Cellole . Rinnovamento? Solo riciclo.
La civetta ritorna dopo un periodo di silenzio ma si farà perdonare. Presto la “verità”, quella che difficilmente c’è chi vuole raccontare, ma siccome è depositaria di questa verità presto, molto presto, vi metterà a corrente delle ultime vicende politiche sessane senza tralasciare nessun particolare. Oggi però vogliamo occuparci delle elezioni amministrative di Cellole. Per la terza volta consecutiva si presenta al l’elettorato l’ex commissario del consorzio di bonifica Angelo Barretta. La prima volta, nonostante figlio della balena bianca montecuolliana, ci sta se vuole considerarsi il rinnovamento. La seconda volta è più difficile ma la terza è praticamente impossibile. Impossibile se si considera il principale sponsor cellolese e qualche nome in lista che rappresenta un’icona della vecchia politica e si può confermare che di nuovo non c’è praticamente niente. Sul fronte opposto ci prova l’assessore ai lavori pubblici Arturo Montecuollo che, liberandosi di parte delle vecchie zavorre, sta cercando di immaginare un percorso innovativo che prevede molti volti nuovi senza però rinunciare a qualche mentore. Divertente la proposta dell’ex imprenditore di Baia Domizia Gaetano Cerrito. Anche lo show man dalle pagine Facebook cerca di far emergere una novità che, per onestà, abbiamo grosse difficoltà ad intravedere. Da decenni evangelizza lo sviluppo della località balneare e ci chiediamo: “dall’alto delle sue amicizie politiche e dello spettacolo, in quarant’anni cosa ha portato in termini di sviluppo a Baia Domizia?”. Ah già dimenticavamo, il premio “L’altra Italia”. Che cos’e? Possiamo considerarlo l’oscar Domiziano. Però diciamo la verità, almeno rende la compagna elettorale divertente. Una folata di rinnovamento potrebbe rappresentarla la lista del giovane Guido Di Leone. Quest’ultimo potremmo definirlo il penta stellato cellolese pur non avendo nulla a che vedere con il movimento di Grillo. Questo per far comprender che i bei propositi, i bei programmi, le belle prospettive saranno sempre astratte se non verranno concretizzate dalla possibilità di amministrare. Il classico voto utile che serve per cambiare e non per essere presenti sui manifesti elettorali per un mese intero. Cosa sta cambiando a Cellole? Immeritevolmente richiamiamo una frase gattopardiana : “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. (13/04/2016)
CELLOLE – Comunali, Facebook “incorona” sindaco lo show man Cerrito
Cerrito candidato sindaco di Cellole, arriva la prima proposta elettorale “innovativa”. “Innovativa” perché lo show man Gaetano Cerrito, ex imprenditore di Baia Domizia, si crede il salvatore della Patria e cambiare, quello che ritiene essere, un sistema politico obsoleto. L’annuncio arriva da Facebook “mi candido a sindaco di Cellole”. Uno scherzo? Una provocazione? Nooooo…. Lo vuole fare veramente. Un semplice like su Facebook diventa un voto per il “noto” show man di Baia Domizia. È gasato il nostro eroe. Forza ci provi! Cellolese tutti a cliccare “mi piaci”.  (16/03/2016)
SESSA AURUNCA – Sinistra masochista, rischia di rianimare Tommasino
La posta in gioco è il governo della città e, mentre l’attuale amministrazione cerca a fatica di ricomporre tutti i cocci rotti in questi cinque anni e chi evangelizzava il rinnovamento si è imbarcato nel tunnel del centrodestra, il centrosinistra rischia di perdere il vantaggio acquistato. Invece di capitalizzarlo questo vantaggio, il centrosinistra locale che fa? Mette il classico carro per la scesa. Eppure è potrebbe essere tutto semplice. Basterebbe solo abbandonare le divergenze personali per mettere in campo un serio e reale progetto innovativo. Le alleanze si fanno sulla base di affinità politiche e non su simpatie personali. Il carro deve fermarsi per caricare le forze politiche di sinistra e le retini devono essere consegnate ad un condottiero credibile per evitare, come successo in passato, di deragliare. Il centrosinistra a Sessa Aurunca può vincere facilmente, ma solo unito. Un eventuale rottura causata dalla scelta di un condottiero non credibile, porterebbe una parte del centrosinistra ( se pur una sparuta unità) e quella di sinistra a scendere dal carro. Quelle unità saranno pure sparute, ma, oltre a fare la differenza, sono sempre più convinte che le difficoltà personali non devono tenere in ostaggio il centrosinistra. Se la matassa non verrà dipanata presto potrebbe ingarbugliarsi il tutto è se l’elettorato sarà costretto a scegliere per il passato potrebbe scegliere quello prossimo anziché remoto. Ma cosa più grave, potrebbe essere spinto verso un progetto basato sul populismo sfrenato. Il tempo sta per scadere, chi ha il buon senso di mettere in pratica ciò che dice, potrà farlo, altrimenti chi ha colpa del suo male….paghi se stesso.
(15/03/2016)
SESSA AURUNCA – “Nemo profeta in patria” recita il Vangelo e, come si suol, dire, “parole sante”.
“Nemo profeta in patria” recita il Vangelo e, come si suol, dire, “parole sante”. Mentre il partito democratico, o meglio chi in esso ha perso i buoi e cerca le loro corna, si affanna ad evitare quelli che, per affinità politiche, dovrebbero essere alleati, la maggioranza amministrativa gli stende un lungo tappeto di colore rosso. Da qualche ora sono iniziati gli incontri sotto traccia con forze politiche non affini al centrosinistra in modo da scansare quelle poco allineate, o meglio, troppo libere. Ma mentre si sprecano energie per creare i classici “fritti misti” che la storia politica di Sessa ha confermato essere dannose per la salute del centrosinistra, c’è chi invece sarebbe ben lieto di creare con esse un asse civico competitivo. Ma la libertà è un valore che, chi l’ha, non lo vende. È vero che l’antico testamento dice di porgere l’altra guancia, ma è anche vero che il vecchio dice: “occhio per occhio, dente per dente” E, ormai in tema di frasi fatte, non ci resta che dire: “meglio soli che male accompagnati.  (10/03/2016)
SESSA AURUNCA – C’era una volta un movimento civico, ora c’è il centrodestra.
Cinque anni fa, quando il centrodestra scelse come candidato sindaco di Sessa Aurunca l’attuale fascia tricolore Luigi Tommasino, nacque Generazione Aurunca. Un movimento civico guidato dall’avvocato Alberto Verrengia. Per cinque anni questo movimento è stato attento al territorio. Ha informato, ha denunciato, ha scoperchiato così tante pentole che l’AMC (leader mondiale delle pentole) è stata messa in crisi. Oggi quel movimento civico potrebbe perdere il fine primario, la civicità per incorporare tutti quei simboli del centrodestra che ha perso l’attuale amministrazione. Generazione Aurunca è ormai pronta per affrontare la battaglia elettorale guidata da Verrengia con la collocazione di centrodestra. I fratelli Rocco, detentori dei simboli di Forza Italia e dell’Udc potrebbero sostenere questa battaglia, il consigliere regionale Massimo Grimaldi potrebbe consegnare il simbolo del Npsi e, dalle ultime voci, anche Fratelli d’Italia potrebbe accodarsi. Cosa si è perso in questi ultimi mesi? Chi scrive ha sempre avuto molta simpatia per il movimento e per chi lo guidava, mi onoro di essere loro amica (spero ancora dopo questa analisi) ma, per dovere di cronaca, non potevo non puntualizzare che qualcosa sta cambiando. Potrei sbagliarmi, per la verità mi capita poche volte, ma confesso: “non sono infallibile”, e sarò pronta a smentire che il cambiamento non passa per Forza Italia e l’Udc dei fratelli Rocco o per il Npsi e Fratelli d’Italia. In caso contrario dovrò, mio malgrado, prendere atto che in questi cinque anni ho capito tutt’altro…non era rottamazione ma ri-surrezione… (03/03/2016)
ROCCAMONFINA –  Altro che “primavera” qui, per essere buoni, è autunno inoltrato.
ROCCAMONFINA – La decisione del sindaco di Roccamonfina, Carlo Montefusco, di aderire al Pd, fa cadere l’esempio di rinnovamento di Generazione Aurunca. “La primavera Roccana” aveva ispirato i generatori dell’avvocato Alberto Verrengia al punto da imitarli con una lista che vogliono, o volevano, chiamare “primavera Sessana”. “La primavera” in politica, vuol significare rinascita, vuol far intendere di aver seppellito il vecchio. Questo é quello che da ormai un lustro i seguaci di Verrengia stanno evangelizzando sull’intero territorio. Aderire al partito democratico attraverso la mediazione di un “nuovo” Ludovico Feole per abbracciare le idee “primaverili” di Gennaro Oliviero, fa pensare ad una certa confusione con le stagioni. Forse Montefusco, ormai rassegnato che non ci sono più le mezze stagioni, ha saltato la primavera per passare oltre. Il fatto è che non sembra nemmeno estate, si notano foglie ramate cadere dagli alberi di castagno. A volte la natura si ribella e, come sta accadendo in questo periodo, le temperature primaverili di un febbraio anomalo, stanno facendo fiorire gli alberi, poi all’improvviso può arrivare il gelo e danneggiare tutto. Può accadere così che arrivi la primavera araba e c’è bisogno di “ri-generazione”. (25/02/2016)
SESSA AURUNCA –  L’ “ORA” di Romano si divide in quarti….
La lista civica dell’ex presidente del consiglio regionale Paolo Romano, denominata “ora”, a Sessa vive un frazionamento di tre quarti d”ora. In città tale lista è guidata dal consigliere comunale del sindaco Luigi Tommasino, Emilio Pecunioso che, dopo la prematura scomparsa dell’ex sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco, ha indebolito la sua azione politica oltre Sessa. Ma Pecunioso, che vorrebbe sfilarsi da Tommasino, non potrà fare altro che sostenerlo, dato che, non riesce a trovare spazio altrove…troppi giri…poco credibile. Ma in “ora” vi sono anche altri adepti di Romano che con Tommasino hanno rotto da tempo. Vedi l’ex presidente del circolo azzurro Giuseppe Zannini. Quest’ultimo, data una velata parentela con la sfera personale del consigliere regionale del Pd Gennaro Oliviero, non disdegna un “apparentamento” ufficiale. Siamo così a mezz’ora. L’altro quarto d’ “ora”, vorrebbe un qualcosa diverso da Tommasino o Oliviero e dialoga con chi vuole creare la reale alternativa. Tre quarti di “ora” e chissà che da qui alle elezioni non si possa formare un ulteriore quarto per chiudere l’ora
SESSA AURUNCA – Il mistero del sondaggio segreto che porta Verrengia, Vernile e Tommasino tra i sindaci più graditi dai sessani, deludenti Calenzo Sasso e Messa.

