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PIEDIMONTE MATESE – Abusivismo edilizio, il comune “sfila” le proprietà a quattro famiglie. I dubbi

Piedimonte Matese – La lotta all’abusivismo edilizio nel comune di Piedimonte Matese entra nel vivo. Scrive un capitolo importante l’ex comandante dei vigili urbani Anna Maria Ferraro che, prima di lasciare il municipio piedimontese per altro incarico, ha emesso importanti provvedimenti a carico di famiglie di Piedimonte Matese. In sostanza con i suoi atti Ferraro ha avviato la procedura che trasferiranno al comune le strutture abusive realizzate, fra gli altri, da Domenica Bernardina (in via Casino del Duca), Rosa Scappaticcio (in via Epitaffio), Tommaso Fatone e Rosa Nisio (in via Ponte) e Marcellina Raucci (in contrada Cutturiscio). Non di poco conto che, come previsto per legge, passano in mano pubblica anche tutte le altre strutture di pertinenza rispetto a quelle considerate abusive. Ad esempio, se una persona ha realizzato un capannone abusivo vicino la propria casa, il comune acquisirà il capannone ma anche l’abitazione pertinente.
Sulla iniziativa assunta dalla Ferraro, tuttavia c’è un pesante dubbio: era nelle sue facoltà emettere un provvedimento del genere? Oppure spettava alla giunta comunale decidere? L’orientamento sembra propendere in favore della giunta che infatti avrebbe anche potuto decidere per l’abbattimento, in danno del cittadino reo dell’abuso, dell’opera abusiva, senza acquisirla a patrimonio. Allora perché Ferraro prima di lasciare Piedimonte ha voluto fare questo regalo ad alcuni cittadini?

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    un commento

    1. e l’asilo nido?!?!

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