Ultim'ora

ROCCA D’EVANDRO / MIGNANO MONTE LUNGO / SAN PIETRO INFINE – Consorzio di Bonifica, un dramma di inefficienze senza fine: scatta la protesta dei tre comuni

ROCCA D’EVANDRO / MIGNANO MONTE LUNGO / SAN PIETRO INFINE – Consorzio di Bonifica Aurunco, un dramma senza fine: scatta la protesta dei tre comuni che inviano una formale nota di protesta all’assessore All’agricoltura Regione Campania (Daniela Nugnes); all’assessore al demanio (Ermanno Russo); al presidente comunità montana Monte Santa Croce (Alberico Di Salvo):

“I sottoscritti, quali presidenti di associazioni e consiglieri comunali residenti nei territori serviti dal Consorzio di Bonifica Aurunco, avendo avuto occasione di raccogliere le molteplici rimostranze e lamentele di tantissimi concittadini, espongono quanto segue. Premesso che il servizio irriguo delle campagne del comune di Rocca d’Evandro, Mignano Monte Lungo e San Pietro Infine è affidato al Consorzio di Bonifica Aurunco, riteniamo sia opportuno riportare per iscritto le problematiche relative alla gestione dell’impianto irriguo di Rocca d’Evandro.

 Tra le tante:
ogni anno, gli agricoltori non vengono mai messi a conoscenza delle modalità di fornitura del servizio idrico, di conseguenza, gli stessi sono nella totale incertezza delle tempistiche di attivazione del servizio; durante la stagione irrigua, sono frequenti le interruzioni del servizio idrico, anche per diversi giorni o addirittura settimane e ciò senza alcun preavviso;
molte circostanze inducono a pensare che non venga eseguita la manutenzione ordinaria dell’impianto, causandone così il deterioramento.

Si sente dire infatti che di sei pompe installate ne siano rimaste funzionanti solo due, mentre molte chiusure settoriali, che permettono di ripartire l’utilizzo dell’acqua sul territorio, non risultano funzionanti.  Si è giunti al giorno dodici del mese di maggio e ancora non è possibile irrigare i terreni pei mancanza di acqua. Peraltro, numerosi sono stati i solleciti telefonici al consorzio, ma nessune risposta è stata fornita sulle tempistiche e modalità di erogazione del servizio. Purtroppo, il territorio non è in grado di impiegare e assorbire la forza lavoro disponibile e così molti giovani, pur di sopravvivere si sono dedicati all’attività agricola tra le mille difficoltà economiche attuali che ciò comporta. Tuttavia è inevitabile che con il perdurare della mancanza dell’erogazione del servizio idrico e con le temperature elevate che si stanno registrando in questi giorni, gli stessi rischiano di perdere e vedere distrutto il loro raccolto, unico sostentamento per sopravvivere, con gravi danni patrimoniali e non a loro carico. Pertanto, i sottoscritti chiedono a tutti coloro ai quali la presente è trasmessa di intervenire con la massima sollecitudine per la soluzione della problematica. Nel contempo, si invita chi di competenza a valutare se si ravvisano gli estremi del reato di interruzione di pubblico servizio (ex art. 340 codice penale) provvedendo a denunciare l’accaduto. Tra l’altro, si rappresenta altresì che il Consorzio Aurunco non rispetta le norme sulla trasparenza amministrativa in quanto il sito internet è sprovvisto di: albo pretorio, sezione trasparenza amministrativa, regolamento gestione servizio, carta dei servizi. Si chiede, inoltre, di prendere immediati provvedimenti nei confronti nel Consorzio di Bonifica Aurunco, vagliando l’ipotesi di affidare direttamente la gestione dell’impianto ad enti o imprese presenti sul territorio. In caso di mancato riscontro scritto nei modi e termini di legge, i fatti sopra esposti saranno denunciati direttamente alla Procura della Repubblica di Cassino, competente territorialmente per i Comuni ai quali appartengono i sottoscritti.
(Daniele Marandola, Ivan Marandola, Luigi Riccio, Tudino Arduino, Donatella Galardo, Antonio Fionda)

©Paesenews.it Tutti i diritti riservati . Riproduzione vietata dei contenuti salvo diversa autorizzazione della redazione. Le pubblicità sotto forma di banner sono sponsorizzate.

Guarda anche

GRICIGNANO D’AVERSA – Madre morta insieme ai due gemelli che aveva in grembo, il perito punta l’ndice contro un medico

GRICIGNANO D’AVERSA – Il processo dei quattordici medici imputati per la morte di Francesca Oliva …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protezione anti-spam Scrivi il risultato dell'operazione: Tempo scaduto! Ricarica

Noi siamo Paesenews Giornale online magazine di terra di lavoro Siamo presenti su Facebook: la sede della nostra redazione si trova Vairano Scalo, Italia Il sito web e' curato da Staffiero Alessandro.