Alcune settimane fa è stato commissionato un sondaggio dove si chiedeva ad alcuni cittadini di Sessa Aurunca, presi a campione, chi era il candidato sindaco più gradito. Un sondaggio che riportava tra i graditi con pochi punti percentuali di scarto l’uno dall’altro, il leader di Generazione Aurunca Alberto Verrengia, il sindaco uscente Luigi Tommasino ed il consigliere provinciale Basilio Vernile. In coda alla lista il vice sindaco Italo Calenzo, la consigliera del Pd Carmela Messa ed il segretario del Pd Silvio Sasso. Un sondaggio che non è mai stato reso pubblico. Probabilmente chi lo ha commissionato non immaginava un risultato così schiacciante per i primi tre e lo avrà infilato in qualche cassetto per nasconderlo. Guai a far accenno a questo sondaggio per coloro che non sono riusciti ad emergere. Ma il sondaggio, non si sa in che modo, da quel cassetto è uscito e chissà che presto il mistero possa essere svelato. (22/02/2016)
SESSA AURUNCA – Alta ingegneria politica, Grimaldi verso Perillo: molla Verrengia
Il consigliere regionale del nuovo Psi, Massimo Grimaldi, sembrava fuori dalla partita alle prossime amministrative di giugno se non con un tiepido appoggio al leader di generazione Aurunca Alberto Verrengia. Le ultime notizie, però, descrivono un Grimaldi intendo a ricercare i modi per riformare un centrodestra forte, anche in virtù del fatto che il sindaco uscente, Luigi Tommasino, è intenzionato ad abbandonare la bandiera del centrodestra per proporre movimenti civici. Una decisione che è scaturita non solo dalla necessità di aggregare anche persone che non provengono dalle fila della coalizione che lo decretarono sindaco cinque anni fa circa, ma anche dal fatto che il simbolo di Forza Italia, partito trainante del centrodestra, è detenuto da Marcello Rocco, fratello del consigliere comunale Lillino, fuoriuscito dalla maggioranza due anni fa e con cui si è creata una frattura insanabile. Proprio in base a questa frattura che potrebbe essersi inserito Grimaldi. Dalle ultime notizie pare che l’ex presidente della commissione bilancio, sta cercando di convincere il noto ingegnere sessano, Giovanni Perillo, a guidare una coalizione di centrodestra forte per schiacciare l’amministrazione uscente. Al momento non conosciamo la decisone di Perillo, anche perché l’ingegnere per andare a concorrere alla conquista della fascia tricolore, dovrebbe lasciare i numerosi incarichi milionari in itinere con l’attuale amministrazione. Ma questo tentativo, vada o non vada in porto, fa emergere un dato politico rilevante. Se Grimaldi sta ricercando candidati sindaci attrattivi per ricostruire il centrodestra sessano, vuol dire che non sta puntando realmente su Verrengia. Ma questo Verrengia lo sa? (15/02/2016)
SESSA AURUNCA -La transumanza del “buon” Pastore Di Iorio
Di Iorio sfrutta la vicinanza di Topo e sale sul carro del vincitore. L’ex assessore ai lavori pubblici Lorenzo Di Iorio, leader della lista civica “Sessa Domani”, non ha perso tempo a fare un ulteriore salto della quaglia lasciando il centrodestra ed il sindaco Luigi Tommasino. Dovremmo usare il condizionale per fare cronaca di un qualcosa che non è ancora ufficiale, ma chi scrive, come si suol dire, “viene dal morto”. L’ex assessore ufficialmente si è ritirato dalla politica attiva per alcune problematiche di natura personale. Ufficiosamente però, chi conosce bene le dinamiche politiche locali, sa che sta dietro le quinte a muovere i fili. La ventennale amicizia con il consigliere regionale Lello Topo, in questo momento, è servita a qualche cosa, politicamente parlando. Di Iorio ormai è carta conosciuta e non si è mai fatto scrupolo a passare da uno schieramento all’altro a secondo della direzione del vento. Probabilmente ha ben capito che il vento questa volta non spira più verso Tommasino. Questo sodalizio con Topo pare si sia concretizzato anche a livello locale con il consigliere regionale Gennaro Oliviero. Non a caso, uno dei suoi uomini più fidati, l’ex consigliere comunale Simeone Capezzuto, è ufficialmente candidato in una lista civica di ispirazione olivierana. Ma Tommasino è a conoscenza di tutte queste manovre, considerando che nella sua maggioranza ha ben due consiglieri comunali che fanno riferimento a Di Iorio? Tommasino era convinto che “Lorenzo il Magnifico” stava preparando una lista a suo sostegno. Parliamo in passato perché in queste ore potrebbe aver annusato qualche difficoltà. Sembra, infatti, che è arrivato un ulteriore diktat sulla sua scrivania. Secondo voci, la squadra dioriana ha chiesto qualche cosa che non può ottenere da Tommasino senza creare dissidi nella maggioranza. Questo ultimatum rappresenta la chiave per aprire la porta di uscita a Di Iorio ed ai suoi. Intanto Oliviero ha già messo il tappeto, rigorosamente “rosso”, davanti al suo uscio.

