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Immagine da Fontanaradina. Tardo pomeriggio. Poco prima che i residenti si improvvisassero pompieri.

Sessa Aurunca – Fontanaradina accerchiata dalle fiamme. Mezzi occupati su altri roghi, cittadini improvvisati pompieri

Sessa Aurunca (di Armando Cappelli) – In questo mese tutta la nazione è messa sotto scacco dai piromani, gente senza scrupoli che ama la distruzione. Anche il territorio aurunco, così verde e tranquillo, non è sfuggito al fuoco: tutti ricordiamo l’incendio di monte Massico, due giorni fa, con le fiamme giunte vicino alle abitazioni di Sorbello. Oggi è stata la volta di Fontanaradina. Decine di roghi a macchia d’olio, innescati in sequenza, in luoghi difficilmente accessibili, fanno capire che gli incendi sono dolosi. Non è il caso, non sono coincidenze, sono atti malvagi. Con tutti gli incendi sparsi per il territorio e nei territori limitrofi gli uomini ed i mezzi non sono bastati, così le energie si sono concentrate sui roghi più importanti ed alcuni focolai sono rimasti scoperti. Addirittura è andata a fuoco una discarica nella zona di Casal di principe su cui è stata dirottata immediatamente anche la sede sessana della SMA Campania. Ad estinguere l’incendio nei pressi di Fontanaradina non c’era nessuno perché tutti impegnati altrove, così per il fumo e la cenere gli abitanti si sono chiusi in casa, salvo poi rendersi conto che le fiamme erano arrivate a pochi metri dalle proprie abitazioni. E’ questo lo scenario in cui si sono ritrovate queste persone che senza perdersi d’animo sono uscite, hanno recuperato attrezzi e mezzi utilizzati in campagna come pale, zappe, trattori, cisterne e, senza neanche i mezzi di protezione adatti, hanno cominciato a fermare le fiamme a rischio d’intossicazione o gravi lesioni. Sulle colline di Sessa quelle persone, anche in questo momento, sono l’unica difesa contro il fuoco che si trova a pochi metri dal centro abitato. Le fiamme sono quasi domate, le perdite economiche alte e quelle in salute altissime. Tutto merito dei signori che appiccano incendi, come se la cosa non riguardasse anche loro. Deteriorano l’aria che respiriamo, il microclima, costringono gli animali selvaggi a spostarsi verso i centri abitati. Non si rendono conto che danneggiano anche se stessi?

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