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Pippo Inzaghi, un campione al Benevento

Essere un grande allenatore dopo aver trionfato nel calcio come giocatore non è sempre un’equazione immediata. Lo sa bene Filippo Inzaghi, tecnico già alla guida del Venezia in serie cadetta, è riuscito a rendere allo stesso modo al Bologna. La nuova sfida di Super Pippo è quella di ripartire dal Benevento, che dalla Serie B proverà a realizzare nuovamente l’exploit di tre anni fa, quando riuscì per la prima volta ad essere promossa nella massima serie italiana. La dirigenza del club campano ha puntato di lui come grande nome per poter dare un incentivo importante sia ai tifosi sia alla squadra. I giallorossi, arrivati al terzo posto nella serie cadetta la stagione scorsa, sono obbligati a puntare nuovamente alla promozione, un obiettivo per il quale sono capacitati. La rosa a disposizione di Inzaghi è ancora incompleta, sebbene ci si può aspettare ancora qualche colpo durante il mercato attualmente in corso d’opera, come in ogni stagione estiva. 

L’arrivo di Inzaghi ha provocato molto entusiasmo allo stadio Ciro Vigorito. Questo perché l’ex calciatore di Milan e Juventus, la squadra favorita alla vittoria del campionato italiano di quest’anno secondo i siti di scommesse come bet365, ha dalla sua un curriculum di vittorie, risalente alla sua epoca da giocatore, del quale nessuno si può vantare in queste latitudini. Stiamo parlando in primis di un calciatore capace di segnare in qualsiasi modo e che può vantare il record (condiviso con altri grandi goleador) di aver messo a segno una doppietta in una finale di Champions League. Sia alla Juve sia al Milan Inzaghi ha dimostrato di avere un’abilità fuori dal comune sotto porta, sapendo in anticipo dove andava a finire il pallone. Il suo fiuto del goal è stato apprezzato sia fuori dall’Italia, dove ha molti ammiratori, sia dagli allenatori della nazionale. Anche senza essere stato titolare, infatti, Inzaghi figura tra i vincitori del mondiale 2006. Super Pippo è stato senza dubbio uno degli attaccanti più prolifici prodotti dal calcio italiano capaci di imporsi anche fuori dal proprio paese, come dimostrano le 50 reti messe a segno in Champions League, una competizione nella quale sapeva esaltarsi come pochi. Seppur non dotato di una grandissima tecnica, Inzaghi viveva per il goal ed era abilissimo a scattare sul filo del fuorigioco e ad andare a segno in qualsiasi modo, anche arrangiandosi. In campo come nella vita, Inzaghi è dunque una persona decisa in ogni sfida, e dovrà dimostrare di avere la stessa grinta anche nella sua esperienza in Sannio.

Dal suo prestigio ripartirà dunque un Benevento voglioso di misurarsi nuovamente con una sfida importante. Il capitano degli Stregoni, quel Cristian Maggio che varie volte aveva affrontato il suo attuale allenatore da giocatore, sarà uno degli incaricati di trasmettere il suo messaggio tattico e motivazionale a una squadra motivata a far benissimo. Il tecnico, Maggio e Roberto Insigne, figlio del più famoso Lorenzo, sono i depositari delle speranze dei tifosi giallorossi, che sognano di vedere esultare Super Pippo dalla panchina come lo faceva in campo dopo ogni goal messo a segno.

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