SESSA AURUNCA – Amministrative: sfida medico-legale”

Due medici e due avvocati concorreranno alla massima poltrona comunale. Oramai i giochi sembrano fatti e per le prossime amministrative di giugno ritroviamo quattro candidati sindaci ai nastri di partenza. In casa maggioranza ci riprova il sindaco uscente Luigi Tommasino con la novità di volersi smarcare dal centrodestra. L’attuale sindaco, nonostante molti lo subiscono, in primis il suo vice Italo Calenzo, è ormai pronto a correre per mantenere la fascia tricolore. Questa volta però, vuole intraprendere un discorso civico, abbandonando la connotazione di centrodestra che lo portò al governo locale cinque anni fa. Utopia per molti, dato che appare quasi impossibile togliere tale marchio politico. Ma il suo non è un tentativo solo di opportunità politica, dato la caduta delle destre a tutti i livelli, ma anche un tentativo di inglobare qualche movimento civico e, soprattutto, la mancanza dei simboli partitici. Infatti, a detenere i simboli di Forza Italia e dell’udc sono la famiglia Rocco con cui il sindaco uscente ha una rottura insanabile. Mentre Tommasino tenta di prendere la casacca civica smarcandosi da quella di centrodestra c’è l’altra faccia della medaglia. Parliamo dell’avvocato Alberto Verrengia, leader del movimento multimediale Generazione Aurunca. Un movimento nato cinque anni fa come voce del popolo senza distinzione politica ed alternativo all’attuale amministrazione. La ritrovata armonia con il consigliere regionale del Npsi Massimo Grimaldi, però, fa cadere il collocamento civico connotandolo in un discorso tutto di destra. La campagna elettorale di Verrengia è iniziata da qualche settimana, sfruttando il caos delle bollette pazze inviate dall’ufficio tributi del comune ma anche trasformando la pagina Facebook di generazione aurunca, un tempo di informazione a 360 gradi, in una pagina dove viene pubblicizzato solo ciò che utile alla sua candidatura. Sul fronte di centrosinistra i giochi sono ormai chiusi intorno all’ex segretario dell’aci Ascanio Rozzera. Nonostante un inutile tentativo di sfruttare il populismo del radicamento territoriale, Rozzera risulta essere colui che aggrega tutto il mondo civico di centrosinistra e gran parte del Pd. Per partito democratico ci riferiamo al consigliere regionale Gennaro Oliviero, tutti gli altri non possono che accodarsi. Oliviero, da navigato della politica quale è sa bene che oltre Rozzera non si può andare, anche dopo la dichiarazione ufficiale del neo consigliere provinciale Basilio Vernile. Quest’ultimo ha dichiarato: “il mio candidato è Rozzera in caso contrario sarò io a capeggiare la mia lista”. Intorno a Vernile si stanno convogliando anche altri movimenti civici e da sempre ha un feeling con l’associazione di Raffaele Paparcone “Gruppo città rinascita”. Inoltre, chi lo conosce bene, sa che difficilmente si lascerà convincere ad intraprendere una strada diversa. L’ultimo candidato al trono sessano è il chirurgo del San Rocco Ugo Tommasino nelle fila dei cinque stelle. Una candidatura che non teme nessuno, sia per le divisioni interne ma anche per le difficoltà a reperire candidati e, come si suol dire: “non leva e non mette”. Questo è il quadro reale della situazione politica amministrativa in quel di Sessa, senza preconcetti a differenza di chi, apparentemente, “osserva” ma in realtà avvelena i pozzi…. (29/01/2016)

 

SESSA AURUNCA –  IL FLAGELLO DI DIO DEL CENTROSINISTRA SESSANO

Da osservatorio…ad osservato speciale…. In questi ultimi mesi, qualche politico sessano (lo chiameremo Attila, nome appropriato, visto che dove passa distrugge) cerca di avvelenare i pozzi della politica nel centrosinistra. Motivo? Ha capito che per lui non c’è alcuna speranza di emergere, ma nemmeno di avere qualche voce nel capitolo candidato sindaco. A questo punto ha deciso di nascondersi dietro una fantomatica rubrica su Facebook e cerca di creare una confusione che, mai come questa volta, non vi è. Nulla di più chiaro all’orizzonte. Il centrosinistra troverà un candidato sindaco adeguato ma soprattutto aggregante. Se poi non aggrega chi ha velleità personali, embè…ce ne faremo una ragione…. Perché a Sessa Aurunca l’elenco dei progetti annunciati, iniziati e mai terminati, è come il deserto del Sahara per chi va a piedi: mortale e senza fine. Per evitare di aggiungervi altre voci, e altre vittime, sarebbe meglio prepararsi in modo adeguato alla difficile traversata elettorale che presto dovrà essere fatta. Attila, se vuole consolidare la propria immagine di “esperto e al tempo stesso giovane, proveniente dalla scuola di una sinistra responsabile e ragionevole”, ha bisogno di una situazione politica stabile, e allargata a tutte le anime del centrosinistra e non solo quelle di Sessa Centro… la maggioranza dei cuori a sinistra sta nelle frazioni…. (07/01/2016)

SESSA AURUNCA – Pia scalcia, Tommasino inizia a perdere anche i fidatissimi….

Non saranno facili far passare questi ultimi sei mesi per il sindaco Luigi Tommasino. Sei mesi che lo separano dalle elezioni amministrative dove, almeno per il momento , lo vedono nuovamente protagonista come candidato sindaco. Che ha da tempo ha problemi con il gruppo civico “alleanza comunale” di Francesco Gagliardo e Silvio Cioffi é noto a tutti ma nessuno poteva immaginare che a scalciare fosse anche qualche consigliere del gruppo dell’ex assessore Lorenzo Di Iorio. Questa volta ad avere qualche mal di pancia è il consigliere comunale di “Sessa Domani” Raffaele Pia. Quest’ultimo non si è presentato nel consiglio comunale che si doveva tenere lo scorso martedì pomeriggio. La sua assenza ha fatto saltare la seduta per la mancanza del numero legale. Il consiglio ci riprova lunedì pomeriggio in seconda convocazione dove il numero legale si abbassa e la presenza di Pia non sarà più necessaria. Ma cosa ha provocato il malessere di Pia? Bocche cucite in amministrazione ma, da voci, pare che il sindaco non ha per niente gradito la sua assenza nel consiglio comunale succitato al punto che, probabilmente in momento di sconforto, ha pensato anche di mollare presentando le dimissioni. Un momento di sconforto che qualche suo “consigliore” gli avrà fatto passare in fretta. Certo che Tommasino si presenterà, tra sei mesi, al cospetto dell’elettorato indebolito notevolmente dai conflitti interni. Chissà che qualcuno non gli possa consigliare di mettersi da parte per presentare, un volto nuovo. Il vice sindaco Italo Calenzo? Beh! il temine “volto nuovo” non gli si addice. L’assessore Isidoro Vrola? Beh! leggermente più nuovo lo è. Ma Tommasino pare proprio intenzionato a fare un secondo giro sulla giostra comunale e se a deciderlo è “re Umberto”, allora il dado è tratto….. (26/12/2015)

