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Don Pasqualino De Robbio

PIETRAMELARA – Abusi sessuali in chiesa, Don Pasqualino fa il “pentito” e attacca i carabinieri

PIETRAMELARA – Abusi sessuali in chiesa, Don Pasqualino fa il “pentito” e attacca i carabinieri: Pietro è innocente. Eppure pochi mesi prima – in documenti ufficiali – affermava il contrario.  Lo scandalo degli abusi sessuali fra chierichetti nella sagrestia della chiesa di San Rocco si amplifica con nuovi dettagli. Il protagonista, questa volta è il parroco del paese, Don Pasqualino De Robbio, pietramelarese doc, per lunghi anni pastore delle anime di Vairano Patenora e vice vescovo della diocesi di Teano Calvi. Leggendo gli atti del procedimento e ascoltando le parole del parroco, quelle pronunciate davanti a numerosi fedeli durante la messa della domenica delle palme, sembra quasi che il parroco stia “giocando” a fare il “pentito” sconfessando ciò che lui stesso aveva detto pochi mesi prima.
Infatti, durante la messa per la ricorrenza delle Palme, Don Pasqualino avrebbe difeso – con forza – il suo chierichetto anziano, Pietro Argenziano. Una difesa sentita, fino a spingersi ad attaccare le forze dell’ordine che hanno condotto le indagini: i carabinieri sbagliano, le accuse contro Pietro sono tutte false, tutte bugie.
Questo, in estrema sintesi, il concetto espresso dal parroco. Lo stesso prete che pochi mesi prima, sentito sulla vicenda dai carabinieri, aveva sostenuto esattamente il contrario. Aveva dichiarato (in sintesi)  che era stato costretto ad allontanare Pietro dalla Catechesi dopo aver saputo le “lamentele” di alcuni ragazzi che accusavo il 35enne di averli molestati. Ma Don Pasqualino sarebbe andato oltre sottoscrivendo – durante l’interrogatorio come persona informata sui fatti –  che anche altri ragazzini si erano allontanati dalla chiesa, probabilmente perché infastiditi dalla presenza di Pietro. A questo punto i fedeli e i cittadini di Pietramelara si domandano le ragioni che hanno spinto il parroco a cambiare idea. Quando, Don Pasqualino ha mentito? Durante l’interrogatorio? Oppure durante la messa quando ha difeso l’indagato? Come stanno realmente le cose?

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    un commento

    1. Giovanni Zeppetella

      Lo stupore nel Paese e nei cittadini si leggeva sui visi della gente alla notizia. Devo dire che in chiesa, che era piena di fedeli che possono testimoniare, ed io sono tra questi, so bene cosa abbia detto il parroco Don Pasquale. Nessun attacco ai Carabinieri, si è detto dispiaciuto della vicenda e ha escluso che possa essere accaduto qualcosa di anomalo in Chiesa. Per il resto il prete ha dichiarato di avere fiducia nelle indagini. Il chierichetto, comunque, e’ conosciuto come frequentatore della parrocchia da oltre venti anni e ben prima dell’arrivo di Don Pasquale a Pietramelara.

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