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foto di repertorio

ALIFE – Cimitero, ora è certezza: la gente pregava davanti a tombe vuote. Dove sono finiti i propri defunti?

ALIFE – Da molte ore i carabinieri della compagnia del Matese, coordinati dalla Procura della Repubblica, attraverso il pubblico ministero Cozzolino, stanno aprendo le tombe poste sotto sequestro nelle settimane scorse. Arriva così la conferma che alcune di esse sono vuote. Quindi la gente che regolarmente pensava di pregare per un proprio defunto, in realtà, pregava davanti una lapide di marmo vuota. In altre, invece, gli investigatori avrebbero accertato la presenza di defunti “estranei”. E siamo appena all’inizio. Nei prossimi giorni altre sgradevoli sorprese potrebbero venire alla luce. Al cimitero di Alife non vi è più alcuna certezza, in ogni tomba – anche quella che sembra ermeticamente chiusa – potrebbe non esserci il corpo del defunto rappresentato sulla lapide. Ogni cittadino potrebbe, quindi, piangere il morto “sbagliato”. Oppure, peggio ancora, potrebbe piangere davanti una tomba vuota. Una situazione drammatica e disastrosa nella quale sembrano affiorare con certezza solo i responsabili di tale scempio. Responsabili ai quali, presto, la giustizia potrebbe presentare il conto, sicuramente salato. Per tutto il resto nulla appare più certo, soprattutto i resti dei defunti. Serve quindi un sussulto di coscienza da parte dei cittadini che devono, assolutamente, prestare la massima collaborazione con le forze dell’ordine per ridare ad ogni resto umano la degna sepoltura che merita e la necessaria identificazione.

Il sequestro dell’ossario:
I carabinieri hanno sequestro la camera in cui sono custodi i resti ossei dei defunti. Per due ragioni principali: la presenza di numerosi sacchi neri contenenti, alla rinfusa, resti umani senza alcuna classificazione e quindi senza alcuna possibilità di riconoscimento. Inoltre l’ossario, hanno scoperto i carabinieri, era diventato una comoda discarica abusiva nella quale sversare i rifiuti speciali delle riesumazioni. Un chiaro vantaggio economico per i gestori del camposanto che hanno così evitato di pagare per lo smaltimento dei rifiuti speciali.

Il mistero della donna con le trecce bionde:
All’interno di uno dei sacchi neri scoperti ieri nell’ossario del cimitero di Alife sono stati trovati anche i resti di una donna il cui cranio è perfettamente conservato e ricoperto da una folta chioma bionda raccolta in una delicata treccia. Chi era?

Il mistero del bimbo:
All’interno di altri sacchi, scoperti nell’ossario, i carabinieri hanno trovato i resti di un bimbo; potrebbe essere morto presumibilmente quando aveva un’età compresa fra i due e i cinque anni; al suo fianco era stata messa (al momento della sepoltura) una macchinina giocattolo e indossava scarpette bianche, numero 25.

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