SESSA AURUNCA – Oliviero tratta con i Rocco ma issa un muro nel centrosinistra sessano Oliviero tratta con i Rocco che propongono un sindaco di destra.
Il consigliere regionale Gennaro Oliviero, consapevole di avere il centrosinistra spaccato a Sessa Aurunca, e non volendo essere colui che fa il primo passo per l’unificazione, cerca di trovare proseliti altrove. Il primo bersaglio è evidente essere la famiglia Rocco che, con una rottura insanabile con l’amministrazione di Luigi Tommasino, sa di poter conquistare facilmente. I Rocco costituiscono una fetta importante di elettorato e possono preparare una lista più che competitiva, contando anche sul sostegno del consigliere comunale Crispino Marino. Quest’ultimo ormmai in organico da quando Oliviero ha conquistato l’area barrettiana dalla quale Marino non può staccarsi. Il problema però è il candidato sindaco. I Rocco, dalle ultime notizie, sembra che per allearsi con Oliviero vogliano sceglierlo tra le loro fila. Sempre secondo voci, il nome proposto è quello dell’avvocato Ugo Verrillo. Un uomo da sempre vicino al centrodestra. D’altronde che scandalo é? Anche i Rocco non sono mai stati dei “compagni”. A questo punto, con i Rocco e, soprattutto, con un candidato sindaco che non é aggregante, anzi, il contrario, Oliviero si prenderà la responsabilità di issare un muro di cemento armato nel centrosinistra sessano? Sarà veramente difficile….direi impossibile…che l’altra fetta del centrosinistra possa accettare l’alleanza con i Rocco, meno che mai un candidato sindaco con la camicia nera… (15-12-2015)

SESSA AURUNCA – L’amministrazione idrata le casse comunali con le bollette dell’acqua.
Il canone acqua è stato sempre pagato l’anno successivo a quello del consumo, ma le precarie condizioni delle casse comunali, probabilmente, hanno spinto l’amministrazione del primo cittadino Luigi Tommasino ed emettere le bollette del 2015, nonostante questo ancora non sia terminato. Al danno si aggiunge la beffa, dato che, le cifre che appaiono sono a dir poco astronomiche, uscite sul calcolo di una stima. Cifre che in alcuni casi vanno a coprire non solo l’annualità in corso ma anche quelle degli anni successivi. Questo ne determina che la futura amministrazione sessana, che si insedierà a giugno del prossimo anno, dovrà dire addio per un bel po’ di tempo al canone dell’acqua. Il consigliere di minoranza, Basilio Vernile, ha prodotto un interrogazione consiliare per chiedere al sindaco il perché sono state emesse bollette in corso di esercizio. Ma soprattutto Vernile vuol sapere chi ha deciso, in deroga al regolamento comunale, di emettere le fatture anche per le eccedenze. Un salasso per contribuenti sessani che già erano costretti a pagare i tributi quali l’imu e la tasi. Per chi ha la fortuna di percepirla….deve dire addio alla tredicesima che annegherà nella stima delle bollette del canone idrico 2015… (11-12-2015)

SESSA AURUNCA – Vernile in provincia….troppo libero per i gusti di Oliviero…
Fronda ex socialista contro Vernile. L’imminente ingresso del consigliere comunale Basilio Vernile in consiglio provinciale ha tolto il sonno a qualche novello esponente del partito democratico sessano. Vernile a breve subentrerà in consiglio provinciale a Danilo Feole, uomo vicino al consigliere regionale Gennaro Oliviero, mettendo un’ipoteca su una fetta del Pd locale. Un Pd che, sotto la guida del segretario Silvio Sasso, è ormai appaltato per la quasi totalità dagli ex socialisti. Vernile in provincia andrà sicuramente a far squadra con il suo omologo Angelo Sglavo che potrebbe ritornare a capeggiare il gruppo Pd dopo la destituzione proprio degli uomini di Oliviero. Una palla al piede per gli olivierani che, nonostante telefonate e messaggi di congratulazioni, stanno architettando qualche piano per liberarsene. Difficile convivere nello stesso partito, visto che, tutti sanno l’indole libera del neo consigliere provinciale. Un indole che nessun uomo di Oliviero ha mai avuto. Secondo qualche voce, pare che qualche fidato olivierano, fratello di un ex capogruppo socialista ai tempi del compianto Meschinelli sindaco, ha immaginato di costringere Vernile a candidarsi nella lista del partito democratico alle prossime amministrative. Una candidatura per marcarlo con candidati forti in modo da tirarlo fuori dal consiglio comunale e, di conseguenza, verrebbe a cadere anche la carica di consigliere provinciale. Ma costui ha fatto i conti senza l’oste, dato che, in primis lo scrigno elettorale di Vernile non è facile da raggiungere ma, cosa più importante, ha già pronta una sua lista che capeggerà senza ombra di dubbio. Un consiglio a questo stratega: “inutile trincerarsi dietro al fatto che un consigliere provinciale del gruppo democratico deve per forza candidarsi nella lista ufficiale del Pd alle comunali, perché qualcuno potrebbe ricordargli che l’ex consigliere provinciale Feola era capigruppo democratico in provincia mentre era all’opposizione del partito democratico in consiglio comunale a Santa Maria Capua Vetere. Si dovrebbe prendere la buona abitudine di fare i conti in presenza del l’oste

 

CELLOLE / SESSA AURUNCA – Barretta in alto mare …cerca il salvagente da Oliviero….Grimaldi si innervosisce….

Barretta in alto mare …cerca il salvagente da Oliviero….Grimaldi si innervosisce…. Quando Massimo Grimaldi era presidente della commissione bilancio, nonché, “compare” (ha fatto da testimone alle nozze con la Cappabianca ) con il governatore Stefano Caldoro, era tutto più semplice per il commissario del consorzio di bonifica aurunco Angelo Barretta. Ora che entrambi, Grimaldi e Caldoro, contano come il due di coppa a briscola, c’è l’asso nella manica, inchinarsi alla corte del potente Oliviero. Barretta, secondo i bene informati, infatti, si è rivolto al consigliere dem per cercare di racimolare qualche soldino e pagare tutti quei stipendi arretrati ai tanti dipendenti del consorzio, che in questi anni di gestione barrettiana sono lievitati vertiginosamente. Solo così può svolgere le elezioni a Cellole senza quei malumori che non aiutano il terzo tentativo di conquistare il governo locale. Ma Oliviero lo ha avvisato: “sono troppi soldi…è complicato”. Se Oliviero riuscisse a portare un poco di liquidità nelle casse del consorzio, potrebbe accaparrarsi una, se pur piccola, fetta di elettorato in quel di Sessa e andrebbe a mettere i tentacoli anche su Cellole, visto che, con la conquista del sindaco Aldo Izzo, non ha ricavato un granché. Di tutta questa situazione pare che Grimaldi ne è venuto a conoscenza e, come era prevedibile, non ha gradito. Ma si sa….il carro del vincitore è sempre molto attraente. (04/12/2015)

SESSA AURUNCA – Gagliardo contro un consigliere “asso pigliatutto” e ordina a Grella di dimettersi.

