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Pignataro Maggiore / Sparanise – Basta impianti sul territorio, gazebo informativo in piazza il prossimo 20 Ottobre

Pignataro Maggiore / Sparanise – È passato poco più di un anno da quando ad agosto 2018 le prime assemblee itineranti iniziavano ad organizzare il fronte caleno in difesa dei territori. È stato un anno di crescita per le nostre comunità che nell’attacco teso da parte dei F.lli Gentile ed Euthaila hanno ritrovato un nuovo modo di intendersi e riconoscersi come un fronte unico di opposizione alla speculazione. In pochissimo tempo, appena quattro mesi, il primo progetto, in seguito alla grandissima manifestazione del 28 ottobre, è andato in fumo, mandando i Gentile a casa con un pugno di mosche tra le mani. La seconda parte della nostra battaglia si è poi concentrata sul blocco del progetto Euthalia, buttando uno sguardo ad altri due impianti che dovrebbero sorgere sul territori di Sparanise delle ditte Garden ed Alekos. Abbiamo scelto Pignataro come luogo centrale per le lotte ambientali data la sua grande storia fatta di vittorie, proprio Pignataro perchè qui vive una comunità determinata che è riuscita subito a creare un fronte popolare mettendosi in discussione e vivendo questo ultimo anno in un modo differente dal quale eravamo abituati: uscendo dalle nostre case, rompendo l’isolamento, rifiutando i ricatti clientelari del lavoro promesso in cambio di silenzi, rifiutando il ricatto di accettare di non morire di fame per morire di malattia. Ovviamente in questo anno di lotta che affonda le radici in 20 anni di storia della difesa dell’Agro Caleno è pur vero che Pignataro ha avuto una sua centralità data la grande forza che è stato in grado di esprimere ma non è mai stato solo, di fatti anche le altre comunità calene hanno fatto la propria parte, come Calvi e Sparanise, e Vitulazio e Bellona, quest’ultima portando avanti una lotta singolare: la messa in sicurezza di Ilside, ex sito di stoccaggio. Lotta unica che vede piano piano avvicinarsi una vittoria soddisfacente per gli abitanti di Ferranzano e dell’Agro Stellato tutto. Quindi, a che punto siamo? Il 26 ottobre, per quanto riguarda l’impianto Euthalia, sarà il termine ultimo per presentare le migliorie al progetto per essere infine portato in conferenza dei servizi. Crediamo che Euthalia farà di tutto per rendere il proprio progetto appetibile alla conferenza ma rimangono oltre alla determinazione popolare dei vincoli difficili da superare da parte della ditta relativi al terreno della zona ASI che ha una destinazione differente da quella che servirebbe alla ditta in questione, in poche parole su questi territori di siti di stoccaggio non se ne può parlare. NON DOBBIAMO ABBASSARE LA GUARDIA PERÒ, infatti non canteremo mai vittoria fino a quando il progetto non sarà definitivamente stracciato, solo allora la comunità pignatarese potrà essere in festa. In occasione della data ultima per la presentazioni delle migliorie al progetto, invitiamo tutta la comunità: DOMENICA 20 OTTOBRE IN PIAZZA UMBERTO I DALLE ORE 11, PER UN GAZEBO INFORMATIVO SULLA QUESTIONE IMPIANTI. Bloccare gli impianti a Pignataro sarà un bellissimo passo in avanti, ma sappiamo bene che rappresentano solamente una goccia nell’enorme mare della devastazione ambientale, ma “ogni tempesta comincia con una singola goccia” se vogliamo citare Lorenzo Orsetti, partigiano dei nostri giorni, morto in Siria del nord per difenderci dall’ avanzata dell’ ISIS. Noi abbiamo intenzione di essere una di queste tante gocce, in un periodo storico dove le nuove generazioni stanno alzando la testa rifiutando di accettare il sistema che ci ha lasciato chi è venuto prima di noi, stiamo parlando dei ragazzi e delle ragazze di Friday For Future. A loro va tutta la nostra stima e la nostra complicità, e se vorranno, tutti i nostri saperi sulla costruzione di opposizione dal basso, sulla creazione di comitati attivi ed antagonisti alla logica del profitto smisurato, saremo al loro fianco sempre fin quando l’obiettivo sarà abbattere questo sistema che ci vuole schiavi del profitto di pochi sulla pelle di tutti e tutte. Ai giovani di FFF della provincia di Caserta va il nostro invito a partecipare alle nostre iniziative per condividere percorsi, per mettere insieme energie e per costruire un ragionamento ampio che pensi al locale ed al globale. Che relazione c’è tra i cambiamenti climatici a livello globale e la devastazione dei nostri territori? Che relazione c’è tra la exPozzi e gli incedi della Foresta Amazzonica? Tra lo scioglimento dei ghiacciai e gli impianti di trattamento dei rifiuti? La speculazione, il profitto, il costo da pagare da parte delle classi subalterne. L’opposizione a questo modo di intendere le nostre vite deve essere totale, sia sul piano locale che sul piano globale, chi combatte per difendere la natura, se stessi, ha il dovere di contaminare le comunità in cui vive, per allargare il fronte e creare una cultura del conflitto ambientale che sia davvero una spina nel fianco ai potenti del pianeta che decidono per noi, pensando solo al loro tornaconto ed al potere economico, politico e militare delle nazioni che rappresentano, che tutte insieme difendono gli interessi del capitalismo su scala mondiale. Questo nuovo anno che sta per arrivare, una volta bloccato il progetto Euthalia, ci porterà a nuovi ragionamenti, a nuovi interventi nell’Agro Caleno ed oltre, l’appuntamento per chiunque voglia partecipare rimane il giovedì, ogni giovedì, alle ore 22 presso Monte Oliveto, Pignataro Maggiore. Costruiamo tutti insieme un pianeta libero dalle logiche del profitto! “NOI NON DIFENDIAMO LA NATURA, NOI SIAMO LA NATURA CHE DIFENDE SE STESSA!”

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