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Ailano, chiusura del ponte sul Fiume Lete, i pendolari iniziano a protestare. Istituzioni assenti

AILANO – “Noi cittadini stiamo iniziando a preoccuparci seriamente perché il totale silenzio delle istituzioni locali (comune, provincia e la stessa Comunità Montana del Matese ) ci fa presagire un lungo periodo (anni) nei quali i collegamenti saranno sempre più complicati o impossibili determinando una sorta di isolamento delle zone interne. Con la presente invitiamo il Presidente della Provincia Giorgio Magliocca ed il presidente della Comunità Montanza del Matese Francesco Imperadore a non abbandonarci all’isolamento ma a darci in tempi brevissimi risposte concrete, non servono proclami o annunci, ma serve finanziare le opere necessarie per consentire la riapertura al traffico sul ponte, opere che non dovrebbero essere di importi cospicui, solo così potremo scongiurare  questo ulteriore problema che rende ancora più  difficile la vivibilità del nostro meraviglioso territorio”.  
Con un breve post pubblicato su Facebook la sera del 2 agosto il presidente della Provincia Giorgio Magliocca comunicava l’avvenuta chiusura del ponte sulla strada Provinciale 281 tra i comuni di Ailano e Vairano Patenora (il cosiddetto ponte sul fiume Lete). Chiusura disposta dai tecnici della Provincia che in fretta e furia di venerdì sera, disponevano la chiusura del suddetto ponte,  in prossimità del week end e con la previsione di una verifica da effettuarsi il lunedì successivo (5 agosto) per una eventuale riapertura al solo traffico leggero. Nel frattempo la chiusura comportava la necessità di  lavori di somma urgenza per consentire il traffico su una strada comunale adiacente. Con Ordinanza del sindaco di Ailano si consentiva la circolazione su tale strada solo ai residenti. La strada comunale in questione è una vecchia strada che consente di aggirare il ponte sul fiume Lete e di immettersi nuovamente sulla strada provinciale 281.Tale previsione rappresentava sicuramente un’ottima soluzione “tampone”  da poter utilizzare per qualche settimana ma rischia di  diventare la soluzione definitiva del problema della viabilità e dei collegamenti. Il problema principale è che tale strada è ha una sola carreggiata e in un tratto la carreggiata è costeggiata da un pericoloso canale di scolo delle acque, privo di protezione, che con l’arrivo delle piogge e della stagione invernale farà diventare molto pericolosa la circolazione, anche perché la malaugurata ipotesi di un incidente bloccherebbe completamente il traffico. Inoltre sarà impossibile garantire il transito per i tanti pendolari che per motivi di lavoro o studio sono costretti a raggiungere Vairano Scalo e la relativa stazione ferroviaria. Tra l’altro il rispetto della limitazione al transito consentita solo ai residenti non può essere garantita in nessun modo non avendo il Comune di Ailano nessun vigile urbano in servizio. A distanza di due settimana dalla chiusura al transito non vi è stata nessuna ulteriore comunicazione da parte del presidente della provincia e la ventilata ipotesi di una riapertura al traffico leggero sembra essere divenuta lettera morta.

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