Grella verso le dimissioni, ordine di Gagliardo e Cioffi. L’assessore alle finanze e contenzioso, Mariella Grella, si avvia, su indicazioni dei due consiglieri di riferimento, Francesco Gagliardo e Silvio Cioffi, ad uscire dall’esecutivo di Luigi Tommasino. Il tutto nasce da un violento litigio che nella mattinata è nato tra Gagliardo e il sindaco. Il consigliere di Alleanza Comunale ha scoperto che l’amministrazione ha conferito un incarico legale per la difesa dell’ente, ad un avvocato non locale senza prima confrontarsi con l’assessore di riferimento, cioè Grella. Un incarico, secondo voci, conferito su ingerenze da parte di altri gruppi politici di maggioranza, in particolare da un consigliere comunale che, secondo Gagliardo, sta sconfinando in altri settori nonostante stia già esagerando nel suo. Stufo della predominanza di tale consigliere comunale, Gagliardo ha “ordinato” a Grella di andare a presentare le dimissioni. Al momento non si sa se l’assessore ha “obbedito” all’ordine di scuderia, fatto sta che, a tre giorni dal consiglio comunale sul riaccertamento dei residui ed a cinque dall’assestamento di bilancio, questo scossone potrebbe essere pericoloso. Pericoloso per una maggioranza che, da tempo, sta tirando a campare con i numeri risicati. La civetta lo diceva: “Galeotto fu il non appoggio a Grella alle regionali”. (24/11/2015)

 

SESSA AURUNCA – Accordo pre elettorale con la Picierno, Oliviero ci mette un “Sasso” sopra…

Accordo pre elettorale con la Picierno, Oliviero ci mette un “Sasso” sopra… Sasso lancia l’sos alla Picierno: “Oliviero non vuole mantenere gli impegni”. Con grosso anticipo, Sessa è entrata nel pieno della fibrillazione elettorale. Se il centrodestra ha ormai deciso con un Tommasino bis o, in caso di rinuncia, con il vice sindaco Italo Calenzo, il centrosinistra è ancora in alto mare. Il Pd, ormai geneticamente modificato sotto l’ombra del Garofalo rosso, ha grosse difficoltà nel trovare un candidato sindaco trainante che possa mettere insieme un centrosinistra dilaniato, ma soprattutto un mondo civico che scalcia e che si sta organizzando al di fuori dei simboli politici. L’accordo pre elettorale delle scorse elezioni regionali tra l’eurodeputata Pina Picierno ed il consigliere regionale Gennaro Oliviero, pare stia per saltare. Un accordo che avrebbe dovuto dare al pd della prima ora, guidato dal segretario Silvio Sasso, la primogenitura nell’individuare il candidato sindaco. In sintesi, la Picierno ha garantito ad Oliviero il tappeto rosso nelle stanze democratiche romane, in modo da transumare senza passare per i vertici regionali o, ancor più grave, provinciali, e Oliviero avrebbe garantito al suo nuovo pupillo Sasso la gestione del pd sessano. Ma si sa, in campagna elettorale si dice e si promette di tutto, ma mantenere le promesse è veramente utopia. Oliviero, dall’alto dei suoi sedicimila voti non ha più bisogno del navigatore picerniano per arrivare in quel di Roma. Ma soprattutto il consigliere regionale ha la prova provata che nella sua città il pd storico non è stato un valore aggiunto. Il risultato elettorale regionale, infatti, non è stato eclatante, dai circa 2500 voti che prendeva con il solo simbolo socialista, ne ha persi oltre un quinto con il supporto anche del pd della prima ora. A questo punto, perché Oliviero dovrebbe mantenere un accordo con Sasso e con Picierno? Le ultime voci, parlano di un Sasso irritato al punto che in qualche occasione ha riunito gli storici democratici sessani per attuare una strategia e cercare di costringere Oliviero a mantenere gli impegni presi con Picierno. Sasso sa bene che è difficile far passare il suo nome come candidato sindaco, ma vorrebbe almeno la facoltà di scegliere tra i suoi, magari addirittura nell’ambito familiare. L’ultima strategia che è decisa pare essere quella di programmare un incontro tra Picierno e Oliviero in sua presenza di Sasso e di chi pensa sia suo supporter. Un incontro per costringere Oliviero a mantenere gli accordi. Accordi sui quali Il consigliere regionale potrebbe averci messo una pietra sopra…ops un Sasso… ( 16/11/2015))

 

SESSA AURUNCA – “Excusatio non petita, accusatio manifesta”.

“Excusatio non petita, accusatio manifesta”. Oggi la civetta sarà breve….e vuole, per l’ultima volta, rispondere a chi, nel vergognoso anonimato, cerca di attuare strategie degne delle più becere tirannie: “divide et impera”. Che poi, per chi conosce bene le dinamiche politiche locali, tanto anonime non sono. Avere la tessera di partito in tasca non significa essere allineati, anzi, e chi oggi mi accusa dovrebbe saperlo, proprio per la mia attività giornalistica per niente tale, da sempre non sono integrata nel partito di appartenenza locale. Quindi, voglio dire a chi oggi scredita o tenta di screditare per interessi propri, e non mi venisse a dire che la funzione è solo informativa, che a volte ci si impone di fare lo scemo, ops…la scema…per evitare di andare in guerra

SESSA AURUNCA – Di Meo/Tommasino, un unico “comune” denominatore…. Di Iorio.

Come si suol dire, cambiando l’ordine dei fattori…. Da ormai circa dieci anni la linea politica sessana è dettata dall’ex assessore di Corigliano Lorenzo Di Iorio. La dettava durante la sindacatura di Luciano Di Meo e la detta oggi con il sindaco Luigi Tommasino. Se è vero che la storia si ripete sempre, Tommasino dovrebbe preoccuparsi, visto che, è stato Di Iorio che ha voluto sindaco Di Meo ed è stato Di iorio che lo ha voluto sfiduciato un anno prima della scadenza naturale. In questi anni ha lanciato una vera è propria opa sulla scelta del candidato sindaco. Qualcuno pensa che è uscito fuori scena dopo le dimissioni dall’esecutivo lo scorso anno, ma chi conosce bene le dinamiche politiche sessane, sa che è ancora lui che manovra i fili all’interno della maggioranza. In qualche è modo è lui che mantiene gli equilibri labili tra i vari gruppi e sottogruppi di una maggioranza che da due anni si regge con il solo voto del sindaco. È soprattutto, sarà lui che deciderà il destino di questa maggioranza alle prossime amministrative di maggio. Tommasino bis o Calenzo? Dipende da chi dei due è più funzionale alla causa. Concludiamo dando un consiglio agli analisti politici sessani che da qualche mese, scopiazzando la civetta, emettono sentenze in rete screditando soprattutto i movimenti civici: “la critica aiuta a crescere, ma quando viene dall’anonimato è inutile, perché in politica ci si mette la faccia”. (05/11/2015)

 

SESSA AURUNCA – Dal manifesto per la città parte il senso civico…

GCR e Svolta Democratica avviano il processo elettorale. Sono ormai molti i luoghi comuni che girano intorno alla politica. Molte le frasi fatte che, ad ogni tornata elettorale, vengono puntualmente riesumate con un sempre crescente senso di angoscia e rassegnazione: “Tanto sono tutti uguali!” Quello che più spaventa è però il costante distacco con il quale una buona fetta di giovani vede la politica, arrivando a delegare l’onere in modo lassista e qualunquista, quasi come se si trattasse di qualcosa lontano anni luce da loro. Il crescente disinteresse nei confronti della politica deve però far riflettere: come può quest’ultima riavvicinarsi alla gente e viceversa? Come ripulire la parola “politica” da quell’alone di polvere e di marcio di cui – secondo molti – è rivestita? A Sessa Aurunca un gruppo di uomini e giovani: Gruppo Città Rinascita, diretto dall’Ing. Luigi Iannotta e dal Segretario Prof. Raffaele Paparcone; il Consigliere di Svolta Democratica Basilio Vernile, da sempre indipendente, vogliono provare a dare delle risposte serie e concrete a questi interrogativi. Per farlo stanno dando vita ad un’ azione di promozione culturale e apartitica che si pone come obiettivo quello di riavvicinare la gente alla questione civica e politica. Come? Tramite “il Manifesto per la Città” che è stato presentato venerdì 30 presso la sede del Gruppo Città Rinascita e vedrà l’integrazione dello stesso a scadenza settimanale. Alla iniziative era presente anche il Consigliere Tommaso Lefano, da sempre vicino al mondo Civico, il prof. Filippo Ianniello, oltre a tanti attivisti che vogliono veramente scrivere un Manifesto per la Città. Tutti vogliono un Bilancio Partecipato, un palazzo della Città con pareti di vetro e un programma elettorale che sia un “Patto” tra galantuomini. Utopia? Chissà che dove hanno fallito i partiti riescono le associazioni… (04/11/2015)

 

CASERTA – Pd, il cinese fa dispetto alla moglie….la strana coppia Caputo Capacchione.

