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TEANO – Frattura in maggioranza, Barra a Migliozzi: smettila di lamentarti

TEANO – L’ultimo consiglio comunale ha lasciato il segno nel gruppo di maggioranza, guidato dal sindaco Nicola Di Benedetto. L’assessore Mario Migliozzi ha attuato uno stratto astenendosi dal voto e polemizzando  contro il suo stesso gruppo. Oggi, invece, arriva il richiamo del presidente del  consiglio comunale. Carlo Barra rimprovera Miogliozzi a cui consiglia di puntare maggiormente agli obiettivi e meno alla ricerca dei colpevoli all’interno della stessa maggioranza:
“Le denunce palesate dall’assessore ai servizi sociali del Comune di Teano, Mario Migliozzi, rendono dovute ed indispensabili alcune precisazioni. Ferma, da parte mia, la stima istituzionale per la carica esercitata dall’Assessore e la vicinanza morale all’uomo e, pur rimanendo solidale con il proprio manifesto malcontento, si deve necessariamente dissentire sia sui modi ed i termini dell’intervento (mai precedentemente concordato) quanto su parte del contenuto dello stesso. Ebbene se da un lato appare comprensibile, dal punto di vista emozionale, lo stato di agitazione dell’assessore Migliozzi, da altro lato le dichiarazioni rese nel corso del consiglio comunale scorso andrebbero affrontate con maggiore cautela.
E’ altresì doveroso rimarcare che l’Assessore Migliozzi, sin dal primo momento, ha ricevuto e riceve da parte del Sindaco e di tutta l’Amministrazione di Maggioranza piena fiducia e comprensione, tant’è che ogni necessità relativa all’esercizio della propria delega permanente è condivisa, nel rispetto delle linee programmatiche, da tutta la cordata di maggioranza. Ed altrettanto lampante è la circostanza per la quale il mio “compagno di avventura”  ha sempre goduto, così e più di quanto si confà ad un assessore, di autonomia di previsione di spesa in sede di redazione di bilancio, con buona pace dello stesso assessore al ramo, per il raggiungimento non di quelli che sono gli indirizzi programmatici  “personali” ma dell’intero gruppo consiliare “Un’ Opportunità per Teano” .
Fatta questa dovuta premessa, si resta sgomenti, non tanto circa il tenore usato per denunciare le carenze economiche di bilancio utili al perseguimento di obiettivi, quanto una paventata ed inesistente responsabilità della Maggioranza in ordine ai fatti dedotti in seno al Civico Consesso del 28.07.17 che a questo punto viene mossa con superficialità ed in aperto contrasto con lo spirito di squadra sempre professato.
Tali lamentele, a sommesso parere di chi scrive, potrebbero essere mosse da altro consigliere e non da un assessore che, insieme agli altri membri della Giunta, tecnicamente è alla guida del governo cittadino in ottemperanza di quanto disposto dal TUEL.  Parimenti, infatti, se fosse vero quanto riportato, i consiglieri comunali neppure potrebbero essere i destinatari delle critiche sollevate (i consiglieri infatti sono i destinatari finali di procedimenti già istruiti) ma queste fondatamente andrebbero rivolte ad altri organi di governo. In sostanza l’Assessore Migliozzi non può dolersi con la Maggioranza per un risultato non raggiunto relativo all’esercizio della propria carica, attaccando uno e sollevando altri da responsabilità, perché:
a) E’ egli stesso colui che chiede di reperire fondi necessari per il raggiungimento degli obiettivi in ossequio alle linee programmatiche dell’intera Amministrazione;
b) è egli stesso che fissa gli obiettivi da raggiungere sempre in ossequio delle linee programmatiche;
c) è egli stesso che esercita il controllo sulle linee di indirizzo politico;
d) è egli stesso il primo a fregiarsi del raggiungimento dei risultati conseguiti.
Altrettanto curiosa appare pure la questione relativa alla paventata astensione dal voto circa i provvedimenti della Maggioranza in seno al consiglio comunale anche qui tali discorsi, al di la dei connotati sensazionalistici cui il taglio giornalistico vuol dare, appaiono poco opportuni e condivisibili in quanto solitamente è la Giunta ( di cui l’Assessore Migliozzi fa parte come elemento imprescindibile) a proporre le proposte di deliberazione in Consiglio, ovvero a farsi carico di relazionare e proporre , previa delibera di Giunta, le proposte provenienti dai responsabili di area. Parimenti non si comprende neppure  perché l’Amministrazione, alla luce del comportamento suddetto, debba  ratificare con il proprio di voto delle richieste che, come in ogni consesso democratico, vadano prima condivise con tutta la compagine politica di maggioranza. Ciò posto, il mio invito all’Assessore rimane quello di concentrarsi più sugli obiettivi da raggiungere quanto sulla ricerca di inesistenti fonti di responsabilità ascrivibili alla propria Maggioranza, atteso pure che qualunque atto dimissionario, sul finire del proprio mandato elettorale, già sperimentato da diversi soggetti politici appartenenti alla storia amministrativa di Teano, potrebbe essere percepito come resa e non come forza. Ovviamente resta ferma ed impregiudicata, nel rispetto delle rispettive funzioni ed in ottemperanza dei comuni obiettivi, la vicinanza di tutte le cariche istituzionali presenti in Consiglio a cominciare da me.

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