I dissidenti occupano la sede del Pd superando di gran lunga il ridicolo. Quando non si riesce a sfiduciare un segretario che non è di gradimento di qualcuno, che si fa? Si arriva ad occupare una federazione provinciale, mettendo in ridicolo l’intero partito non solo in provincia di Caserta ma nell’intera regione. Un auto convocazione della direzione provinciale… è stata così definita. Due cose non tornano: la direzione la convoca il segretario (lo dice lo statuto del partito), ma soprattutto la sfiducia deve venire dall’assemblea e non dalla direzione che detta la linea politica. Ma convocare un’assemblea è cosa molto pericolosa perché il tentativo fu già fatto circa un anno fa e, se pur per pochi voti, non riuscì. Cosa avrà pensato il centrodestra oggi quando ha appreso che senatori, eurodeputati e consiglieri regionali, insieme agli iscritti che a loro fanno riferimento, hanno manifestato il loro dissenso per un segretario non gradito occupando una sede di partito? Io avrei pensato: “che barzelletta”. Qualche altro avrà pensato: “siamo fortunati ad avere avversari che si scannano tra loro”. Sì! perché coloro che oggi hanno voluto fare il gesto plateale, dimenticano che l’avversario è il centrodestra. Ma dimenticano soprattutto che un segretario si cambia quando perde. In due anni la squadra di Vitale ha vinto sia le europee che le regionali e, come si suol dire: “squadra che vince non si cambia”. Dando una sbirciata allo statuto del pd non emerge nessuna clausola dove un segretario si cambia per antipatia. A questo punto la classica domanda? “Possono i vertici regionali e nazionale avallare un comportamento scellerato che ha superato gli steccati del ridicolo?”. Pare di no, visto che in un congresso partitico c’è chi vince e chi no. L’impegno deve essere quello di attendere un prossimo congresso e, nel frattempo, impegnarsi per vincerlo. Questa è stata da sempre la linea politica che ogni partito ha seguito. Ma può essere Raffaele Vitale così antipatico da far dire a qualcuno questa mattina in federazione: “o se ne va o lo cacciamo a calci?”. Cosa c’è di politico in tutto ciò? Qualcuno dirà: “la vicenda Asi”. Ma questa vicenda è stata definita legittima e pareva supita, non si comprende il motivo per cui è riemersa. Sarà stata l’elezione del sindaco di Villa Literno, Nicola Tamburrino, al posto del decaduto Biagio Lusini, anch’esso non gradito? Eppure i dissidenti dovrebbero ringraziare Vitale, è l’unico che riesce a tenerli uniti. Come può la senatrice Capacchione convivere con l’eurodeputato Nicola Caputo? Una strana coppia se si pensa che la “giovane” turca aveva detto peste e corna su Dionigi Magliulo quando Caputo lo inserì, prima di essere cassato dalla segreteria regionale, nella lista alle scorse regionali? Ma insomma….può questo Pd, perdon, questa parte del pd, non aver capito che sta facendo come il cinese che voleva far dispetto alla moglie?

 

SESSA AURUNCA – Comunali, Landolfi a spasso per Carano. Cioiffi e Gagliardo dettano la linea

Landolfi a Carano, Cioffi e Gagliardo dettano la linea…galeotto fu il non appoggiare Grella alle regionali.. L’ex ministro delle telecomunicazioni Mario Landolfi ha fatto tappa nella frazione di Carano. È stato avvistato a passeggio con i due consiglieri civici della maggioranza amministrativa, Silvio Cioffi e Francesco Gagliardi, oltre all’assessore di loro riferimento, Mariella Grella. La visita di Landolfi non é stata certo di cortesia. Oramai si sta entrando nel vivo delle elezioni comunali e, come era immaginabile, nulla può essere dato per scontato. In particolare non si può dare per scontata la ricandidatura dell’attuale sindaco Luigi Tommasino. L’aver detto sempre: “non mi interessa voglio fare il nonno”, ha fatto sperare per anni il suo vice, Italo Calenzo. Quando però Tommasino si è reso conto che nessuno andava da lui a dirgli di “sacrificarsi”, ha dovuto cambiare strategia, scalzando il suo vice. Oggi Calenzo per riuscire nel suo intendo ha bisogno che qualcuno dica “no” a Tommasino. Gli unici che possono chiaramente schierarsi contro un Tommasino bis è il duo Cioffi/Gagliardi. Ma i due rispondono a Landolfi che in passato avrebbe fatto carte false per la candidatura di Calenzo. Quell’armonia si è rotta, e non solo quella, con la decisione di non appoggiare alle scorse regionali la candidatura di Grella nelle fila di fratelli d’Italia. Un autogol fatto dall’amministrazione che, nonostante aveva un candidato nella propria maggioranza, ha deciso di appoggiare altri candidati fuori Sessa nelle fila di Forza Italia. Un non appoggio che ha compromesso non poco la buona vivibilità dell’ultimo scorcio del governo Tommasino. Una maggioranza che si ritrova Cioffi e Gagliardi come mine vaganti che potrebbero esplodere da un momento all’altro. Ma a rimetterci è anche Calenzo, ormai solo con il sogno che si sta infrangendo. Gli unici a guadagnare da questa situazione, paradossalmente, sono proprio Cioffi e Gagliardi ritrovandosi, loro malgrado, nella condizioni di poter dettare la linea….galeotto fu il non appoggio a Grella….

 

CELLOLE – Elezioni comunali, si delinano i “fronti”

Cellole, amministratori con su stampato: “da consumarsi preferibilmente entro maggio 2016” Anche la città di Cellole è in fibrillazione per il rinnovo del consiglio comunale. L’esperimento “uniti per unire” che portò nel 2011 l’attuale sindaco, per la seconda volta, sul trono comunale, non ha prodotto i frutti sperati. Le divergenze delle varie aree sono subito riaffiorate e se non sono esplose è solo per un’opposizione che non ha mai brillato. Un’opposizione divisa a metà. Da una parte troviamo i seguaci del commissario del consorzio di bonifica Angelo Barretta, e cioè Umberto Sarno e Arturo Tumuolo, dall’altra parte Giovanni Iovino e Giovanni Di Meo. Ma se l’opposizione è divisa in due tronconi, la maggioranza non è da meno. Tutti battitori liberi che alle amministrative andranno solo a disperdere energie. Il primo cittadino, nonostante i due mandati, essendoci stata l’interruzione con la legislatura dell’attuale vice sindaco Antonio Lepore, potrebbe ricandidarsi ma va sbandierando ai quattro venti che non è la sua aspirazione. A chi lascerà il testimone ? Sicuramente non disdegnerebbe di riprovaci per la terza volta Lepore che deve per forza continuare il suo cammino amministrativo che dura ormai da diversi decenni. Questo per mantenere il suo posto da consigliere provinciale. Al fianco di Lepore si schiera sicuramente il consigliere comunale Giovanni Grecola e potrebbe esserci anche l’assessore Carmine Rocco. Quest’ultimo anch’esso amministratore da decenni solo con Lepore può immaginare di continuare e non sottostare a quella voglia di cambiamento che tutti gridano. Non è da escludere che voglia provarci l’assessore ai lavori pubblici Arturo Montecuollo ma dovrebbe convogliare su di lui la squadra di Izzo che, con il presidente del consiglio comunale Augusto Verrico, non è escluso che voglia proporre l’assessore Enzo Freda. Quest’ultimo reduce da una sonora sconfitta del 2006 contro Lepore. L’ex sindaco Tommaso Martucci, dopo il fallimento del Ncd a seguito dell’arresto di Paolo Romano, ha deciso di abbracciare la fede del Ncd del consigliere regionale Massimo Grimaldi. Martucci, quindi, quasi sicuramente andrà a sostenere il progetto di Barretta che, per la terza volta consecutiva, cercherà di conquistare il governo della città. Un progetto che potrebbe essere supportato anche dal consigliere regionale Gennaro Oliviero che sta tentando di conquistare l’area barrettiana con l’aiuto dell’eurodeputata Pina Piecierno. La contropartita potrebbe essere: “noi ti garantiamo la guida del consorzio e tu ci aiuti a Sessa e Cellole”. Al momento ciò non è ancor avvenuto perché Oliviero e la Picierno chiedono di lasciare il Npsi per aderire al Pd, cosa che Grimaldi difficilmente farà passare. Anche il pd cellolese potrebbe provare a fare una lista di rappresentanza che, essendo Cellole da sempre poco propensa a svoltare a sinistra, avrebbe grosse difficoltà. Una cosa appare certa, sia in maggioranza che in minoranza quasi tutti hanno stampato sul corpo la scritta: “da consumarsi preferibilmente entro maggio 2016”. (18/10/2015)

SESSA AURUNCA – Le primarie “schiaccia”Sasso

Renzi chiede le primarie per la scelta dei candidati sindaci, ma a Sessa dove stanno? L’invito fatto dal segretario nazionale del partito democratico Matteo Renzi per la capitale, e cioè di mettere in piedi il sistema delle primarie per la scelta del candidato sindaco, deve valere per tutte le città. Questo ne determina che anche nella città di Sessa Aurunca si devono celebrare. Ma il problema sulla città aurunca non è la difficoltà di mettere d’accordo i vari aspiranti sindaci, ma il contrario. A Sessa il partito democratico ha proprio la difficoltà di trovare il candidato che vada a guidare la coalizione. Il consigliere regionale Gennaro Oliviero sta cercando nel mondo dei professionisti ma con scarsi risultati. Al momento sembra che l’unico professionista che ha dato il suo assenso si trova nella frazione di Carano ma il nome rimane in rigoroso riserbo. L’unica difficoltà è quella di farlo capire al segretario cittadino del pd Silvio Sasso che, con lo scudo dell’eurodeputata Pina Picierno, ci spera ardentemente. Solo in questo caso si potrebbe dar vita al sistema delle primarie. Ma si sa, Oliviero è sempre stato un decisionista e difficilmente lascia decidere gli altri ma, se proprio deve sottostare alle direttive nazionali, troverà sicuramente il sistema per far ricadere la scelta sul suo candidato. Se Oliviero decidesse di escludere Sasso per un nome diverso, l’alleanza con una parte del Pd storico potrebbe scalfirsi che però, dato lo scarso risultato alle regionali, sicuramente non si strapperà i capelli. Più importante invece è non compromettere l’idillio politico con la Picierno. Per il consigliere regionale è vitale vincere le elezioni nella sua città ma nel contempo appare altrettanto vitale non rompere i rapporti che l’eurodeputata gli ha creato nelle stanze dei bottoni romane. È primarie siano? (15/10/2015)

SESSA AURUNCA – Pecunioso e la “migrazione” politica.

Pecunioso: la “migrazione” politica. Il Nuovo centrodestra si prepara alle comunali, ma con chi si alleerà?. Il partito in città è praticamente inesistente, come d’altronde lo sono tutti, dal centrodestra al centrosinistra ad eccezione del partito democratico. A rappresentarlo però vi sono alcuni ex esponenti di Forza Italia e soprattutto il consigliere comunale Emilio Pecunioso che, con la sua squadra di cacciatori, ha lasciato l’Udc per abbracciare la fede Alfaniana. Pecunioso, proprio grazie al mondo dei cacciatori a cui è legatissimo, riesce a trasmigrare da un partito all’altro senza alcuna difficoltà elettorale. Infatti, il consigliere comunale ancor prima di migrare nel nuovo centro destra, si candidò nel 2011 con l’Udc dei fratelli Rocco, dopo alcuni anni da indipendenza. Alle amministrative del 2007 invece era esponente del partito socialista di Gennaro Oliviero dove ricopriva anche la carica di capogruppo. La sua carriera politica però inizia nel 2002 sempre con l’Udc. Questo per ciò che riguarda le comunali, alle elezioni sovracomunali ha provato anche l’ebrezza di Forza Italia sostenendo Daniela Nugnes alle regionali del 2010. Un continuo migrare che lo ha portato, almeno per momento, nelle fila del nuovo centrodestra. Un passaggio avvenuto dopo aver litigato con i centristi della famiglia Rocco per non averli seguiti all’opposizione. Ma a spingerlo ulteriormente è stato il suo legame con l’ex sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco. Attualmente è sostenitore dell’attuale maggioranza di Luigi Tommasino. Questo lascia immaginare che Pecunioso con Zannini e Fiorillo possano proporre la lista del NCD a sostegno del centrodestra di Tommasino alle comunali del prossimo maggio. Ma anche qui potrebbero esserci delle incognite. In primis i rapporti di Zannini e company non sono più idilliaci con la maggioranza e, quindi, si dovrebbe prima fare un’operazione di ricucitura che in campagna elettorale è sempre fattibile. In secondo luogo Pecunioso potrebbe non aver alcun interesse a proporre una lista con i suoi sostenitori per non disperdere il bagaglio elettorale e , quindi, chissà che non voglia chiedere ospitalità a qualche civica dove non avrà alcun difficoltà ad emergere, elettoralmente parlando. Ma un’altra domanda: “siamo certi che Pecunioso voglia continuare sulla stessa strada di Tommasino?”. In natura di solito migrano gli uccelli, a Sessa migrano i cacciatori. (12/10/2015)

 

 

SESSA AURUNCA – TOMMASINO E ROCCO, DUE EX AMICI SOTTO IL SIMBOLO DI FORZA ITALIA

“Che fine ha fatto il simbolo di Forza Italia a Sessa?”. Se il centrosinistra in città è in agonia, il centrodestra è bello che spirato da tempo. L’assenza di quasi tutte le bandiere partitiche, sta determinando la morte della politica . Infatti, se il maggiore partito del centrosinistra, il Partito Democratico, è rimasto solo sullo scenario politico locale, il suo competitor nel centrodestra, Forza Italia, è praticamente scomparso o meglio non è mai rinato. Dopo lo scioglimento del popolo delle libertà, Forza Italia a Sessa non si è mai costituita. La lotta vissuta nel dopo elezioni comunali per chi doveva rappresentare i berlusconiani è finita per annullare il partito. Tutti si dichiarano seguaci di Silvio Berlusconi, a partire dal primo cittadino Luigi Tommasino, ma nessuno è il rappresentante ufficiale. Nessuno ha il coraggio di chiarire la posizione politica all’interno di Forza Italia in quel di Sessa, in particolar modo ora che a livello provinciale una consistente fetta del partito è rappresentata dall’ex presidente della provincia Mimì Zinzi. Infatti, se da un lato troviamo i berlusconiani di Tommasino, dall’altra parte vi sono i zinziani della famiglia Rocco. Tommasino ed i Rocco hanno ormai rotto qualsiasi rapporto, sia politico che personale, e mai potrebbero militare nello stesso partito. Questa questione è a dir poco delicata, dato che i vertici provinciali di Forza Italia tra pochi mesi, in occasione delle comunali, dovranno concedere il simbolo della bandiera tricolore a qualche lista. Ma questo simbolo dove sta? Secondo voci, a detenerlo sono proprio i Rocco che, appare chiaro, mai lo daranno ai Tommasiniani. Un’altra domanda è: “ma siamo sicuri che c’è una corsa a presentare il simbolo alle prossime elezioni amministrative?” Oggi i partiti a Sessa non sono più un valore aggiunto, bensì un disvalore e l’attuale maggioranza potrebbe optare per un’aggregazione civica che toglierebbe dall’imbarazzo Tommasino nel chiedere il simbolo della bandiera tricolore berlusconiana. A questo punto i Rocco che ne faranno del simbolo di Forza Italia? La loro posizione diventa sempre più complicata. I Rocco, nonostante hanno un seguito elettorale consistente, non hanno la forza di creare la coalizione di centrodestra. Chissà che le malelingue sessane non hanno ragione: “un salto verso Oliviero? (10/10/2015)

 

Sessa Aurunca – Comunali, ecco le strategie nel centro destra

Strategie elettorali per le prossime amministrative. La città di Sessa Aurunca sta entrando nel vivo delle elezioni amministrative che si terranno il prossimo maggio. Terminata l’estate le varie forze politiche sessane sono in fermento. Facendo un breve excursus della questione politica, ad oggi in casa centrodestra troviamo pronto al nastro di partenza il vice del sindaco Luigi Tommasino. Parliamo di Italo Calenzo, un nome che circola da tempo ma, da voci, pare che sia lo stesso Calenzo ultimamente a riferirlo senza timore di essere bruciato. Tommasino sembrava volersi godere la tanto meritata pensione, ma negli ultimi tempi, forse resosi conto che qualcuno stava credendo al suo ritiro, è ritornato in corsa e si trincera dietro al diritto di prelazione del secondo mandato. Si parla anche dell’assessore Isidoro Vrola che, grazie al suo ottimo lavoro da presidente della squadra di calcio della Sessana, sta riscuotendo un notevole successo tra il popolo. Se nel centrodestra ci sono troppi candidati sindaci, dall’altra parte della barricata il problema è l’opposto. Il centrosinistra, infatti, ormai quasi orfano dei partiti, presente in città con il solo partito democratico, non riesce a trovare un nome trainante da mettere alla guida della coalizione. Il consigliere regionale Gennaro Oliviero, ormai il detentore del pd sessano, ha i soldati ma gli manca il generale. Dopo alcuni tentativi falliti con noti professionisti della zona, Oliviero pare che si ritrovi con una sola aspirazione, quella del segretario cittadino del Pd, Silvio Sasso. Un nome che non aggrega e lo stesso consigliere regionale ne è consapevole ma ha la difficoltà di mantenere un impegno preso alle scorse elezioni regionali. Impegno preso con l’eurodeputata Pina Picierno direttamente a Roma, in cambio di un appoggio che, visti i numeri, è stato più che deludente. Infatti, basta fare due conti e si evince che Oliviero, avendo dalla sua parte anche la sezione storica del Pd sessano, ha ottenuto più di duecento voti in meno di quando correva solo con il partito socialista. Anche il ginecologo Giuseppe Forte pare sia impegnato a costruire una squadra che lo vedrebbe candidato sindaco con alcune civiche. L’incognita sono i due consiglieri comunali Crispino Marino e Lillino Rocco. I due da ormai due anni siedono nelle fila dell’opposizione dopo aver rotto con la maggioranza. Sarà molto difficile che possano andare ad appoggiare un candidato di quest’ultima ed altrettanto difficile, un poco meno per Rocco, che possano fare un salto pindarico verso Oliviero. I Rocco da sempre sono una roccaforte elettorale in quel di Sessa e sono legati all’ex presidente della provincia Mimì Zinzi, trasferito nelle fila di Forza Italia, quindi, avrebbero una difficoltà oggettiva nel dove schierarsi. Marino invece è legato al consigliere regionale del Npsi Massimo Grimaldi, così come lo è, o forse lo era, il dottore Forte ed anche in questo caso è difficile trovare una via di uscita politica. Pronti ai nastri di partenza i pentastellati. I seguaci di Beppe Grillo sembrano convinti a candidare il noto chirurgo Ugo Tommasino, intercettando quella parte di cittadini, che non sono pochi, delusi dalla politica di centrodestra e di centrosinistra. L’attenzione però si concentra nei confronti dei movimenti civici locali che potrebbero cavalcare il malcontento generale verso la politica. Una trasversalità che andrebbe a sconvolgere il panorama politico sessano. Mancano però sette mesi alla presentazione delle liste è niente può essere dato per scontato ma una cosa appare certa, le forze politiche in città non sono più attrattive. (08/10/2015)

SESSA AURUNCA – L’agonia del centrosinistra ed i Ponzio Pilato del centrosinistra sessano

SESSA AURUNCA – L’agonia del centrosinistra sessano. Con lo scioglimento di Sel, ultimo partito che ancora issava la bandiera dell’ideologia, Sessa rimane quasi orfana del centrosinistra. Un centrosinistra che ha spadroneggiato per anni, fino a metà del 2011 quando il centrodestra riuscì a conquistare il palazzo dell’ex banca Massicana. Una vittoria non per merito della coalizione ma per demerito di un centrosinistra che ha dovuto assistere al ritiro dei remi in barca di coloro che per anni lo hanno rappresentato. Come poteva Sel, da solo, portare avanti l’ideologia di una sinistra che anche a livello nazionale sta sfumando? Sinistra ecologia e libertà non ha mai avuto un seguito massiccio ma almeno faceva sentire l’odore di una nostalgica sinistra. Appena un anno fa in città si poteva contare su tre simboli di coalizione: Sel, il pd ed il PSI. Il partito socialista, per motivi che evitiamo di riportare per non essere additata per colei che vuol solo distruggere ma che nulla a che vedere con l’ideologia, ha deciso di confluire nel Partito Democratico. Quest’ultimo doveva rappresentare una forza dominante nello scenario politico locale perché avrebbe dovuto sommare la forza socialista sessana a quella democratica. La prova che in politica due più due non fa quattro ma meno di tre, si è avuta nelle ultime regionali dove questo sodalizio non ha sfondato. Iniziamo a porci delle domande: “alle prossime amministrative di maggio, il centrosinistra come si sta organizzando per riconquistare il governo locale?”. “Dovrà chiedere sostegno al mondo civico?” Un mondo che, oramai deluso dai partiti e non solo di quelli del centrosinistra ma di tutto l’arco costituzionale, potrebbe organizzarsi per la presa della Bastiglia. “A questo nuovo mondo converrà allearsi con quel che è rimasto di un centrosinistra dilaniato dai conflitti interni dove l’ideologia rappresenta un optional quando si devono realizzare i progetti politici personali?” Un’ultima domanda: “chi ha rappresentato il centrosinistra per anni starà ancora alla finestra?”. Ponzio Pilato venne condannato dal Signore perché si lavò le mani.

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